15/04/2026
MA QUANDO FINISCE LA TERAPIA?
È una domanda che arriva
dopo due mesi, quando inizi a sentire che qualcosa dentro si alleggerisce.
Arriva anche dopo sei mesi, quando sembra che non cambi niente.
Arriva dopo un anno, un anno e mezzo perché l’obiettivo di prima, che è molto spesso nasce dal desiderio disperato di non essere così come sei oppure di cambiare gli altri, non si sta avverando.
E questa può diventare una soglia: dí attraversala o ripetere il copione.
Quando ti accorgi che volevi diventare perfetto…
e invece stai diventando più vero, più vicino a te, più capace di stare con quello che senti.
Più solido dentro, perché non devi più fingere e nascondere a te stesso la tua tristezza, il dolore, la gioia, la soddisfazione, la delusione, la frustrazione. Lo vivi e attraversi l’inferno del “dito puntato” dentro di te.
Che cos’è che è cambiato?
Che puoi fidarti di te e non fai più fatica a non essere chi non sei. Hai l’energia per altro.
Ti passa l’impulso di giustificarti, di dimostrare, di incolpare… però sei sempre tu. Ti ascolti. E scegli. Scegli per te.
E volevi che la terapia ti aggiustasse, ti trasformassi in qualcuno che non sentissi quel conflitto tra te e te. Invece lo senti! E ogni volta hai una scelta. E’ questa scelta la fai tu.
La convinzione di essere sbagliati è un vero motivo che porta in terapia e molto spesso è camuffata da altri problemi.
L’illusione di dover apparire diverso, inattaccabile, invincibile rimane finché giudichi il tuo dolore, il tuo passato, le tue difficoltà e fragilità.
Ma quando finisce la terapia?
La terapia finisce quando inizi a riconoscere la tua umanità. Quando smetti di cercare una versione ideale di te stesso e inizi a incontrarti per come sei.
Quando puoi vedere anche il tuo terapeuta come un essere umano. Non qualcuno che e’ perfetto ma chi sa stare con quello che ha dentro.
Non qualcuno che salva per sentirsi utile. Ma qualcuno che attraversa, sente, integra, sbaglia..
E in questo incontro umano, qualcosa puoi lasciare andare. Non hai più bisogno di essere perfetto. Non hai più bisogno di nasconderti o ‘svenderti’ per guadagnare il riconoscimento.
Puoi esserci e scegliere per te.
E forse la terapia finisce proprio qui: quando quello spazio che hai costruito insieme diventa uno spazio che porti dentro di te.
E da lì continui.
Tuttavia, la terapia finisce quando vuoi tu. E’ la tua responsabilità. Nessuno sa di cosa ha bisogno la tua anima.
Olga De Bacco
Immagine: Opera di Antonio Mora "Eternity"