Dott.ssa Erica Addabbo - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Erica Addabbo - Biologa Nutrizionista Nutrizionista a Salerno, Atrani e online 👩🏻‍⚕️ | Dallo svezzamento all'età adulta

22/04/2026

Ti è mai capitato? 👀

Stai facendo mangiare tuo figlio serenamente, magari con cibo a pezzi, e arriva puntuale qualcuno:
👉 “Oddio si strozza!”

E lì ti chiedi… ma davvero nel 2026 siamo ancora qui?
I bambini non nascono incapaci di mangiare, nascono con riflessi e competenze che, se rispettate, li aiutano proprio a gestire il cibo in sicurezza.

Il problema non è il pezzo di cibo.
Il problema è la disinformazione (e la paura).

💡 No, non significa “lasciarlo fare da solo senza criterio”
💡 Significa sapere come proporre gli alimenti, in modo sicuro e adeguato

E soprattutto:
una mamma che sa cosa sta facendo non ha bisogno del terrorismo psicologico mentre suo figlio mangia.

👇 Raccontamelo nei commenti:
ti è mai successo? Cosa ti hanno detto?

20/04/2026

La paura dei cibi solidi è una delle più comuni nello svezzamento. Ed è comprensibile.

👉 Il timore del soffocamento porta molte famiglie a proporre consistenze morbide più a lungo del necessario.

Ma c’è un punto importante che spesso viene sottovalutato:
👉 la masticazione è uno stimolo fondamentale per lo sviluppo.

Quando il bambino mastica:
* attiva i muscoli del viso
* coordina lingua, labbra e mandibola
* sviluppa schemi motori che saranno alla base del linguaggio

Se questo passaggio viene ritardato troppo, nel tempo possono emergere:
* difficoltà nella pronuncia
* schemi orali meno maturi
* sviluppo meno armonico delle arcate dentarie

❗ Questo non significa “forzare” o anticipare i tempi, ma accompagnare il bambino con gradualità e sicurezza.

👉 Il punto non è evitare i solidi.
👉 Il punto è sapere come offrirli.

Tagli sicuri, consistenze adeguate e presenza attenta dell’adulto fanno la differenza.

💛 La sicurezza nasce dalla conoscenza, non dall’evitamento.

03/04/2026

Lo so, è difficile dire di no al cioccolato… ma sotto i 2 anni è una scelta importante. 🍫

Soprattutto in momenti come la Pasqua, in cui sembra impossibile evitarlo 🐣

Ma non è una questione di rigidità.
È una questione di priorità nutrizionali.

Nei primi anni di vita i bambini hanno uno stomaco piccolo ma fabbisogni altissimi.
👉 Questo significa che ogni boccone conta davvero.
E il cioccolato:
• apporta principalmente zuccheri liberi e grassi
• contiene sostanze stimolanti (teobromina e piccole quantità di caffeina)
• riempie… ma non nutre davvero

E questo ha un impatto reale 👇
• aumenta il rischio di preferenze per il dolce già nei primi anni
• può ridurre l’assunzione di alimenti più nutrienti (effetto saziante)
• espone precocemente al rischio di carie
• può interferire con sonno e regolazione nei bambini più sensibili

Dopo i 2 anni?
Niente terrorismo.
Il cioccolato si può introdurre, ma con equilibrio:
✔ non tutti i giorni
✔ in piccole quantità (non gestione libera dell’uovo intero)
✔ evitando libero accesso (soprattutto nei giorni post-festa)
✔ senza usarlo come premio o consolazione

👉 L’obiettivo è che resti un dolce occasionale, non un’abitudine quotidiana.

E a Pasqua?
Proviamo a cambiare prospettiva.
Per un bambino l’uovo non è “cioccolata”.
È sorpresa, gioco, emozione.
Non serve farne mangiare tanto.
Serve fargli vivere la magia ✨

L’obiettivo non è proibire,
ma educare fin da piccoli a un rapporto sano con il cibo 💛

nutrizionista

28/03/2026

👉 Quanta pasta a cena?

Lo so che ti aspetti un numero.
Alcune linee guida parlano di circa 40–50 g nei bambini più piccoli…ma sono solo riferimenti.

💡 Anche le linee guida parlano di autoregolazione:i bambini sono in grado di regolare quanto mangiare

Cosa significa davvero?
👉 Offrire un pasto bilanciato
👉 Non modificare le quantità in base a quanto ha mangiato prima
👉 Osservare il bambino

Se cresce bene, è sereno e attivo… puoi fidarti.
Se ha ancora fame, offri qualcosa in più. Se si ferma, va bene così.

Vale anche per noi adulti: ci sono giorni in cui abbiamo più fame e altri meno. Figuriamoci nei bambini.

✨ La quantità giusta non è nel numero,
ma nel bambino davanti a te.

Oggi non celebriamo solo le donne.Celebriamo la loro forza silenziosa, la loro capacità di rialzarsi, di amare, di prend...
08/03/2026

Oggi non celebriamo solo le donne.
Celebriamo la loro forza silenziosa, la loro capacità di rialzarsi, di amare, di prendersi cura del mondo ogni giorno.

Celebriamo le mamme, le figlie, le sorelle, le amiche.
Le donne che costruiscono, che proteggono, che insegnano.

Oggi mio figlio ha una mimosa tra le mani.
Un gesto semplice, ma pieno di significato.

Perché crescere un figlio significa anche questo:
insegnargli il rispetto, la gentilezza, il valore e la libertà di ogni donna.

Significa educare una nuova generazione capace di guardare alle donne con occhi pieni di stima, riconoscendone la forza, la dignità e il valore.

Che quella mimosa nelle sue mani sia il simbolo di un futuro fatto di rispetto, consapevolezza e pari valore.

Auguri a tutte le donne. 🌼
Oggi e ogni giorno.

27/02/2026

RIFLESSIONI
Spero che questo video arrivi a te

25/02/2026

🧀 Mozzarella nello svezzamento: sì, anche dai 6 mesi (se il bimbo è pronto).

Mamme, ve lo dico col cuore (e con la testa da nutrizionista): basta avere paura.
La mozzarella non è un alimento vietato e potete offrirla ai vostri bambini, se:

✅ è fatta con latte pastorizzato
✅ viene proposta in forma sicura (sfilacciata, a striscioline, schiacciata)
❌ evitando bocconi tondi, grandi o scivolosi
⚖️ e in quantità adeguate, perché resta un formaggio (più salato e più grasso di altri alimenti, consiglio 1 volta ogni 10 giorni)

Sentite mio figlio nel video come la ama: “ella, ella, ella!” 😂
Io non posso nemmeno aprire una mozzarella davanti a lui perché impazzisce da quanto gli piace 🤣
E allora mi chiedo: perché privarli, quando possiamo offrirla in modo sicuro e consapevole?

La sicurezza non nasce dal togliere cibi, ma dal sapere come proporli.
Informazione, serenità e… buon appetito ai nostri piccoli 💛

Oggi la lasagna non è mai arrivata in forno senza “assaggiatore ufficiale” 😅Un bimbo di un anno e mezzo che ruba il sugo...
17/02/2026

Oggi la lasagna non è mai arrivata in forno senza “assaggiatore ufficiale” 😅
Un bimbo di un anno e mezzo che ruba il sugo mentre cucino è, in fondo, educazione alimentare allo stato puro.

Da nutrizionista, credo molto in questo: i bambini imparano a mangiare guardando, partecipando, condividendo.
È giusto che alla loro età inizino ad assaggiare anche i piatti della nostra tradizione, ovviamente adattati: sugo semplice, niente sale, polpettine anche per lui. Stesso cibo, stesse preparazioni, con le giuste accortezze.

E questa sera a tavola avremo anche ospiti che mangeranno senza sale: perché cucinare “adatto a tutti” si può, senza rinunciare al gusto e senza fare mille piatti diversi.

Un’alimentazione sana nasce così: dalla cucina di casa, dagli esempi quotidiani e dai momenti condivisi.
Anche con qualche dito nel sugo prima che la lasagna vada in forno ❤️🍝

16/02/2026

RIFLESSIONI.
Una mamma che prova a tenere insieme tutto: figli, lavoro, casa, responsabilità.
Che ritaglia un’ora per sé, si stacca dal suo lavoro h24 di mamma e da quello professionale, va in palestra… e si sente dire questa cosa.

E ti chiedi:
quanti sensi di colpa può generare una frase così?
Quando abbiamo iniziato a farci sentire in colpa anche per prenderci cura di noi?

14/01/2026

NUOVO FORMAT: corsetta con la mamma nutrizionista 🏃🏽‍♀️

Corsa lenta, lunga, ZONA 2 (direi che riesco a chiacchierare abbondantemente 🤣) e con qualche informazione sulla nutrizione pediatrica tutta per voi

Se riuscirò a spronavi a trovare del tempo da dedicare al movimento con questo video: avrò fatto bene il mio lavoro 😍

Ti é piaciuto il nuovo format? Commenta con 💪🏽 per altri contenuti simili

30/12/2025

Questo è un succo di frutta da 200 ml: dentro ci sono circa 6 cucchiaini di zucchero.
Quelli che provengono davvero dalla frutta sono pochi: la maggior parte sono zuccheri liberi, senza fibre.

È vero che lo zucchero, alla fine, fa sempre la stessa strada nel nostro corpo.
La differenza è come ci arriva.

Una mela, una pera o una banana apportano mediamente, per una porzione di circa 150 g, 10–12 g di zuccheri (la metà di quelli presenti in un succo), ma questi zuccheri sono accompagnati da acqua, fibre, veicolati da un alimento vero, che comporta una masticazione ed un’esperienza del mangiare.

Per questo, quando puoi, meglio preferire la frutta fresca, intera e, quando possibile, con la buccia.
Il succo può capitare.
La frutta è un’altra cosa. 🍎🍐🍌

Se i tuoi bimbi sono piccoli: segui i tagli sicuri💪🏽


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Nutrizionista che passione!

“La nutrizione è nelle tue mani”! Questo è il mio motto ed è questo che voglio insegnarvi: mangiar sano, senza sprechi e usando solo le vostre mani. Il mio nome è Erica Addabbo, vengo dalla splendida Costiera Amalfitana, ho 25 anni e sono una giovane nutrizionista appassionata del suo lavoro. Pratico attività fisica sin da bambina (i miei genitori sono proprietari di una palestra) quindi vi spronerò a fare tanta attività fisica. La mia mission? Voglio ispirarvi ad uno stile di vita sano e farvi capire che potete farcela, qualsiasi siano gli impegni, l’età, il lavoro, la famiglia, lo studio, l’università... Basta poco... solo un click ;)