21/05/2026
🦶 QUALI SONO LE PERSONE A RISCHIO?
Chi pratica la corsa e gli sport molto dinamici è particolarmente esposto. Anche stare a lungo in piedi, subire un trauma alla volta plantare, il sovrappeso e l’età favoriscono lo sviluppo della patologia.
🦶 BISOGNA RINUNCIARE ALL’ATTIVITÀ FISICA?
No, ma va modulata. Lo sport fa bene, ma è preferibile privilegiare le attività a basso impatto sui piedi.
🦶 COME TRATTARE LA FASCITE PLANTARE?
È possibile alleviare il dolore inserendo talloniere in silicone nelle scarpe. È inoltre utile allungare la fascia plantare e rafforzare la muscolatura del piede e del polpaccio.
Se le infiltrazioni di cortisone alleviano il dolore nel breve termine, i pazienti che non vi ricorrono stanno meglio a distanza di 6-12 mesi. In alcuni casi le infiltrazioni di PRP, prive di effetti negativi a lungo termine, possono rivelarsi utili. Raramente si deve ricorrere alla chirurgia. Nella maggior parte dei casi, la fascite plantare guarisce spontaneamente.
🦶 FASCITE PLANTARE, DA NON CONFONDERE CON LA SPINA CALCANEARE
La spina calcaneare si manifesta con una escrescenza ossea a livello del tallone e, contrariamente alla fascite plantare, non provoca dolore. Di per sé, non richiede trattamento. Inoltre, si può soffrire di fascite plantare anche in assenza di spina calcaneare.
🦶 COME SI FORMA UNA SPINA CALCANEARE?
Può essere causata da un sovraccarico del tallone o da una postura scorretta del piede. Anche la pratica sportiva senza adeguato riscaldamento e il sovrappeso possono favorirne la comparsa.
Illustrazione: Freepik
Fonti: www.planetesante.ch, www.hirslanden.ch