27/01/2026
Il tuo problema non è che sei fragile.
È che il tuo sistema nervoso è sempre in allarme.
Molte persone arrivano a descriversi come “deboli”, “ipersensibili”, “instabili”.
Ma dal punto di vista psicologico e neurofisiologico, molto spesso non c’entra nulla la fragilità.
Un sistema nervoso che ha vissuto stress prolungato, conflitti, pressione emotiva, iper-responsabilità o periodi di allerta continua impara una cosa sola: anticipare il pericolo.
Il risultato?
Iper-reattività emotiva. Stanchezza cronica. Difficoltà a rilassarsi. Pensieri che corrono. Irritabilità improvvisa. Sensazione di essere “troppo”.
Non è un difetto di carattere.
È un organismo che non ha mai davvero ricevuto il segnale: “ora puoi abbassare la guardia”.
Quando il sistema nervoso rimane bloccato in modalità allarme, interpreta anche eventi neutri come potenzialmente minacciosi.
E così reagisci prima ancora di scegliere. Non perché vuoi. Ma perché il tuo corpo decide al posto tuo.
Una metafora utile è questa: Non sei un’auto difettosa. Sei un’auto che viaggia da troppo tempo con il motore su di giri. Anche da fermo.
La buona notizia è che ciò che è stato appreso può essere ricalibrato.
Ma non partendo dal “devi calmarti”.
Bensì dal ridare sicurezza al corpo, prima ancora che alla mente.
Per comunicare al sistema nervoso che non c'è emergenza.
Non sei fragile.
Sei stato forte troppo a lungo senza recuperare.
E ciò che è in allarme non va giudicato.
Va regolato.
(Riccardo Pianiri - da
“Non sei fragile, sei in allarme")❣️