11/12/2025
LA PUPU’ CHE SALVA LA VITA
Al Policlinico Gemelli di Roma hanno preso 290 persone con il Clostridioides difficile che torna sempre (quella roba che ti trasforma l’intestino in un campo di battaglia dopo troppi antibiotici) e hanno fatto il confronto definitivo:
• Un gruppo curato alla vecchia maniera con vancomicina e fidaxomicina.
• L’altro gruppo ha ricevuto un bel trapianto di pupù sana donata da gente super controllata.
Il Clostridioides difficile (spesso chiamato C. diff) causa principalmente colite (infiammazione del colon) e diarrea intensa, che può essere acquosa o sanguinolenta, spesso dopo terapie antibiotiche che alterano la flora intestinale, provocando sintomi come dolore addominale, febbre e perdita di appetito. Nei casi più gravi, può portare a complicanze serie come la colite pseudomembranosa (formazione di placche giallastre), megacolon tossico, perforazione intestinale, sepsi e, raramente, morte.
Risultato della cura sperimentale al Gemelli? Una strage… ma in senso buono.
Con gli antibiotici classici: 22% finivano in sepsi e solo il 61% era vivo dopo un mese, con un mese intero di ospedale.
Con il trapianto di pupù: sepsi crollata al 5%, vivi al 92% e a casa in 13 giorni invece di 30. Tradotto: la pupù buona è entrata nell’intestino, ha fatto le valigie al batterio cattivo, gli ha rubato casa, cibo e ossigeno, ha tappato tutti i buchi della parete intestinale e ha spento l’infiammazione come se avesse premuto l’interruttore generale.
Come fa? Facile:
• I batteri della pupù sana occupano tutto il posto e lasciano C. difficile a digiuno.
• Producono butirrato e altri super carburanti che rinforzano la mucosa e calmano il sistema immunitario impazzito.
• Sigillano l’intestino così niente passa nel sangue e niente sepsi.
Risultato: il paziente smette di sembrare uno zombie e torna a casa ballando.
Ecco la bibliografia completa: Ianiro G, Lopetuso LR, Petito V, et al. “Incidence of bloodstream infections, length of hospital stay, and survival in patients with recurrent Clostridioides difficile infection treated with f***l microbiota transplantation or antibiotics: a prospective cohort study.” Ann Intern Med. 2019;171(9):643-650. doi:10.7326/M18-3635.
Link diretto al full text: https://www.acpjournals.org/doi/full/10.7326/M18-3635 (accesso libero o tramite istituzione; abstract disponibile su PubMed: PMID 31525830).
E il futuro? Tra poco questa roba diventa la normalità.
Tra 1-5 anni:
• Cure standard in tutti gli ospedali per chi ha il C. difficile recidivo.
• Meno morti tra anziani, trapiantati e malati oncologici.
• Milioni risparmiati (2.000 euro di pupù contro 30.000 di terapia intensiva).
• Riduzione delle colonscopie sempre fastidiose.
Tra 5-20 anni:
• Pupù contro i superbatteri resistenti.
• Pupù per colite ulcerosa, Crohn, diabete, forse pure per potenziare le immunoterapie contro il cancro.
• Banche di pupù congelata e pupù sintetica fatta in laboratorio su misura.
Insomma, la medicina del futuro non è un laser o un robot: è un barattolo di pupù sana. Benvenuti nell’era della pupù-terapia.
Background: Clostridioides difficile infection (CDI) is a risk factor for bloodstream infection (BSI). F***l microbiota transplantation (FMT) is more effective than antibiotics in treating recurrent CDI, but its efficacy in preventing CDI-related BSI is uncertain. Objective: To assess incidence of p...