25/03/2026
Vivere all’estero e sentirsi poco capiti (e poco accolti) non è solo una questione di cultura o di lingua.
C’è un meccanismo più profondo che si attiva senza che tu te ne accorga: il filtro emotivo.
Quel filtro seleziona cosa noti e cosa ignori.
E spesso conferma vecchie storie: “sono freddi”, “non gli importa”, “non mi vedono davvero”.
In terapia lavoriamo proprio lì: riconoscere il filtro, ampliarlo, e restituirti una visuale più ampia.
In modo che tu possa costruire legami veri nel Paese in cui vivi ora..
.Perchè la vita senza relazioni nutrienti “è arida” come diceva una mia paziente.
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