Viviana Ferrari Yoga

Viviana Ferrari Yoga Yoga meditazione & healthy lifestyle Insegno yoga da vent’anni, guido gli studenti nel raggiungere un equilibrio e nel sviluppare le loro qualità.

Ho iniziato il mio percorso con la danza classica, poi ho abbracciato lo YOGA. Ho studiato hatha yoga di Van Lysabeth a Genova, mi sono certificata alla scuola di Milano di Claudio Conte, sperimentando insegnanti come Patrick Tomatis, Claudio Conte, Boris Tatzky e Alberta Biressi. Sono devota a Yogananda e alla sua scuola del kriya che mi ha portata a sperimentare la meditazione per la prima volta. Pratico meditazione vipassana e seguo l’insegnamento di Jacques Vigne, esperto praticante di meditazione e studioso degli effetti della meditazione sul cervello. Dopo la laurea in lingue e letterature straniere mi sono dedicata anche allo studio dell’ AYURVEDA con approfondimento delle tecniche di massaggio e panchakarma con il Dottor Baghwan Das, il mio maestro. Insegno Yoga per mamme in gravidanza.

13/04/2026

✨Cosa ho scoperto in questo luogo magico del Lej da Staz

Ci sono momenti in cui il bisogno di solitudine non è fuga, ma necessità.

Come se qualcosa dentro chiedesse spazio, silenzio, ascolto.

Stare soli diventa allora un gesto quasi istintivo:
non per allontanarsi dagli altri, ma per incontrare ciò che, nel rumore, resta nascosto.

È lì, in quella sospensione sottile, che emergono parti dimenticate,
ombre leggere, pensieri non detti, frammenti autentici di sé.

E forse è proprio attraversando questi spazi interiori che possiamo davvero trasformarci.

Perché senza questo ritorno a noi stessi, il rischio è quello di incontrare gli altri
solo attraverso maschere, abitudini, automatismi.

La solitudine, invece, ci riporta a una verità più profonda:
ci rende più interi.

E solo da lì, da quell’integrità che
possiamo tornare agli altri non per riempire un vuoto,
ma per condividere presenza. E ascolto
♥️

12/04/2026

✨La primavera è il momento del cambiamento.

La natura si risveglia, noi ci liberiamo di ciò che è rimasto fermo durante l’inverno.

Camminando tra le montagne, sento il vento portare via il vecchio: pensieri pesanti, tensioni, ciò che non serve più.

In ayurveda, questo è il tempo di alleggerire Kapha, di creare spazio, movimento, respiro.

Ogni passo diventa un invito a lasciare andare.

Ogni espirazione, un piccolo atto di libertà.

Non serve fare di più.

Serve solo mollare ciò che trattieni.

Oggi pratica con me:
espira lentamente… più a lungo di quanto inspiri
e immagina di lasciare andare qualcosa che non ti appartiene più
♥️

11/04/2026

✨Non esiste una realtà “oggettiva” per tutti allo stesso modo: esiste una interpretazione della realtà.

Alcuni fattori chiave:

Esperienze passate
Se una persona ha imparato che certe cose hanno conseguenze importanti, tenderà a prenderle sul serio. Un’altra, con esperienze diverse, può percepirle come irrilevanti.

Risonanza interiore
Una cosa “diventa seria” quando risuona con qualcosa dentro di te (paura, desiderio, identità). Se non tocca nulla, resta neutra.

Valori e priorità.
Ognuno ha una gerarchia interna: ciò che per te è fondamentale, per un altro può essere secondario.

Struttura della personalità
Persone più ansiose o coscienziose tendono a dare più peso e gravità agli eventi. Altre, più rilassate o distaccate, riducono l’importanza.

Meccanismi di difesa
A volte “non prendere sul serio” è una protezione: minimizzare evita stress, paura o responsabilità.

Livello di coscienza
Ogni persona vibra su un certo livello di consapevolezza. Ciò che è “serio” per uno, per un altro è solo una tappa del gioco.

Attaccamento vs distacco
Prendere qualcosa molto sul serio spesso indica attaccamento (identificazione).

10/04/2026

✨Ma c’è un lato caotico che ti costringe a cercare un luogo in cui sentire i suoni della natura.

Esiste solo se scegli di cercarlo.

In inverno, quando tutto sembra più ovattato,
ho imparato che la vera bellezza è trovare queste pause.

Per ritrovare questa quiete, cammino lungo i sentieri meno conosciuti quando il giorno deve ancora iniziare.

È in queste ore che il paesaggio cambia volto. E anche il mio è naturale, senza trucco, senza occhiali da sole e mi immergo nel mio essere montanara, con i miei scarponi, la tuta da sci, un cappello pesante e i guanti.
♥️

09/04/2026

✨Jung lo affermava, molto coerente con l’idea di andare oltre i modelli familiari:
“Finché non rendi conscio ciò che è inconscio, esso dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai destino.”
Cosa intendeva davvero:
Jung pensava che ognuno di noi nascesse dentro schemi ereditati — familiari, culturali, inconsci — ma che il compito della vita fosse prenderne coscienza e differenziarsene, invece di ripeterli automaticamente. Questo “diventare sé stessi” non significa rifiutare tutto ciò che viene dalla famiglia, ma integrarlo in modo consapevole e personale.

08/04/2026

✨Non è rinunciare a crescere: è cambiare il modo in cui ti relazioni con te stessa. E spesso questo porta a risultati più profondi e sostenibili.

Ecco perché può essere meglio così:

1. Riduci la pressione costante

Quando vivi con l’idea che devi sempre migliorarti, implicitamente ti stai dicendo che così come sei non vai bene. Questo crea una tensione continua. Lasciar andare questa spinta significa respirare: non sei un progetto da aggiustare ogni giorno.

2. Ti accetti nel presente

La crescita vera parte dall’accettazione, non dal rifiuto. Quando smetti di “inseguirti”, inizi a conoscerti davvero: pregi, limiti, bisogni reali. E da lì, se cambia qualcosa, cambia in modo più autentico.

3. Eviti il burnout da auto-miglioramento

Viviamo in una cultura che spinge tantissimo sul miglioramento continuo (produttività, disciplina, performance). Ma portato all’estremo, diventa solo stanchezza mentale e senso di inadeguatezza.

4. Le cose migliorano comunque (ma senza forzatura)

Paradossalmente, quando non ti sforzi ossessivamente di migliorare, cresci lo stesso—ma in modo più naturale. Cambi perché vivi, perché fai esperienze, non perché ti senti “sbagliata”.

5. Recuperi il piacere di essere, non solo di diventare

Se sei sempre focalizzata su chi dovresti essere, perdi chi sei adesso. Fermarti ti riporta al presente: relazioni, emozioni, momenti reali.

Hai dolori articolari? Hai mai avuto fratture? Slogature? Io per un periodo breve ho sofferto di dolore ad un ginocchio....
01/04/2026

Hai dolori articolari? Hai mai avuto fratture? Slogature?

Io per un periodo breve ho sofferto di dolore ad un ginocchio. Molto limitante per un’insegnante di yoga, pilates a cui piace camminare in montagna.

🏋️‍♂️Cosa ho fatto?

L’obiettivo è stato di :
migliorare la digestione
ridurre la formazione delle tossine
eliminare le tossine già presenti
riequilibrare il sistema

Solo così, nella logica olistica, anche il dolore alle ginocchia può migliorare in modo duraturo.

30/03/2026

SPAZIO a volte cerchiamo di riempire ogni spazio.
Con musica, parole, distrazioni.

Metti le cuffie, entri nel tuo mondo… ti accompagni.
Ma poi ti ricordi.
Il silenzio non è vuoto.
È presenza.
È ascolto profondo.
È il luogo in cui il respiro torna a guidarti.
Quando togli le cuffie, non togli qualcosa.

La mindfulness non è fare di più.
È togliere il superfluo,
per sentire davvero.

25/03/2026

Negli anni ’80, in una località sciistica del Piemonte, le stagioni avevano un ritmo preciso e rassicurante. L’inverno era fatto di neve, gli autunni di funghi e l’agosto di mirtilli.
Avevamo una casa lì, un rifugio familiare più che una semplice vacanza. E d’estate, una delle cose più semplici e più preziose era andare a raccogliere mirtilli con mia madre. Camminavamo sui pendii, chini tra i cespugli bassi, con le dita che si macchiavano di viola. Non c’era fretta. Si riempivano piccoli contenitori, si parlava poco, ma quel poco bastava. Era un gesto antico, quasi senza tempo.

Poi un giorno cambio qualcosa.
Arrivarono le macchine raccogli mirtilli…

Un ricordo che evoca questo smoothie pazzesco.

Love yourself. Love others.

18/03/2026

AMLA e GINGER anti caduta capelli

L’amla ( Emblica Officinalis) è considerata molto benefica per la cura dei capelli ma anche delle unghie.
Il sapore astringente che senti nella tisana è normale: deriva dai tannini e dalla grande quantità di vitamina C.

La ricetta è semplice e puoi portare questa tisana con te e berla durante il giorno. 3 volte la settimana. Mezzo litro.

Ricetta classica:

Ingredienti
* 1 cucchiaino di amla
* 1 pezzetto di Zenzero fresco
* 1 cucchiaino di miele ( io non lo metto )
* acqua calda

15/03/2026

Smoothie per capelli forti e lucenti

🥦da bere 2-3 volte la settimana per aiutare capelli dall’interno

Ingredienti
* 1 cucchiaio di Semi di chia
* 1 Banana
* 1 manciata di spinaci o broccoli
* 200 ml di Latte di mandorla
* 1 cucchiaino di Miele
* 3–4 Fragole facoltative ( io le uso quando arrivano)

Preparazione
1. Metti i semi di chia nel latte di mandorla per 15 minuti (così si ammorbidiscono).
2. Aggiungi banana, broccoli e miele.
3. Frulla tutto fino a ottenere uno smoothie cremoso.
4. Bevi subito.

Perché fa bene ai capelli
* Semi di chia → omega-3 e proteine per capelli più forti
* Spinaci → ferro e vitamine utili per la crescita
* Banana → potassio e vitamine del gruppo B

RICORDA non lavare i capelli con shampoo e balsamo con siliconi!

04/03/2026

Adresse

Via Maistra 1
Sankt Moritz
7500

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