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In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attiv...
07/05/2026

In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attività fisica, il riposo temporaneo, l’assunzione di farmaci e i massaggi. Tuttavia, il fai-da-te e l’automedicazione hanno dei limiti. Se alcuni disturbi compaiono insieme al mal di schiena, è importante consultare rapidamente un medico.

🧑‍⚕️ CONOSCI QUESTI DISTURBI?
Secondo il “Report sulla schiena 2020”, la popolazione svizzera è poco informata: solo una minoranza conosce i segnali di allarme che richiedono una valutazione medica immediata in caso di dolore dorsale acuto. Consulta un medico nei seguenti casi:

• Dolore alla schiena intenso, che si irradia al braccio o alla gamba e che non si riesce ad alleviare
• Intorpidimento o formicolio al piede o alle dita
• Disturbi della sensibilità nella gamba
• Segni di paralisi al braccio o alla gamba
• Sensazione di malessere generale accompagnata da febbre o perdita di peso
• Dolori anche al torace o all’addome
• Mal di schiena insorto dopo un incidente

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.ligues-rhumatisme.ch

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello...
05/05/2026

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello svapo. E se si decidesse di smettere di svapare senza tornare alla sigaretta?

💨 VALUTARE IL RISCHIO DI RIPRENDERE A FUMARE
Il fumo derivante dalla combustione del tabacco è di gran lunga più nocivo del vapore delle si*****te elettroniche. È opportuno considerare di smettere di svapare solo quando non si ha più voglia di fumare e si ritiene di poter fare a meno del gesto del fumatore.

💨 LIMITARE IL NUMERO DI SVAPATE
Bisogna innanzitutto intervenire sulla frequenza dello svapo prima di ridurre la quantità di nicotina. Si possono, ad esempio, limitare i luoghi in cui si svapa oppure scegliere di uscire di casa senza sigaretta elettronica.

💨 RIDURRE PROGRESSIVAMENTE IL LIVELLO DI NICOTINA
Una volta diminuita la frequenza, si può ridurre gradualmente la dose di nicotina. È importante prestare attenzione ai segnali di astinenza, come maggiore irritabilità, aumento dell’appetito, desiderio di cibi dolci, disturbi del sonno o voglia di fumare di nuovo.

💨 RICORRERE AI SOSTITUTI DELLA NICOTINA
Se la mancanza di nicotina è difficile da gestire, i sostituti della nicotina possono essere d’aiuto.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

30/04/2026

💊 MAGNESIO E STRESS, UN CIRCOLO VIZIOSO
VERO. Lo stress aumenta la perdita di magnesio e questa carenza, a sua volta, accresce la sensibilità allo stress. Inoltre, i segni di un deficit di magnesio e le manifestazioni dello stress sono simili: i più frequenti sono stanchezza, irritabilità e una lieve ansia. L’integrazione di magnesio è quindi una buona soluzione in caso di ansia lieve, ma non durante una crisi acuta, poiché occorre almeno un mese di trattamento per percepirne gli effetti.

💊 ALCUNI TIPI DI MAGNESIO SONO MEGLIO ASSIMILATI
VERO. La forma conta poco, sia che il magnesio venga assunto in fiala, in stick o in capsule. Invece il tipo di sale di magnesio è importante: il glicerofosfato di magnesio è quello meglio assorbito dall’organismo e non dà problemi digestivi. Occorre sapere che la caffeina, l’alcol e alcuni antibiotici ne riducono l’assorbimento.

💊 È POSSIBILE MISURARE UNA CARENZA DI MAGNESIO
FALSO. Il dosaggio del magnesio nel sangue non è significativo per via della quantità, poiché il 99% si trova nelle cellule. Occorre piuttosto basarsi sui sintomi associati alla carenza di magnesio: tremolio delle palpebre, stanchezza, ansia, insonnia, crampi.

💊 IL MAGNESIO È BEN TOLLERATO
VERO. L’unica controindicazione formale è un’insufficienza renale grave.

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. M...
28/04/2026

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. Ma appena possibile, bisogna rimettersi in movimento. Restare a letto o seduti non fa che aggravare il problema, mentre al contrario l’attività fisica, qualunque essa sia, sviluppa i muscoli, mantiene la flessibilità, rafforza le ossa e, facendo muovere la schiena, evita che si blocchi. Inoltre, stimola la secrezione da parte del nostro organismo di sostanze naturali che riducono il dolore.

Muoversi è quindi la parola chiave per contrastare il mal di schiena. Ciò non impedisce di assumere analgesici o antinfiammatori non steroidei per ridurre il dolore, oppure miorilassanti per distendere i muscoli. Questi farmaci evitano sofferenze inutili e, soprattutto, favoriscono la ripresa dell’attività. Si può anche ricorrere alla fisioterapia, all’osteopatia o alla chiropratica, che possono contribuire ad alleviare il dolore. Ottimi anche gli esercizi di stretching dolce per prevenire le recidive.

Nella maggior parte dei casi, la lombalgia comune scompare dopo alcuni giorni o alcune settimane. In presenza di mal di schiena persistente o cronico, consultare un medico.

Fonte: www.planetesante.ch

🐝 GLI INSETTI PUNGITORI PIÙ COMUNI E I LORO EFFETTI• Zanzara: piccola protuberanza rossa, prurito intenso• Ape/vespa: do...
23/04/2026

🐝 GLI INSETTI PUNGITORI PIÙ COMUNI E I LORO EFFETTI
• Zanzara: piccola protuberanza rossa, prurito intenso
• Ape/vespa: dolore acuto, gonfiore importante, arrossamento
• Zecca: insetto visibile attaccato alla pelle, possibile arrossamento circolare
• Pulce: gruppi di piccole punture rosse, prurito intenso
• Cimice dei letti: allineamenti di punture rosse, prurito persistente

🐝 TRATTAMENTI E RIMEDI EFFICACI
Per le punture di zanzara:
• applicare un impacco freddo per ridurre il prurito
• utilizzare una crema antistaminica in caso di forte reazione
• evitare di grattarsi, per prevenire infezioni

Per le punture di ape e vespa:
• rimuovere delicatamente il pungiglione con una pinzetta
• disinfettare la zona della puntura
• applicare un impacco freddo per ridurre il gonfiore
• assumere un antidolorifico se necessario

Per le punture di zecca:
• rimuovere la zecca con un estrattore di zecche o una pinzetta fine
• disinfettare accuratamente l’area
• monitorare la comparsa di un eritema migrante (segno della malattia di Lyme)

Per le punture di pulci:
• lavare i vestiti e la biancheria da letto ad alta temperatura
• applicare una lozione lenitiva sulle aree interessate
• trattare gli animali domestici con un prodotto antipulci

Per le punture di cimici dei letti:
• pulire accuratamente la zona interessata
• utilizzare una crema contro il prurito
• rivolgersi a un professionista per eliminare l’infestazione

In caso di reazione allergica grave è indispensabile consultare rapidamente un medico o contattare i servizi di emergenza.

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.futura-sciences.com

Tra le strategie per smettere di fumare, la sigaretta elettronica ha dimostrato la sua efficacia. Tuttavia, è necessario...
21/04/2026

Tra le strategie per smettere di fumare, la sigaretta elettronica ha dimostrato la sua efficacia. Tuttavia, è necessario utilizzarla correttamente per aumentare le probabilità di successo e limitare i rischi. La sua efficacia si basa in parte sulla nicotina. Se il dosaggio è troppo basso, si rischia di avvertire sintomi di astinenza, nervosismo o ansia. La quantità di nicotina varia in base al consumo: per una persona che fuma tra 10 e 20 si*****te al giorno, il dosaggio raccomandato va da 11 a 16 mg di nicotina. Se la sensazione è sgradevole (irritazione della gola, nausea), occorre ridurre la dose.

La scelta dei liquidi è importante: bisogna privilegiare quelli di qualità certificata e che contengono il minor numero possibile di componenti diversi, per limitare la tossicità.

Quando si svapa, anche la tecnica ha la sua importanza per limitare i rischi:
- Tenere il vapore in bocca per 1-2 secondi prima di inalarlo, per limitare irritazione e tosse
- Bere molta acqua, perché il vapore può seccare le mucose
- Cambiare regolarmente la resistenza
- Limitare la potenza di riscaldamento, per evitare che il liquido e i suoi componenti si degradino e generino sostanze potenzialmente tossiche
- Tenere il serbatoio del liquido pieno, altrimenti può verificarsi un surriscaldamento del liquido che produce sostanze nocive e incide sul sapore

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

🤧 LE ALLERGIE SONO EREDITARIEVERO. Se uno dei due genitori è allergico, il bambino ha il 30% di probabilità di esserlo. ...
16/04/2026

🤧 LE ALLERGIE SONO EREDITARIE
VERO. Se uno dei due genitori è allergico, il bambino ha il 30% di probabilità di esserlo. Se entrambi lo sono, il rischio sale al 70%. Se nessuno dei due genitori è allergico, la percentuale si aggira intorno al 10-15%.

🤧 NON SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE ALLE ALLERGIE
VERO. Il rischio di sviluppare un’allergia è maggiore nei maschi rispetto alle femmine. È inoltre più elevato nei bambini nati in primavera, nel pieno della stagione dei pollini.

🤧 LE MISURE DI PREVENZIONE SONO EFFICACI
FALSO. Si è constatato che è impossibile evitare completamente gli allergeni e che la sensibilizzazione avviene comunque. Durante la gravidanza, gli allergeni trasportati nell’aria possono entrare nell’organismo attraverso la pelle. L’effetto preventivo di una dieta priva di uova, latte e arachidi seguita da donne atopiche alla fine della gravidanza non ha dimostrato alcun beneficio.

🤧 L’ALLATTAMENTO È BENEFICO
VERO. Le raccomandazioni sono le seguenti: allattare se possibile per sei mesi oppure somministrare latte ipoallergenico; a partire dai 4-5 mesi, su consiglio del pediatra, introdurre alimenti solidi; evitare assolutamente il fumo di tabacco. Gli alimenti spesso coinvolti nelle allergie sono comunque benvenuti nel quadro della diversificazione alimentare.

🤧 I LATTI DI SOSTITUZIONE PROTEGGONO DALLE ALLERGIE AL LATTE VACCINO
FALSO. Questo tipo di latte non è sufficientemente protettivo per i bambini che hanno già sviluppato un’allergia al latte vaccino. Per loro, l’unica soluzione è il biberon di latte ad idrolisi spinta. Una reintroduzione del latte vaccino naturale viene generalmente proposta a 12 o 18 mesi.

Fonte: www.planetesante.ch

L’allergia è un processo dinamico che spesso inizia già nell’infanzia ma che, in molti casi, può anche attendere anni pr...
14/04/2026

L’allergia è un processo dinamico che spesso inizia già nell’infanzia ma che, in molti casi, può anche attendere anni prima di manifestarsi. È quindi molto difficile prevedere la comparsa di un’allergia, che può variare notevolmente da una persona all’altra.

Solitamente la prima manifestazione allergica si manifesta durante l’infanzia o l’adolescenza. Nella maggioranza dei casi, il sintomo rivelatore è il raffreddore da fieno, l’allergia più diffusa. Più raramente, può comparire tra i 20 e i 30 anni o addirittura molto più tardi, dopo i 60 anni.

Tuttavia, anche nei casi in cui i sintomi compaiono solo tardivamente, la predisposizione alle allergie si sviluppa durante l’infanzia. In questo periodo il sistema immunitario è ancora immaturo e l’organismo viene esposto per la prima volta a una lunga serie di allergeni. Purtroppo, le misure preventive messe in atto precocemente non hanno dimostrato efficacia.
Non si sa ancora perché l’allergia decida di manifestarsi durante i primi anni di vita, alla pubertà o, al contrario, in età adulta. Il periodo di latenza tra la sensibilizzazione e la comparsa dei sintomi è estremamente variabile, rendendo impossibile qualsiasi previsione.

Fonte: www.planetesante.ch

Le misure di controllo dell’ambiente sono un passaggio imprescindibile nella presa in carico di una malattia allergica. ...
09/04/2026

Le misure di controllo dell’ambiente sono un passaggio imprescindibile nella presa in carico di una malattia allergica. Identificare e poi evitare i fattori che scatenano l’allergia fa parte del piano terapeutico, allo stesso titolo dei trattamenti farmacologici.

Oltre ai pollini, troppo volatili per poter essere controllati, in genere si raccomanda di combattere gli agenti irritanti, come il fumo di sigaretta, e gli allergeni domestici, come gli acari, le blatte o le muffe. Evitare il contatto con i peli degli animali domestici è più difficile e gli effetti positivi tarderanno.

È vero, ridurre l’esposizione ai fattori che scatenano l’allergia non è sufficiente per eliminare completamente i sintomi. Tuttavia, gli sforzi preventivi non sono inutili e permettono generalmente di assumere meno farmaci, il che rappresenta un vantaggio non trascurabile.

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.planetesante.ch

🍰 MANGIARE MENO ZUCCHERO RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETEVERO. Gli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio) aggiu...
02/04/2026

🍰 MANGIARE MENO ZUCCHERO RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETE
VERO. Gli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio) aggiunti agli alimenti o presenti naturalmente nel miele e nella frutta non dovrebbero superare il 10% dell’apporto energetico quotidiano. Tuttavia non bisogna eliminare tutti gli zuccheri, che rappresentano il carburante necessario al corretto funzionamento dei muscoli e del cervello.

🍰 BISOGNA SOSTITUIRE LO ZUCCHERO CON EDULCORANTI
FALSO. Gli edulcoranti aumentano il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2. Inoltre, è dimostrato un legame tra il rischio di cancro e il consumo di aspartame, se assunto in quantità elevata. Le bevande light restano comunque meno dannose delle bevande zuccherate.

🍰 UN SONNO DI SCARSA QUALITÀ PUÒ FAVORIRE IL DIABETE
VERO. Esiste una relazione diretta tra la mancanza di sonno e l’aumento di peso, con un’alterazione degli ormoni regolatori come la leptina, l’ormone della sazietà, e il cortisolo; quest’ultimo, chiamato ormone dello stress, favorisce l’insorgenza di una resistenza all’insulina.

🍰 ALCUNI ALIMENTI SPECIFICI POSSONO RIDURRE IL RISCHIO
FALSO. Sono stati condotti studi su cannella, ginseng o aglio, ma le grandi quantità necessarie per un eventuale effetto positivo non consentono di raccomandarli a scopo di prevenzione.

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

L’analisi del microbiota è di moda. Viene inoltre proposta l’analisi degli anticorpi IgG (immunoglobuline di tipo G) per...
31/03/2026

L’analisi del microbiota è di moda. Viene inoltre proposta l’analisi degli anticorpi IgG (immunoglobuline di tipo G) per determinare gli alimenti ai quali si sarebbe intolleranti. Questi test sono costosi, non rimborsati e la loro utilità è contestata. Il microbiota può cambiare da un giorno all’altro a seconda di ciò che si mangia o dell’assunzione di farmaci. Lo stesso vale per i test di intolleranza alimentare. Qualunque sia l’alimento, produciamo anticorpi quando lo consumiamo, perché il nostro sistema immunitario lo percepisce come una sostanza estranea, ma questo non significa che vi siamo intolleranti. I risultati dei test possono quindi indurci a escludere alimenti considerati a rischio senza una reale motivazione medica.

Ecco alcuni consigli in caso di gonfiore, dolori, flatulenza, transito troppo rapido o troppo lento:
- privilegiare frutta e verdura di stagione, nonché cereali integrali ricchi di fibre che favoriscono il transito intestinale;
- provare alimenti e bevande fermentati, come pane a lievitazione naturale, yogurt, crauti o kombucha;
- ridurre la carne rossa e i salumi, così come gli alimenti ultra-processati;
- scegliere integratori alimentari i cui probiotici siano scientificamente validati;
- praticare attività fisica per stimolare il transito e ridurre lo stress, che può ostacolare una digestione ottimale;
- adottare ritmi regolari, perché di notte il sistema digestivo entra in fase di riposo. Una buona igiene di vita e un sonno di qualità limitano l’ipersensibilità intestinale.

Fonte: Santé Magazine, novembre 2025

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