04/04/2026
Specchio, specchio delle mie brame…
chi è quell’essere del reame
che ha smesso di tacere
per timore di non piacere?
Sei finalmente tu.
È quella parte che, prima o poi,
ognuno incontra.
Non ha bisogno di approvazione,
non cerca più di adattarsi,
non si misura con lo sguardo degli altri.
Si riconosce.
Un corpo pronto ad abbandonare
l’abito della paura
e a indossare la veste sincera
dell’amore per sé.
Perché la vera bellezza
la possiamo vedere davvero
solo quando cambiamo sguardo.
E in quello sguardo
c’è una scelta silenziosa.
Quella di non lasciare più
che il nostro mondo venga guidato da fuori.
Perché se non siamo noi
a tenerne il centro,
qualcun altro lo farà al posto nostro, e senza accorgercene
potremmo iniziare a vivere
una direzione che non ci appartiene.
È così che ci si perde:
non in un attimo,
ma piano,
abituandosi.
Forse allora
vale la pena fermarsi qui,
davanti a questo specchio.
Guardarsi davvero.
Con sincerità.
E non lasciare
che troppi sguardi,
troppe voci,
distraggano la nostra strada.
Buona Pasqua.
Buona rinascita. 🌿