13/12/2025
🔸𝗩𝗲𝘀𝗰𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮
La vescica iperattiva è una condizione caratterizzata da un urgente bisogno di urinare frequentemente, spesso accompagnata da incontinenza.
Questo disturbo può essere causato da un'eccessiva attività dei muscoli della vescica o da problemi neurologici.
I sintomi tipici includono la necessità di urinare di notte (nicturia), urgenza urinaria e minzione frequente durante il giorno.
La gestione può includere cambiamenti nello stile di vita, esercizi per il pavimento pelvico, farmaci e, in alcuni casi, interventi chirurgici.
La diagnosi precoce è importante per migliorare la qualità della vita.
👉𝙸𝚗𝚝𝚎𝚛𝚟𝚎𝚗𝚝𝚒 𝚏𝚒𝚜𝚒𝚘𝚝𝚎𝚛𝚊𝚙𝚒𝚌𝚒 𝚙𝚛𝚒𝚗𝚌𝚒𝚙𝚊𝚕𝚒
𝟏. 𝑬𝒅𝒖𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒎𝒐𝒅𝒊𝒇𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊
Consigli su assunzione e distribuzione dei liquidi, riduzione di caffeina/alcol, gestione del peso e della stipsi.
Istruzione su tecniche di soppressione dell’urgenza (respirazione diaframmatica, distrazione, contrazioni rapide del pavimento pelvico).
𝟐. 𝑨𝒍𝒍𝒆𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒔𝒄𝒊𝒄𝒂 (𝒃𝒍𝒂𝒅𝒅𝒆𝒓 𝒕𝒓𝒂𝒊𝒏𝒊𝒏𝒈)
Programma graduale per aumentare l’intervallo tra le minzioni (es. iniziare con intervalli fissi e incrementare di 15–30 min).
Durata: tipicamente 6–12 settimane come ciclo iniziale.
𝟑. 𝑹𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒐 (𝑷𝑭𝑴𝑻)
Esercizi di forza: serie di contrazioni volontarie (es. 8–12 ripetizioni, 3 serie/die), progressione in carico e durata delle contrazioni.
Esercizi di resistenza e ritardo: tenute lunghe (es. fino a 10 s) e contrazioni rapide (per sopprimere l’urgenza).
Focus su tecnica corretta (contrazione isolata senza iperattivazione addominale/glutei) e training funzionale (sostenere sforzi/urgenze).
Durata e follow-up: programmi di almeno 12 settimane mostrano migliori risultati; follow-up regolare per aderenza.
𝟒. 𝑩𝒊𝒐𝒇𝒆𝒆𝒅𝒃𝒂𝒄𝒌
Utile per imparare a identificare e attivare correttamente i muscoli del pavimento pelvico; aumenta l’efficacia del PFMT soprattutto nei pazienti con difficoltà sensoriali o coordinative.
𝟓. 𝑬𝒍𝒆𝒕𝒕𝒓𝒐𝒔𝒕𝒊𝒎𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒓𝒂𝒗𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒍𝒆/𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐-𝒂𝒏𝒂𝒍𝒆
Può essere considerata in pazienti con scarsa capacità di contrazione volontaria o refrattari alla sola PFMT; stimola il rilassamento/rafforzamento a seconda dei parametri.
Modalità e protocolli variano; efficace in combinazione con PFMT in alcuni studi.
𝟔. 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐𝒎𝒐𝒅𝒖𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 (𝑷𝑻𝑵𝑺) — 𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 𝒇𝒊𝒔𝒊𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒄𝒂/𝒂𝒎𝒃𝒖𝒍𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒍𝒆
Stimolazione nervosa tibiale posteriore per modulare l’attività vescicale; protocollo classico: 12 sedute settimanali da 30 min.
Opzione minimamente invasiva, utile quando falliscono terapie conservative.
𝟕. 𝑻𝒆𝒄𝒏𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆
Rilascio miofasciale del pavimento pelvico, lavoro sul diaframma e catena posteriore, gestione della stipsi tramite biofeedback e mobilizzazione.
Valutare presenza di dolore pelvico o trigger points muscolari da trattare.