01/01/2026
Il cielo è pieno di lanterne volanti. È una tradizione lanciare al cielo queste lanterne a capodanno. Sono fatte di carta di riso, quindi leggerissime, e riescono a sollevarsi dal suolo e salire in alto grazie al calore generato da una piccola candela posta al centro. La fiamma riscalda l'aria al loro interno permettendo loro
di librarsi nell'aria. Rappresentano il liberarsi dalle preoccupazioni e dalle difficoltà. Basta uno sguardo con Ulla, e già stiamo comprando una lanterna da liberare nel cielo. La prepariamo, facciamo un minuto di meditazione per essere sicuri del desiderio che stiamo per esprimere, e accendiamo la fiamma. Maddì ci fa mettere in posizione per una foto commemorativa. E poi tre, due, uno..
Molliamo la presa e la lanterna rimane sospesa nell'aria. Poi, lentamente, inizia a salire in cielo. È bellissimo vederla prendere velocità e mischiarsi con le altre centinaia di lanterne che ci sono in cielo. E sparire tra di oro, portandosi tutte le angosce e i dolori di un ormai lontano passato.
Poi un lampo. Seguito da un forte boato. Nel cielo si disegnano linee di luce. È mezzanotte! Sono iniziati i fuochi artificiali. Il cielo si riempie di colori, mentre le lanterne continuano nel loro cammino verso le stelle.
Ulla mi abbraccia e gridiamo – Buon anno! – e anche Maddì si aggiunge, e poi Antonio e i suoi amici, e poi due tailandesi e altri stranieri, tutti in un unico abbraccio grande come il mondo.
(Tratto da Goodbye mon amour)