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Siamo un team competente e motivato, sempre disponibile a offrire la nostra consulenza nel campo della salute.

🦶 QUALI SONO LE PERSONE A RISCHIO?Chi pratica la corsa e gli sport molto dinamici è particolarmente esposto. Anche stare...
21/05/2026

🦶 QUALI SONO LE PERSONE A RISCHIO?
Chi pratica la corsa e gli sport molto dinamici è particolarmente esposto. Anche stare a lungo in piedi, subire un trauma alla volta plantare, il sovrappeso e l’età favoriscono lo sviluppo della patologia.

🦶 BISOGNA RINUNCIARE ALL’ATTIVITÀ FISICA?
No, ma va modulata. Lo sport fa bene, ma è preferibile privilegiare le attività a basso impatto sui piedi.

🦶 COME TRATTARE LA FASCITE PLANTARE?
È possibile alleviare il dolore inserendo talloniere in silicone nelle scarpe. È inoltre utile allungare la fascia plantare e rafforzare la muscolatura del piede e del polpaccio.

Se le infiltrazioni di cortisone alleviano il dolore nel breve termine, i pazienti che non vi ricorrono stanno meglio a distanza di 6-12 mesi. In alcuni casi le infiltrazioni di PRP, prive di effetti negativi a lungo termine, possono rivelarsi utili. Raramente si deve ricorrere alla chirurgia. Nella maggior parte dei casi, la fascite plantare guarisce spontaneamente.

🦶 FASCITE PLANTARE, DA NON CONFONDERE CON LA SPINA CALCANEARE
La spina calcaneare si manifesta con una escrescenza ossea a livello del tallone e, contrariamente alla fascite plantare, non provoca dolore. Di per sé, non richiede trattamento. Inoltre, si può soffrire di fascite plantare anche in assenza di spina calcaneare.

🦶 COME SI FORMA UNA SPINA CALCANEARE?
Può essere causata da un sovraccarico del tallone o da una postura scorretta del piede. Anche la pratica sportiva senza adeguato riscaldamento e il sovrappeso possono favorirne la comparsa.

Illustrazione: Freepik
Fonti: www.planetesante.ch, www.hirslanden.ch

19/05/2026

Quasi una famiglia su due possiede un animale domestico, ma in che modo ci aiutano a stare meglio?

🐶 NON GIUDICANO
Gli animali non esprimono giudizi di valore. Superano le norme sociali e ci accettano così come siamo, con i nostri difetti, le nostre fragilità, le nostre convinzioni politiche o religiose, il nostro status sociale. Possiamo confidare loro tutto, non diranno nulla.

🐶 MIGLIORANO LA FIDUCIA IN SÈ STESSI
Prendersi cura del proprio animale, nutrirlo, pulire la gabbia o cambiare la lettiera può rafforzare il senso di valore e di utilità.

🐶 HANNO UN EFFETTO CALMANTE
La presenza di un animale riduce la secrezione di cortisolo, l’ormone dello stress, e aumenta quella di ossitocina, l’ormone dell’attaccamento, del piacere e della felicità.

🐶 CON LORO CI SI SENTE MENO SOLI
È evidente per chi vive da solo, ma anche per chi vive in famiglia: quando ci si sente incompresi, gli animali svolgono un ruolo di catalizzatore sociale.

🐶 RALLENTANO L’INVECCHIAMENTO COGNITIVO
In uno studio recente è stato osservato un rallentamento del declino della memoria e della fluidità verbale nelle persone che possiedono un animale domestico. Anche gli studi condotti in case di riposo dove è accettata la presenza di animali sono conclusivi.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

🫜 I PRODOTTI A BASE DI CA****FO, TARASSACO, BETULLA O RAVANELLO NERO SONO EFFICACIFalso. Queste piante favoriscono la di...
14/05/2026

🫜 I PRODOTTI A BASE DI CA****FO, TARASSACO, BETULLA O RAVANELLO NERO SONO EFFICACI
Falso. Queste piante favoriscono la digestione o hanno proprietà diuretiche. Sono quindi interessanti, ma non hanno effetti sul funzionamento del fegato o dei reni.

🫜 I PRODOTTI “DETOX” POSSONO AGIRE SU ALCUNE TOSSINE
Falso. Il fegato e i reni filtrano i rifiuti derivanti dal normale funzionamento dell’organismo, come l’ammoniaca, ma anche farmaci, alcol, additivi alimentari e persino sostanze tossiche (sigaretta, plastica, ecc.). Solo alcune sostanze persistono, in particolare i metalli pesanti. Gli integratori alimentari non hanno dimostrato efficacia nell’eliminarli.

🫜 SI PUÒ “PULIRE” IL CERVELLO
Vero. Il cervello possiede un proprio sistema di pulizia, chiamato sistema glinfatico. Per funzionare correttamente, è ideale dormire circa 7 ore per notte.

🫜 SI PUÒ AIUTARE IL FEGATO A FUNZIONARE MEGLIO
Vero. Favorendo la dieta mediterranea, limitando il consumo di alcol ed evitando, per quanto possibile, bibite zuccherate, biscotti e prodotti industriali.

🫜 SI POSSONO PROTEGGERE I RENI
Vero. Il sale è il nemico numero uno: se ne consuma molto più dei 5 g al giorno raccomandati dall’OMS. Anche l’apporto di proteine deve restare moderato, poiché i reni delle persone con diabete o malattie cardiovascolari faticano a eliminare l’urea e i residui azotati del metabolismo. Infine, una buona idratazione è essenziale per sostenere la funzione renale.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

Si sapeva già che un composto presente in grande quantità nelle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, r**e, ravanelli...
12/05/2026

Si sapeva già che un composto presente in grande quantità nelle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, r**e, ravanelli…), l’indolo-3-carbinolo, è in grado di rallentare la crescita delle cellule tumorali in laboratorio.

Più di recente, è stato osservato che consumare tra 40 g e 60 g di cavoli al giorno riduce il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto.

Infine, un’équipe di ricercatori francesi ha dimostrato che questo composto è essenziale per l’efficacia di alcuni trattamenti di immunoterapia contro i tumori della pelle e del seno. L’indolo-3-carbinolo riattiva alcuni globuli bianchi, i linfociti T, che riescono così a distruggere le cellule cancerose.

Per il momento, questi studi non sono ancora stati condotti sull’uomo. Tuttavia, gli elementi a disposizione sono sufficienti per consigliare alle persone interessate di adottare un’alimentazione ricca di fibre, per nutrire il microbiota intestinale, e di consumare crucifere in caso di immunoterapia, al fine di favorire una buona risposta al trattamento.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attiv...
07/05/2026

In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attività fisica, il riposo temporaneo, l’assunzione di farmaci e i massaggi. Tuttavia, il fai-da-te e l’automedicazione hanno dei limiti. Se alcuni disturbi compaiono insieme al mal di schiena, è importante consultare rapidamente un medico.

🧑‍⚕️ CONOSCI QUESTI DISTURBI?
Secondo il “Report sulla schiena 2020”, la popolazione svizzera è poco informata: solo una minoranza conosce i segnali di allarme che richiedono una valutazione medica immediata in caso di dolore dorsale acuto. Consulta un medico nei seguenti casi:

• Dolore alla schiena intenso, che si irradia al braccio o alla gamba e che non si riesce ad alleviare
• Intorpidimento o formicolio al piede o alle dita
• Disturbi della sensibilità nella gamba
• Segni di paralisi al braccio o alla gamba
• Sensazione di malessere generale accompagnata da febbre o perdita di peso
• Dolori anche al torace o all’addome
• Mal di schiena insorto dopo un incidente

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.ligues-rhumatisme.ch

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello...
05/05/2026

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello svapo. E se si decidesse di smettere di svapare senza tornare alla sigaretta?

💨 VALUTARE IL RISCHIO DI RIPRENDERE A FUMARE
Il fumo derivante dalla combustione del tabacco è di gran lunga più nocivo del vapore delle si*****te elettroniche. È opportuno considerare di smettere di svapare solo quando non si ha più voglia di fumare e si ritiene di poter fare a meno del gesto del fumatore.

💨 LIMITARE IL NUMERO DI SVAPATE
Bisogna innanzitutto intervenire sulla frequenza dello svapo prima di ridurre la quantità di nicotina. Si possono, ad esempio, limitare i luoghi in cui si svapa oppure scegliere di uscire di casa senza sigaretta elettronica.

💨 RIDURRE PROGRESSIVAMENTE IL LIVELLO DI NICOTINA
Una volta diminuita la frequenza, si può ridurre gradualmente la dose di nicotina. È importante prestare attenzione ai segnali di astinenza, come maggiore irritabilità, aumento dell’appetito, desiderio di cibi dolci, disturbi del sonno o voglia di fumare di nuovo.

💨 RICORRERE AI SOSTITUTI DELLA NICOTINA
Se la mancanza di nicotina è difficile da gestire, i sostituti della nicotina possono essere d’aiuto.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

30/04/2026

💊 MAGNESIO E STRESS, UN CIRCOLO VIZIOSO
VERO. Lo stress aumenta la perdita di magnesio e questa carenza, a sua volta, accresce la sensibilità allo stress. Inoltre, i segni di un deficit di magnesio e le manifestazioni dello stress sono simili: i più frequenti sono stanchezza, irritabilità e una lieve ansia. L’integrazione di magnesio è quindi una buona soluzione in caso di ansia lieve, ma non durante una crisi acuta, poiché occorre almeno un mese di trattamento per percepirne gli effetti.

💊 ALCUNI TIPI DI MAGNESIO SONO MEGLIO ASSIMILATI
VERO. La forma conta poco, sia che il magnesio venga assunto in fiala, in stick o in capsule. Invece il tipo di sale di magnesio è importante: il glicerofosfato di magnesio è quello meglio assorbito dall’organismo e non dà problemi digestivi. Occorre sapere che la caffeina, l’alcol e alcuni antibiotici ne riducono l’assorbimento.

💊 È POSSIBILE MISURARE UNA CARENZA DI MAGNESIO
FALSO. Il dosaggio del magnesio nel sangue non è significativo per via della quantità, poiché il 99% si trova nelle cellule. Occorre piuttosto basarsi sui sintomi associati alla carenza di magnesio: tremolio delle palpebre, stanchezza, ansia, insonnia, crampi.

💊 IL MAGNESIO È BEN TOLLERATO
VERO. L’unica controindicazione formale è un’insufficienza renale grave.

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. M...
28/04/2026

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. Ma appena possibile, bisogna rimettersi in movimento. Restare a letto o seduti non fa che aggravare il problema, mentre al contrario l’attività fisica, qualunque essa sia, sviluppa i muscoli, mantiene la flessibilità, rafforza le ossa e, facendo muovere la schiena, evita che si blocchi. Inoltre, stimola la secrezione da parte del nostro organismo di sostanze naturali che riducono il dolore.

Muoversi è quindi la parola chiave per contrastare il mal di schiena. Ciò non impedisce di assumere analgesici o antinfiammatori non steroidei per ridurre il dolore, oppure miorilassanti per distendere i muscoli. Questi farmaci evitano sofferenze inutili e, soprattutto, favoriscono la ripresa dell’attività. Si può anche ricorrere alla fisioterapia, all’osteopatia o alla chiropratica, che possono contribuire ad alleviare il dolore. Ottimi anche gli esercizi di stretching dolce per prevenire le recidive.

Nella maggior parte dei casi, la lombalgia comune scompare dopo alcuni giorni o alcune settimane. In presenza di mal di schiena persistente o cronico, consultare un medico.

Fonte: www.planetesante.ch

🐝 GLI INSETTI PUNGITORI PIÙ COMUNI E I LORO EFFETTI• Zanzara: piccola protuberanza rossa, prurito intenso• Ape/vespa: do...
23/04/2026

🐝 GLI INSETTI PUNGITORI PIÙ COMUNI E I LORO EFFETTI
• Zanzara: piccola protuberanza rossa, prurito intenso
• Ape/vespa: dolore acuto, gonfiore importante, arrossamento
• Zecca: insetto visibile attaccato alla pelle, possibile arrossamento circolare
• Pulce: gruppi di piccole punture rosse, prurito intenso
• Cimice dei letti: allineamenti di punture rosse, prurito persistente

🐝 TRATTAMENTI E RIMEDI EFFICACI
Per le punture di zanzara:
• applicare un impacco freddo per ridurre il prurito
• utilizzare una crema antistaminica in caso di forte reazione
• evitare di grattarsi, per prevenire infezioni

Per le punture di ape e vespa:
• rimuovere delicatamente il pungiglione con una pinzetta
• disinfettare la zona della puntura
• applicare un impacco freddo per ridurre il gonfiore
• assumere un antidolorifico se necessario

Per le punture di zecca:
• rimuovere la zecca con un estrattore di zecche o una pinzetta fine
• disinfettare accuratamente l’area
• monitorare la comparsa di un eritema migrante (segno della malattia di Lyme)

Per le punture di pulci:
• lavare i vestiti e la biancheria da letto ad alta temperatura
• applicare una lozione lenitiva sulle aree interessate
• trattare gli animali domestici con un prodotto antipulci

Per le punture di cimici dei letti:
• pulire accuratamente la zona interessata
• utilizzare una crema contro il prurito
• rivolgersi a un professionista per eliminare l’infestazione

In caso di reazione allergica grave è indispensabile consultare rapidamente un medico o contattare i servizi di emergenza.

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.futura-sciences.com

Tra le strategie per smettere di fumare, la sigaretta elettronica ha dimostrato la sua efficacia. Tuttavia, è necessario...
21/04/2026

Tra le strategie per smettere di fumare, la sigaretta elettronica ha dimostrato la sua efficacia. Tuttavia, è necessario utilizzarla correttamente per aumentare le probabilità di successo e limitare i rischi. La sua efficacia si basa in parte sulla nicotina. Se il dosaggio è troppo basso, si rischia di avvertire sintomi di astinenza, nervosismo o ansia. La quantità di nicotina varia in base al consumo: per una persona che fuma tra 10 e 20 si*****te al giorno, il dosaggio raccomandato va da 11 a 16 mg di nicotina. Se la sensazione è sgradevole (irritazione della gola, nausea), occorre ridurre la dose.

La scelta dei liquidi è importante: bisogna privilegiare quelli di qualità certificata e che contengono il minor numero possibile di componenti diversi, per limitare la tossicità.

Quando si svapa, anche la tecnica ha la sua importanza per limitare i rischi:
- Tenere il vapore in bocca per 1-2 secondi prima di inalarlo, per limitare irritazione e tosse
- Bere molta acqua, perché il vapore può seccare le mucose
- Cambiare regolarmente la resistenza
- Limitare la potenza di riscaldamento, per evitare che il liquido e i suoi componenti si degradino e generino sostanze potenzialmente tossiche
- Tenere il serbatoio del liquido pieno, altrimenti può verificarsi un surriscaldamento del liquido che produce sostanze nocive e incide sul sapore

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

🤧 LE ALLERGIE SONO EREDITARIEVERO. Se uno dei due genitori è allergico, il bambino ha il 30% di probabilità di esserlo. ...
16/04/2026

🤧 LE ALLERGIE SONO EREDITARIE
VERO. Se uno dei due genitori è allergico, il bambino ha il 30% di probabilità di esserlo. Se entrambi lo sono, il rischio sale al 70%. Se nessuno dei due genitori è allergico, la percentuale si aggira intorno al 10-15%.

🤧 NON SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE ALLE ALLERGIE
VERO. Il rischio di sviluppare un’allergia è maggiore nei maschi rispetto alle femmine. È inoltre più elevato nei bambini nati in primavera, nel pieno della stagione dei pollini.

🤧 LE MISURE DI PREVENZIONE SONO EFFICACI
FALSO. Si è constatato che è impossibile evitare completamente gli allergeni e che la sensibilizzazione avviene comunque. Durante la gravidanza, gli allergeni trasportati nell’aria possono entrare nell’organismo attraverso la pelle. L’effetto preventivo di una dieta priva di uova, latte e arachidi seguita da donne atopiche alla fine della gravidanza non ha dimostrato alcun beneficio.

🤧 L’ALLATTAMENTO È BENEFICO
VERO. Le raccomandazioni sono le seguenti: allattare se possibile per sei mesi oppure somministrare latte ipoallergenico; a partire dai 4-5 mesi, su consiglio del pediatra, introdurre alimenti solidi; evitare assolutamente il fumo di tabacco. Gli alimenti spesso coinvolti nelle allergie sono comunque benvenuti nel quadro della diversificazione alimentare.

🤧 I LATTI DI SOSTITUZIONE PROTEGGONO DALLE ALLERGIE AL LATTE VACCINO
FALSO. Questo tipo di latte non è sufficientemente protettivo per i bambini che hanno già sviluppato un’allergia al latte vaccino. Per loro, l’unica soluzione è il biberon di latte ad idrolisi spinta. Una reintroduzione del latte vaccino naturale viene generalmente proposta a 12 o 18 mesi.

Fonte: www.planetesante.ch

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