Dott.ssa Lucia Piscopo - Biologa Nutrizionista - Spec. in Patologia Clinica

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Nuova piramide alimentare. Cos'è cambiato?
30/01/2026

Nuova piramide alimentare. Cos'è cambiato?

Da biologa di analisi cliniche di laboratorio oltre che da nutrizionista vi mostro: CASO CLINICO 📊 Valori • Colesterolo ...
26/01/2026

Da biologa di analisi cliniche di laboratorio oltre che da nutrizionista vi mostro:

CASO CLINICO
📊 Valori
• Colesterolo totale: 245 ⬆️
• HDL: 40 ⬇️ (basso-normale)
• LDL: 70 ✅ (ottimo)
• Familiarità cardiovascolare: sì

🧠 Cosa “non torna” a prima vista
Se l’LDL è 70 (che è eccellente), perché il totale è 245?
👉 Significa che:
• c’è una quota importante di colesterolo non-LDL
• probabilmente:
• VLDL
• residui lipoproteici
• possibile Lipoproteina(a) (da dosare)

📌 Il colesterolo totale da solo non è un indicatore affidabile.

🔑 Il parametro più utile qui
👉 Colesterolo NON-HDL

Formula:
Totale – HDL = Non-HDL

➡️ 245 – 40 = 205 ⬆️⬆️

⚠️ Questo valore è alto e rappresenta tutte le lipoproteine aterogene, comprese:
• LDL
• VLDL
• IDL
• Lp(a)

🧬 Ruolo della familiarità
La familiarità cambia completamente la lettura:
• aumenta il rischio a parità di LDL
• fa sospettare:
• dislipidemia genetica
• Lp(a) elevata
• alterazioni qualitative delle LDL

👉 Con familiarità, anche numeri “belli” vanno guardati meglio.

🧪 Esami che servono DAVVERO
In questo caso non ci si ferma al pannello standard:
1. Lipoproteina(a) 🔑
2. ApoB (numero reale di particelle aterogene)
3. Trigliceridi (per capire VLDL)
4. PCR ultrasensibile
5. Eventuale LDL small dense

❗ Cosa NON significa (importante)
❌ Non significa automaticamente “rischio altissimo”
❌ Non significa che il totale alto sia innocuo
❌ Non significa che l’LDL basso ti protegga al 100%

🧠 Interpretazione clinica sintetica
👉 Profilo apparentemente buono (LDL basso)
👉 Ma carico aterogeno totale elevato
👉 Familiarità = campanello d’allarme

Serve approfondimento, non panico.
📌 Cosa fare in pratica
• Non basarsi sul colesterolo totale
• Dosare Lp(a) e ApoB
• Valutare stile di vita + eventuale terapia
• Ragionare su rischio globale, non sul singolo valore

Per ogni terapia consultare il medico.

🦠 Il batterio che protegge fegato e metabolismoRicercatori italiani hanno identificato un batterio intestinale chiave, D...
25/01/2026

🦠 Il batterio che protegge fegato e metabolismo

Ricercatori italiani hanno identificato un batterio intestinale chiave, Dysosmobacter welbionis, fortemente associato a buona salute epatica e metabolica. Questo microrganismo è abbondante nelle persone sane e svolge una funzione unica: trasforma il mio-inositolo (presente in frutta, legumi, cereali e frutta secca) in acido butirrico, un potente antinfiammatorio intestinale.

🔥 Perché è così importante?
Il butirrato:
• riduce l’infiammazione
• migliora la permeabilità intestinale
• protegge il fegato
• migliora glicemia e metabolismo lipidico

Quando D. welbionis è scarso, aumentano il rischio di fegato grasso, fibrosi, obesità e diabete tipo 2. Quando è presente, il metabolismo funziona molto meglio.

🧬 Una scoperta unica
Questo batterio possiede una via metabolica esclusiva per produrre butirrato dal mio-inositolo, diversa da quella di altri batteri intestinali. È un meccanismo mai descritto prima.

🐭 Risultati sperimentali
Nei modelli animali con steatosi epatica, la somministrazione del batterio ha portato a:
• riduzione della glicemia
• miglioramento della funzione epatica
• diminuzione dei grassi nel fegato

🚀 Prospettive future
• Sviluppo di probiotici di nuova generazione
• Nuove strategie contro NAFLD, obesità e diabete tipo 2
• Possibile revisione dei paradigmi nutrizionali, con un ruolo centrale del mio-inositolo come alleato del microbiota

📌 Lo studio è stato pubblicato su Gut (BMJ) nel gennaio 2026.

Soffri di gastrite? Inizia da qui!!Elimina o riduci l'assunzione di quegli alimenti che potrebbero peggiorarla per trarn...
18/01/2026

Soffri di gastrite? Inizia da qui!!

Elimina o riduci l'assunzione di quegli alimenti che potrebbero peggiorarla per trarne un beneficio nel minor tempo possibile. ❌

È bene evitare o limitare al minimo:
- Cibi piccanti, come salse e peperoncino
- Cibi acidi, come agrumi, pomodori e aceto
- Cibi troppo grassi, come prodotti industriali
- Alcol
- Bevande gassate, come la coca cola
- Caffè
- Cioccolato
- Succhi di frutta
- Latticini prodotti da latte intero
- Cibi fritti

Questi alimenti potrebbero aumentare i tuoi sintomi quindi è fondamentale seguire questi consigli e abbinarli ad una sana alimentazione per ottenere dei risultati che portino al tuo benessere.

Ricorda però che gli aspetti importanti non riguardano esclusivamente l'alimentazione, non a caso lo stress è tra le principali cause!!

💥 5 abitudini che ostacolano i tuoi risultati 💥Spesso pensiamo che sacrifici drastici o scelte più "leggere" ci aiutino,...
15/01/2026

💥 5 abitudini che ostacolano i tuoi risultati 💥

Spesso pensiamo che sacrifici drastici o scelte più "leggere" ci aiutino, ma sono proprio questi comportamenti a ostacolare i nostri progressi 🙅🏼‍♀️

📌 Salva questo post e rileggilo ogni volta che ti senti bloccata.

03/11/2025
È possibile ridurre l’apporto calorico di riso, pasta e patate? Ebbene è possibile, aumentando l’amido resistente (RS, r...
18/09/2025

È possibile ridurre l’apporto calorico di riso, pasta e patate?

Ebbene è possibile, aumentando l’amido resistente (RS, resistant starch). Quest’ultimo non è attaccato dalle amilasi intestinali, e non è quindi soggetto all’idrolisi impedendo la formazione di glucosio.
L’aumento di RS avviene attraverso il raffreddamento di questi alimenti per almeno 12 ore in frigo, apportando così a una riduzione dell’assorbimento che potrebbe arrivare fino al 50%.
Succo del discorso ora fa ancora caldo mangiare la cosiddetta PASTA FREDDA (inclusi patate e riso) non é solo piacevole ma puó essere anche di aiuto per una riduzione (non percepibile) dell’introito calorico.
#

SE SOFFRI DI STITICHEZZA E NON SAI PERCHÉ CONTINUA A LEGGERE!🤦🏻‍♀️Anche io soffrivo di stitichezza e nonostante cercassi...
13/09/2025

SE SOFFRI DI STITICHEZZA E NON SAI PERCHÉ CONTINUA A LEGGERE!

🤦🏻‍♀️Anche io soffrivo di stitichezza e nonostante cercassi di aumentare le fibre nella mia alimentazione questa peggiorava e aumentava anche il gonfiore!

💡Poi ho fatto una scoperta: non bastava aumentare le fibre nella mia alimentazione, dovevo bere molta più acqua.

👉 Le fibre, infatti, da sole non fanno miracoli.
Quelle solubili trattengono l’acqua e creano una specie di gel che ammorbidisce le feci.

Quelle insolubili danno volume e aiutano l’intestino a “muoversi” meglio.

😱Ma senza acqua?
Diventano dure, secche e… mi ritrovavo con più gonfiore e stitichezza di prima.

😌Ho capito che per me è fondamentale associare sempre fibre + acqua: solo così riescono davvero a fare il loro lavoro.

💧 Purtroppo di mio non sono una grande bevitrice e per arrivare ad assumere almeno 2 litri al giorno cerco di renderla invitante bevendola soprattutto sotto forma di acqua aromatizzata e tisane.

🥃Inoltre, ho imparato a fare attenzione a un segnale semplice: il colore delle urine. Se è scuro e concentrato… vuol dire che devo idratarmi di più!

🪷Da quando ci sto attenta, il mio intestino ringrazia ✨
🤌🏼E tu quanta acqua bevi al giorno?

Quando credi di avere un’ allergia, ma i risultati dei test allergologici sono tutti negativi…potresti avere un’ ISTAMIN...
13/09/2025

Quando credi di avere un’ allergia, ma i risultati dei test allergologici sono tutti negativi…potresti avere un’ ISTAMINOSI, vale a dire un’ intolleranza all’ istamina.

Congestione nastale, asma, prurito, rossore cutaneo, cefalea, vertigini, flatulenza, dolore addominale, diarrea…tutta una serie di sintomi che nascono da un eccesso di istamina.
L’ aumento di istamina è legato ad un aumento di cibi ricchi di istamina (o istamina liberatori) oppure ad un deficit di DAO (enzima che si trova nel lume intestinale che scompone l’ istamina). Talvolta è associata ad una SIBO, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, stress cronico o lunghe terapie farmacologiche.

Test diagnostici: dosaggio istamina e Dao test
Terapia: dieta a basso contenuto di istamina per un mese + integrazione appropriata

Si eliminano numerosi alimenti, tanto è che ai pazienti faccio prima a dire cosa è possibile mangiare che eliminare.
Stretta di denti per un mese (ma i pazienti lo fanno con piacere perchè si sentono subito meglio), e poi si cominciano ad integrare gli alimenti eliminati.

E anche questa, come tante patologie, nasce dall’intestino!

Dimagrire con l’iniezione è davvero la soluzione?Negli ultimi tempi si parla spesso della Semaglutide, un principio atti...
10/09/2025

Dimagrire con l’iniezione è davvero la soluzione?

Negli ultimi tempi si parla spesso della Semaglutide, un principio attivo nato per la gestione del diabete di tipo 2, ma diventato celebre e in alcuni casi richiesto quasi come “farmaco miracoloso” per i suoi effetti sulla perdita di peso.
Molti la conoscono con il nome commerciale Ozempic, o con Wegovy, la versione destinata proprio al trattamento dell’obesità.
Ma cosa c’è davvero dietro questa “moda”? E soprattutto può davvero sostituire uno stile di vita sano?
La Semaglutide appartiene alla famiglia degli agonisti del GLP-1, un tipo di farmaco che agisce su più fronti:
• aumenta il senso di sazietà,
• riduce la fame e il desiderio di cibo,
• rallenta lo svuotamento dello stomaco,
• aiuta a mantenere stabile la glicemia.
Il risultato? Si mangia meno, e di conseguenza si perde peso.
Ma attenzione il calo ponderale è legato a una forte riduzione dell’introito calorico, e non a un’azione “brucia-grassi”.
Funziona davvero? I dati clinici dicono sì, ma…
Gli studi mostrano che, in soggetti obesi seguiti da medici, la Semaglutide può portare a una perdita di peso del 10–15% in 6–12 mesi.
Tuttavia, i risultati migliori si ottengono solo quando il farmaco è inserito in un percorso strutturato, che include:
• alimentazione controllata,
• attività fisica costante,
• educazione comportamentale e supporto motivazionale.
Senza questi pilastri, i benefici sono spesso transitori.
Molti pazienti, infatti, riprendono peso dopo la sospensione del farmaco, proprio perché non hanno modificato le abitudini alla base del problema.
Come ogni farmaco, anche la Semaglutide ha effetti indesiderati, tra cui:
• nausea, vomito, gonfiore, stitichezza o diarrea;
• senso di pesantezza dopo i pasti;
• in alcuni rari casi, infiammazioni del pancreas o della tiroide.
Per questo motivo, va prescritta solo da specialisti e dopo un’attenta valutazione clinica. Non è un integratore, né un sostituto della dieta o dell’attività fisica.
Attenzione, nessun farmaco può sostituire un’alimentazione sana e un’attività fisica regolare.
La Semaglutide può essere un aiuto in casi selezionati, ma non può mai prescindere da un percorso educativo, da scelte consapevoli, da un cambiamento duraturo delle abitudini.
Il vero dimagrimento, quello che migliora la salute, la qualità della vita e dura nel tempo nasce dal percorso, non dalla scorciatoia.
Dott. Piscopo Lucia
Nutrizionista – PatologoClinico

Il cibo vero non ha confezione. Niente carta cellophane o plastica. Quello che vedete è l "involucro
09/09/2025

Il cibo vero non ha confezione.
Niente carta cellophane o plastica. Quello che vedete è l "involucro

La bioimpedenziometria (BIA) è uno strumento prezioso che uso in studio per valutare la composizione corporea in modo ap...
23/06/2025

La bioimpedenziometria (BIA) è uno strumento prezioso che uso in studio per valutare la composizione corporea in modo approfondito.

Non si limita a dire “quanto pesi”, ma risponde a domande molto più interessanti:

📊 Quanta massa grassa c’è?
💪 Quanta massa muscolare?
💧 C’è ritenzione di liquidi?
🔋 Le cellule stanno funzionando bene? C'è infiammazione?

💡 È utile per:

– monitorare un percorso nel tempo
– adattare una dieta
- monitorare in linea generale se si è in salute o se si hanno in atto infiammazioni o carenze di micro o macronutrienti

Indirizzo

Via Diaz, 30
Acerra
80011

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 21:00
Giovedì 16:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+393405309753

Sito Web

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