05/01/2026
Epifania
“Che tutte le feste si porta via”, dice il detto.
Ma l’Epifania non è una fine.
È una rivelazione.
Dopo il tempo dell’attesa, della nascita, della luce che arriva nel mondo,
c’è il tempo in cui quella luce si riconosce.
Non a caso uno dei doni dei Magi era l' INCENSO.
Un aroma che non intrattiene e non consola,
ma invita al silenzio,
rallenta il respiro,
porta lo sguardo verso il cielo e insieme verso la divinità che è presente in ognuno di noi.
L’incenso accompagna i passaggi interiori:
quando qualcosa si chiarisce,
quando ciò che è essenziale emerge
e il superfluo può cadere.
Forse l’Epifania non porta via le feste.
Forse porta via le illusioni, porta via l'effimero,
per lasciare spazio a quello che conta davvero, la consapevolezza.
✨ Nota olfattiva
Nella tradizione aromatica, l’incenso è legato alla verticalità, all’introspezione, alla centratura,
Non è un aroma “emotivo” in senso consolatorio,
ma un aroma che invita alla presenza e all’ascolto profondo.
È uno degli oli che meglio raccontano
come l’olfatto possa accompagnare i processi interiori,
non per cambiare ciò che sentiamo,
ma per aiutarci a vedere più chiaramente.
Di questo – e di molto altro – parlerò nel mio lavoro futuro sull’olfatto.
Un percorso in cui la fisiologia incontra la chimica dell’aroma, e la materia diventa esperienza, simbolo, consapevolezza.
Buona Epifania.
Che sia, per ciascuno, un tempo di rivelazione. ✨