15/03/2023
OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEDICATA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Voglio dedicare questa giornata ad una paziente speciale, in grado di trasformare il buio nella luce.
M. è un'adolescente in grande difficoltà.
Tra allenamenti estenuanti e una lista di alimenti sempre più lunga che le fanno paura finisce in clinica. È inevitabile.
L'iter è il classico:
- alimentazione forzata
- stop all'attività fisica
- terapia (individuale e/o di gruppo)
- farmacoterapia
Successivamente alle dimissioni la famiglia si rivolge a me chiedendo supporto.
Siamo in Aprile.
M. è fragile.
M. è forte.
M. è occhi che brillano.
M. è lacrime che li opacizzano.
Lavoriamo sulla riscoperta del piacere.
Lavoriamo (insieme) sull'elaborazione di un programma alimentare che non fa paura.
Lavoriamo, anche senza troppe parole, a capirci, a comunicare senza dire.
A Sentire, nuovamente.
M. parte per le vacanze e tutti, onestamente, abbiamo timore che i progressi (enormi) compiuti fin qui vengano spazzati via come parole di sabbia dalle onde.
Siamo in Luglio.
Con grande stupore nel controllo di fine Agosto ritrovo una M. straripante, felice, rinata, più consapevole, più equilibrata.
La lista degli amici è aumentata.
La lista degli alimenti nemici ben ridotta.
La voglia di fare sport è ancora tanta ma riusciamo a modulare tutto nel terreno del compromesso.
Siamo a fine Settembre, pochi giorni fa, e la madre di M. mi racconta di questo dialogo avvenuto tra M. e la sua psichiatra (P):
P.: M. ti trovo molto bene, dal mio punto di vista possiamo provare ad eliminare la farmacoterapia, gradualmente. Ti fa paura questa cosa?
M.: No.
P.: Se ti chiedessi di eliminare l'incontro mensile che hai con il tuo Nutrizionista questa cosa di farebbe paura?
M.: Si.
La relazione terapeutica è un potere enorme da gestire. Spesso fa paura. Non di rado però regala soddisfazioni difficili da eleborare. Raggi di luce nel grigiume della mera conta chilocalorica.
Grazie M.
Spero di non deludere la tua fiducia.