Salutare e.V.

Salutare e.V. Associazione per la Salute Mentale Italiana in Germania. // Italian Mental Health Organisation in Germany (NPO)

Dal 2015 con sede a Berlino

Membr* fondatrici:
Luciana Degano
Valentina Campanella
Giulia Borriello
Annalisa Maggiani

Direttivo dal 2022
Presidente Giulia Borriello
Vice-Presidente Alessandra Mancini
Segretarie Valentina Pescuma e Dalia Dammacco
Tesoriera Alice Marchetto

Consigliera
Annalisa Maggiani

Anche Salutare, insieme a Artemisia, era presente all’evento NOTHING ABOUT US, WITHOUT US - LA CARTA DI SOLFAGNANO organ...
15/05/2026

Anche Salutare, insieme a Artemisia, era presente all’evento NOTHING ABOUT US, WITHOUT US - LA CARTA DI SOLFAGNANO organizzato da Ambasciata d'Italia a Berlino il 13 maggio. Sono intervenuti, tra gli altri, la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli e Jürgen Dusel, commissario federale per la disabilità.

Dalla descrizione dell’evento a cura dell’Ambasciata: Nell’ottobre del 2024 a Solfagnano, i Paesi G7 si sono impegnati a garantire che tutte le
persone godano di pari diritti alla piena, effettiva e significativa partecipazione e
inclusione in tutti gli aspetti della vita sociale, culturale, educativa, economica, civile e
politica. La Carta di Solfagnano definisce otto priorità per superare le barriere sociali e
promuovere autonomia, inclusione e sviluppo delle capacità alla luce del principio
“Nulla su di noi, senza di noi”.
L’evento intende offrire l’occasione per ribadire l’impegno di Italia e Germania e dare
voce alle associazioni impegnate nella promozione dei diritti delle persone con
disabilità.

Qualche posto nuovamente disponibile in questo circolo di auto-aiuto per donne! Con la psicologa e psicoterapeuta Melani...
08/05/2026

Qualche posto nuovamente disponibile in questo circolo di auto-aiuto per donne! Con la psicologa e psicoterapeuta Melania Focone, ogni giovedì mattina (9:30-11:00) presso Mariposa - Bayouma Haus. Per info e iscrizioni inviare una mail a b.apicella@awo-spree-wuhle.de

Congratulazioni alle persone intervenute, tra cui la nostra presidente emerita Luciana Degano. Un grazie al Comites Berl...
29/04/2026

Congratulazioni alle persone intervenute, tra cui la nostra presidente emerita Luciana Degano. Un grazie al Comites Berlino, a Il Mitte | Quotidiano di Berlino per italofoni e al pubblico che ha partecipato con interesse e sottolineato l’importanza di eventi come questo! 👏🏼

17/04/2026

Buongiorno 🌸 In collaborazione con la Croce Rossa Tedesca, l'Ambasciata d'Italia a Berlino organizza una raccolta di sangue il 29 aprile 2026, dalle ore 9:30 alle ore 13:30 presso la sede (Tiergartenstraße 22, 10785 Berlino).

Siete gentilmente invitati a partecipare e, eventualmente, a diffondere la notizia tra i vostri diretti conoscenti.

La procedura di registrazione prevede i seguenti due passaggi:

Per motivi di controllo degli accessi all'Ambasciata, chiediamo agli interessati di contattare sociale.berlino@esteri.it, fornendo il proprio nome e indirizzo e-mail.
Una volta ricevuta la registrazione, donatori e donatrici riceveranno da parte nostra un link attraverso il quale potranno fissare direttamente il proprio appuntamento con la Croce Rossa Tedesca. Lì si troveranno anche informazioni importanti relative alla donazione di sangue.

Vi ringraziamo molto per l'attenzione e restiamo a disposizione per ogni chiarimento.

Con un cordiale saluto
Deutsches Rotes Kreuz
Ambasciata d'Italia a Berlino

Cari uomini, ora tocca a Voi!Riflessioni maschili sull’urgenza di un’(auto)educazione affettivo-sessuale A fronte di tro...
20/03/2026

Cari uomini, ora tocca a Voi!

Riflessioni maschili sull’urgenza di un’(auto)educazione affettivo-sessuale

A fronte di troppi rapporti tossici tra uomini e donne e di tanta mascolinità ancora violenta, si sono resi necessari, anzi urgenti, ulteriori interventi su queste tematiche, per contrastare tutti i fenomeni di violenza fisica e psicologica nei confronti del genere femminile.
Sinora, da decenni, ad attivarsi sono state quasi esclusivamente le donne e i movimenti
femministi: le donne hanno dovuto difendersi, proteggersi, ribellarsi, riscattarsi.
È invece ora, e i tempi sono maturi, che siano anche gli uomini a impegnarsi in prima linea e a scendere in campo, per contrastare ogni violenza, per sensibilizzarsi e sensibilizzare, per imparare ad accettare e rispettare la e le parità di genere, a gestire le proprie emozioni ancora supportate da impostazioni di natura patriarcale, a non usare violenza.
Come interloquire con loro, come trovare un piano comune per affrontare questi temi?
Soprattutto come sollecitare gli uomini a creare ulteriori - per fortuna ne esistono già - piattaforme, sia reali che virtuali, con lo scopo di creare a tappeto autocoscienza e autoeducazione maschili e prevenzione ed educazione affettivo-sessuale nelle scuole?

Ne discuteranno Giulio Galoppo e Ark Lucia con Luciana Degano e assieme al pubblico, a Voi uomini e naturalmente a Voi donne, il 27 aprile 2026 alle ore 19:00 presso la sede del Comites di Berlino - Kottbusser Damm 79, Ingresso A, 10967 Berlin.

(Testo a cura di Elettra de Salvo per il Comites)

Evento in lingua italiana, gratuito e aperto a tutt*.
Iscrizione obbligatoria entro il 20 aprile 2026 all’indirizzo email info@comites-berlin.de

con Rete Donne Berlino - pagina pubblica

💘💪🏽✊🏽 felici di essere lì
09/03/2026

💘💪🏽✊🏽 felici di essere lì

07/03/2026

Dalla voce della cara e competente Luciana Mella di Rete Donne Berlino - pagina pubblica:

„8 marzo 2026: diritti delle donne tra violenza, disuguaglianze e guerra

A trent’anni dall’approvazione della legge sulla violenza sessuale in Italia, il tragico bilancio dei femminicidi e delle violenze non solo continua senza sosta, ma le donne devono ancora scendere in piazza per ribadire che “senza consenso è stupro”.

Il governo guidato da una donna, Giorgia Meloni, rimette in discussione la definizione di consenso e il suo ruolo nella qualificazione del reato. Sempre il governo Meloni ha bocciato la riforma del congedo parentale. Il congedo di paternità obbligatorio rimane fissato a soli 10 giorni. Il carico della cura dei figli continua quindi, anche per legge, a gravare maggiormente sulle spalle delle donne. L'accesso al mercato del lavoro e le possibilità di carriera alle donne continuano a non essere favoriti, perché la donna continua a essere considerata “non affidabile”.

In Germania, ogni giorno un uomo tenta di uccidere la sua partner o ex partner; ogni due giorni ci riesce. Il numero dei reati di violenza domestica è in continuo e costante aumento. Solo nel 2025 è stata approvata la Gewalthilfegesetz, la legge volta a favorire assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza. L’assassinio di una donna perché donna, il cosiddetto femminicidio, non è tuttavia riconosciuto come un reato autonomo. Il termine “femminicidio”, inoltre, viene usato raramente anche dalla stampa.

Nella civilissima Germania, il divario retributivo di genere non corretto è del 16%. In pratica, le donne guadagnano il 16% in meno all’ora rispetto agli uomini.

E poi nel mondo c’è la guerra. Una guerra spesso associata all’idea di inevitabilità: preventiva, giusta, veloce, morale, combattuta per proteggere qualcosa, come la democrazia, ad esempio. Ma la democrazia si fonda, al contrario, sull’autodeterminazione. La guerra, figlia di interessi economici e del patriarcato, è terreno fertile per il militarismo e per l’autoritarismo. Porta con sé controllo, aggressività e normalizzazione della violenza in ogni aspetto della vita sociale. Guerre in cui i corpi delle donne vengono usati come campi di battaglia, in un mondo in cui alcuni arrivano a definire la pace un’ingenuità.

Viviamo dunque l’8 marzo come una giornata di impegno e di responsabilità collettiva, da parte di tutte e di tutti. Rivendichiamo che la democrazia non è la forza degli eserciti, ma la libertà e la sicurezza di tutti e soprattutto delle donne: tra le mura domestiche, per le strade, in ogni spazio pubblico, in ogni angolo del mondo.

Diamo un senso a questa giornata anche aderendo a ReteDonne e.V: il tuo contributo rafforza il loro impegno, la rete e la voce delle donne italiane in Germania. Insieme siamo più forti, più visibili, più libere.“

Adresse

Bayerischer Platz 9
Berlin
10779

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