21/12/2025
GRAN CONSIGLIO - CRONACA DI UN DISSERVIZIO
Il 28 dicembre 2022, dopo una serie di richieste inevase di intervento, nel rispetto da parte del Consiglio di Stato della Legge sulla Informazione e sulla Trasparenza LIT, prima al Cancelliere dello Stato, responsabile della applicazione della LIT, e poi all'allora Presi-dente del Consiglio di Stato sig. Claudio Zali, a seguito delle mancate risposte alle nostre richieste di chiarimenti inviate al medico cantonale ed al farmacista cantonale in relazione a loro affermazioni sull'efficacia del vaccino, abbiamo inviato una Petizione al Gran Consi-glio, allora sotto la presidenza della sig.ra Luigina La Mantia.
Tale Petizione aveva come oggetto specifico la "valutazione e il giudizio del comporta-mento del Presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali per mancato svolgimento dei suoi compiti di supervisione e per inosservanza/infrazione delle leggi vigenti"; una questione quindi puramente giuridica istituzionale, come risulta bene dalla frase che ripor-tiamo, una delle frasi finali del testo della lettera,
«Ci preme sottolineare che l' adozione delle misure richieste, il giudizio di cotesto Gran Consiglio sull'operato e le segnalate illegalità ed infrazioni del presidente Zali si rendono sempre piu' urgenti data l'incapacità dimostrata dall'Amministrazione Cantonale da esso diretta di adempiere alla legge sulla informazione e la trasparenza dello Stato (LIT) e di rispondere coerentemente alle richieste ricevute.»
Secondo la procedura del Gran Consiglio , una petizione deve essere presentata per cono-scenza al Plenum, e quindi assegnata ad una Commissione per una valutazione di merito.
Nel nostro caso la Petizione era stata assegnata alla Commissione sanità e sicurezza so-ciale, la cui competenza era limitata agli "affari inerenti alla sanità, alla previdenza e al-l'assistenza sociale" (art. 23 cpv. c LGC allora in vigore), quindi incompetente per il tema della nostra Petizione.
Tale commissione, dopo avere valutato la nostra Petizione, aveva inviato il proprio rappor-to al Gran Consiglio, variando subdolamente l'oggetto della Petizione in «Per la valutazio-ne e il giudizio del Presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali IN MERITO AL CO-VID 19» chiedendone l'archiviazione, naturalmente accettata dal Plenum, con un unico voto contrario, nessuna domanda ne discussione né sul testo della petizione, né sul cambiamento illegale del titolo, né sulla competenza della commissione giudicante, da parte dei Deputati presenti (90)
Abbiamo quindi riscritto la petizione, nel 2023, togliendo qualsiasi riferimento alla Covid, on-de evitare il ripetersi della modificazione dell'oggetto della Petizione, e il 23 maggio 2023 abbiamo ripresentato la nostra Petizione al nuovo Gran Consiglio appena eletto, Presidente in carica la sig.ra Nadia Ghisolfi.Oggetto della nuova Petizione: «affinché venga VALUTATO e GIUDICATO il comportamento in via principale del sig. Claudio Zali, Presidente del Consiglio di Stato del precedente Governo 2018-2022, per la sua manifesta inadempienza ai propri obblighi istituzionali di supervisione del buon funzionamento degli organi dell'amministrazione cantonale e del loro rispetto delle leggi sottoelencate, nonché per la sua violazione/inosservanza delle suddette leggi causando discredito per l'immagine dello Stato; ed in via sussidiaria del Consiglio di Stato, del cancelliere dello Stato sig. Coduri, del medico Cantonale dr. Merlani e del farmacista Cantonale dr. Zanini, per possibile violazione/inosservanza della Costituzione cantonale e altre leggi come riportato di seguito ».
Il 7 dicembre 2023, non avendo avuto alcun riscontro alla nostra Petizione del 23 maggio 2023, abbiamo sollecitato la Presidente a darci cortesemente un riscontro; il riscontro ci è pervenuto via email inviataci dall'ufficio Servizi del Gran Consiglio (SGC) il 12 dicembre 2023. Ecco il testo del messaggio:«con riferimento alla vostra richiesta 7/11 dicembre 2023, vi informiamo che la Petizione in oggetto è stata attribuita alla Commissione gestione e finanze, che provvederà ad evaderla entro il termine d’ordine di 18 mesi, disciplinato all’art. 84 LGC.»I La scadenza dei 18 mesi sarebbe sta- ta in Novembre 2024 .
La Commissione gestione e finanze, secondo gli arrt. 24 e 78 è competente in materia AMMINI-STRATIVA, non giuridica. La nostra Petizione è stata nuovamente assegnata ad una Commissione non competente per la materia trattata.
Il 17 febbraio 2025, non avendo avuto piu' notizie dal Gran Consiglio, abbiamo scritto all' Presidente in carica, sig. Michele Guerra; riportiamo alcuni brani significativi della nostra lettera:
«Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna ulteriore comunicazione in merito alla nostra Petizione; i 18 mesi sono scaduti da tempo.
Prendiamo atto della evidente incapacità o mancanza di volontà, da parte della gestione passata e attuale del Gran Consiglio, di adempiere ai propri doveri istituzionali in relazione alla Petizione pre-sentata 21 mesi fa.
Tale Petizione non solo non ha ricevuto risposta entro il termine legale di 18 mesi, stabilito dall'ar-ticolo 84 della Legge sul Gran Consiglio (LGC), ma è stata gestita in modo palesemente inadegua-to, in possibile violazione del dovere di alta sorveglianza attribuito al Gran Consiglio dalla Costitu-zione e dall'articolo 75 LGC.
La nostra Petizione, originariamente indirizzata alla Presidente in carica all'epoca, la Signora Na- dia Ghisolfi, è stata infatti assegnata alla Commissione Gestione e Finanze.
Questa assegnazione appare con tutta evidenza fuori luogo poiché tale commissione, come sta-bilito dall'articolo 78 LGC, non è competente per giudicare sulla legalità del comportamento del Pre-sidente del Consiglio di Stato....
Quando Lei ha assunto la carica di nuovo Presidente, avrebbe dovuto essere stato informato degli impegni ancora inevasi, tra cui la nostra Petizione.
La mancata risposta alla nostra Petizione indica che o Lei non è stato informato, o che Lei non ha voluto dare seguito alla nostra comunicazione; in entrambi i casi, si ravvisa una grave trascuratez- za delle procedure istituzionali-..
Inoltre, tutti i Deputati del Gran Consiglio, corresponsabili di questa situazione per mancata vigi-lanza e controllo, essendo stati comunque informati sulla Petizione, a norma dell'art. 84 cpv.1 LGC, e non avendo accennato reazione alcuna, sono venuti meno al loro ruolo di garanti della legalità e del buon funzionamento delle Istituzioni.
Alla luce di questa palese violazione dei doveri istituzionali e del reiterato disprezzo per i principi di trasparenza e legalità, chiediamo quindi con fermezza un Suo gesto di responsabilitä, a conferma della Sua serietà politica ed istituzionale, ovvero le Sue immediate dimissioni dalla carica di Presi-dente del Gran Consiglio; avanziamo inoltre la stessa richiesta nei confronti deille Signore e dei Si-gnori Deputati, per le ragioni sopra addotte.»
Il sig. Michele Guerra non si è degnato di risponderci.
Il 9.7.2025 abbiamo quindi scritto al nuovo Presidente, sig. Fabio Schnellmann, segnalando i fatti passati e chiedendo « ci rivolgiamo a Lei confidando in una Sua sentita responsabilità per i Suoi doveri istituzionali e rispetto verso la cittadinanza, pregandoLa di prendere una decisa posizione sia politica che legale in merito a quanto segnalatoLe.»
Il 18.9.2025 abbiamo ricevuto la comunicazione del Presidente Schnellmann :«con riferimento alle conclusioni dei rapporti della Commissione gestione e finanze accolte dal Gran Consiglio nella sua seduta del17 settembre 2025, vi comunichiamo che non si è entrato nel merito della petizione e la medesima è stata archiviata.»
Allegata alla sua risposta, il Presidente Schnellmann ci ha inviato il rapporto della Commissione ge- stione e finanze che, dopo un breve riassunto dei fatti trascorsi, afferma: «Essa (la Commidssione gestione e finanze) come già quella della sanità e sicurezza sociale, non intravvede una sua com-petenza a esprimersI sulla violazione della LIT, rispettivamente nel fare valutazioni o semplicemen-te esprimere „giudizi“ sull'operato di Consiglieri di Stato e funzionari dell' Amministrazione cantona-le......CONCLUSIONE – Visto quanto esposto in precedenza, la Commissione gestione e finanze invita il Gran Consiglio a non entrare nel merito della petizione e ad archiviarla»
Il Gran Consiglio ha quindi accolto il parere di una Commissione AUTODICHIARATASI INCOMPE-TENTE!!! Anche in quella seduta, nessun Deputato ha sollevato una qualsivoglia obiezione, nel segno della piu' inetta astensione, ed in piena violazione dei propri obblighi istituzionali.
A tale lettera abbiamo replicato in data 20 ottobre 2025, segnalando la serie di disfunzioni proce-durali ed istituzionali relative alla trattazione delle nostre petizioni, e le irregolarité verificate sulle procedure attuate, in violazione degli artt.8 cpv. 2 e 12 della Costituziione ticinese. In particolare, per l'ultima petizione del maggio 2023, abbiamo segnalato:
- la violazione del temine di 18 mesi per rispondere ad una petizione, art.84 LGC
- l'indebita assegnazione alla Commissione giustizia e finanze, organo incompetente a trat- tare l'argomento della nostra petizione
- il riconoscimento della Commissione di non essere competente per il tema della nostra Petizio- ne
- l'approvazione da parte del Gran Consiglio della proposta di archiviazione della petizione, nono- stante la dichiarata incompetenza della commissione.
- la mancanza di un qualsiasi intervento dei Deputati sia sul tema della Petizione che sull'asse- gnazione alla commissione incompetente, e sulla approvazione del Gran Consiglio della propo- sta di non entrare nel merito ed archiviare la petizione
- la mancanza, nella risposta dataci, di copia del verbale della seduta del 17 settembre 2025 nella quale era teoricamente stata trattata la nostra Petizione.
Abbiamo concluso la nostra lettera del 20.10.2022 cosi:
«Alla luce di quanto sopra, l’Associazione Phylax invita la Presidenza e l’Assemblea a:
- prendere pubblica e formale posizione sui fatti esposti, riconoscendo la gravità delle disfunzioni procedurali avvenute;
- rendere integralmente accessibili i verbali e gli atti interni relativi alle due Petizioni;
- promuovere un’inchiesta parlamentare interna volta ad accertare le responsabilità politiche e isti- tuzionali dei Presidenti e dei membri coinvolti;
- e, qualora non vi sia volontà di procedere in tal senso, a considerare la rimissione del mandato non solo del Presidente in carica, ma anche di tutti i membri del Gran Consiglio, quale atto di responsabilità collettiva necessario a ristabilire la fiducia della Cittadinanza nelle proprie Istituzioni.
Un gesto simile, lungi dall’essere un’ammissione di colpa, rappresenterebbe un segno di rispetto verso la Legge, verso la Costituzione e verso il Popolo Ticinese.»
Il Presidente Schnellmann ha replicato alla nostra lettera in data 22 ottobre 2025 affermando che.:
- il termine d'ordine di 18 mesi regolato dall'art. 84 LGC «costituisce, secondo la consolidata inter- pretazione giuridica e parlamentare, un termine d'ordine e non un termine imperativo (!!)...
- In tale contesto si precisa..che la petizione del 23 maggio 2023 è stata evasa nella seduta del 17 settembre 2025 (!!!)....in termini piu' che ragionevoli, pienamente conformi allo spirito dell'art. 84 LGC
- Contrariamente a quanto da voi sostenuto, si conferma che entrambe le petizioni sono state re- golarmente annunciate all'Assemblea plenaria, conformemente all'art. 84 cpv. 1 LGC ...
- la petizione del 23 maggio 2023 è stata annunciata al punto 4 dell'ordine del giorno della seduta dell'11 dicembre 2023 (si, ma poi è stata discussa nella seduta del 18 settembre 2025, 21 mesi piu tardi (!!!!!)
- L'assegnazione delle petizioni alle commissioni ...è disposta dall'ufficio presidenziale del Gran Consiglio, tenuto conto della materia trattata e della coerenza tematica con le competenze delle singole commissioni (!!!)...La valutazione compiuta al momento dell'assegnazione delle vostre petizioni si è basata su questi criteri e non ha evidenziato elementi di anomalia o irregolarità pro- cedurali (!!!)»
A questa lettera abbiamo risposto il 4.12.2025 puntualizzando e confutando le varie argomenta-zioni del Presidente Schnellmann esposte sopra, risposta che qui non riportiamo per non tediare il lettore.
Abbiamo quindi concluso la nostra lettera cosi:
Alla luce delle gravissime irregolarità procedurali qui denunciate, che ledono il corretto funzionamento del Parlamento, richiediamo formalmente:
1. Che la presente lettera-denuncia venga immediatamente protocollata e regi-strata agli atti del Gran Consiglio, in adempimento al Suo dovere di vigilanza sull’osservanza della legge di cui all’art. 18 cpv. 1 LGC e al principio di buona amministrazione.
2. Che, in virtù delle Sue competenze, sottoponga la presente all’Ufficio del Gran Consiglio (quale organo di direzione di cui all’art. 17 LGC e all’art. 13 del Regola-mento del Gran Consiglio - RegGC) affinché si esprima sulla necessità di una tra-smissione ufficiale al Plenum per il suo esame, garantendo la massima traspa-renza su questioni che attengono alla legittimità stessa delle procedure dell’Istituzio-ne.
Chiediamo conferma scritta dell'avvenuta protocollazione e della trasmissione all'Ufficio.
Alla luce della gravità e della sistematicità delle violazioni accertate, che mettono in discus-sione la credibilità stessa dell'Istituzione parlamentare, riteniamo che le uniche soluzioni in grado di ristabilire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni siano le dimissioni del Presiden-te del Gran Consiglio e dei Deputati che hanno preso parte a questa gestione irregolare delle nostre istanze.
Confidiamo in un Suo tempestivo e sostanziale riscontro, consapevoli che solo un atto di profonda responsabilità istituzionale potrà porre rimedio a questa grave situazione.
ASSOCIAZIONE PHYLAX