Psicologa Dott.ssa Emanuela Fondacaro Catania

Psicologa Dott.ssa Emanuela Fondacaro Catania Psicoterapia Psicoanalitica ,Analisi Immaginativa S.Genitorialita'
Disturbi D’ansia
Disturbi dell’umore
D.di coppia

Una vita costruita più sull'adattamento che sul desiderio...porta..a.."Non so cosa ho".È una frase che molte persone por...
30/04/2026

Una vita costruita più sull'adattamento che sul desiderio...porta..a..
"Non so cosa ho".
È una frase che molte persone portano in terapia.
Non c'è un problema preciso,non c'è un evento evidente,ma c 'è una sensazione costante di insoddisfazione, di stanchezza, di qualcosa che non torna.
Dal punto di vista clinico,questa esperienza raramente è senza motivo.
Più spesso è una difficoltà a riconoscere ciò che dentro,non è più sostenibile.
Un lavoro che non rappresenta,
una relazione che non nutre.
Quando si resta a lungo in queste condizioni,l insoddisfazione si presenta come apatia,irritabilità, fatica e senso di vuoto.
E allora ci si convince di " avere qualcosa che non va",senza riuscire a collegarlo a ciò che si vive.
Il cambiamento fa più paura dell'insoddisfazione.
Il lavoro terapeutico può aiutare a dare un nome a ciò che si sente e ad acquisire meccanismi funzionali per trasformare una realtà che non ci appartiene più.
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Ti capita di avere dei momenti in cui il malessere arriva all'improvviso?Non c'è un motivo chiaro,non è successo niente ...
15/04/2026

Ti capita di avere dei momenti in cui il malessere arriva all'improvviso?
Non c'è un motivo chiaro,non è successo niente di particolare eppure,qualcosa senti,pesa.

È proprio questa assenza di spiegazione a renderlo ancora più difficile da tollerare.

Questo tipo di malessere non è vuoto,è pieno di qualcosa che non ha ancora trovato forma.

Può avere a che fare con esperienze passate,emozioni rimaste senza parole,partidi se che non hanno avuto spazio per essere riconosciute.

A volte,ciò che non riusciamo a spiegare è proprio ciò che ha più bisogno di essere ascoltato.

La terapia inizia da qui.
A dare un nome a ciò che per molto tempo è rimasto solo una sensazione.

A volte il disagio si manifesta in modo silenzioso...irritabilità,stanchezza,altre volte invece emerge con maggiore inte...
23/03/2026

A volte il disagio si manifesta in modo silenzioso...irritabilità,stanchezza,
altre volte invece emerge con maggiore intensità, come ansia e senso di vuoto.

Non sono nemici da combattere,
ma messaggi da comprendere.
Ciò che viviamo oggi affonda spesso le sue radici in esperienze profonde,relazioni passate,parti di noi che cercano di esprimersi.

Attraverso la terapia possiamo entrare in contatto con queste dimensioni interne,dando forma e voce a ciò che non trova facilmente parole.

Fermarsi non è perdere tempo,
ascoltarsi è un atto di cura.

Una delle peggiori manie del nostro secolo è quella di selezionare le nostre vite attraverso categorie diagnostiche.Siam...
16/03/2026

Una delle peggiori manie del nostro secolo è quella di selezionare le nostre vite attraverso categorie diagnostiche.

Siamo continuamente bombardati da strumenti e metodi per risolvere i nostri disagi e problemi.

C'è una convinzione, che la cura debba a tutti i costi eliminarli anestetizzarli poiché considerati sbagliati,
che lo psicofarmaco (famoso e facile da reperire) possa risolverli in breve tempo.

Quello che noi chiamiamo disagio, ansia non è altro che la richiesta di aiuto del nostro corpo per risolvere una nostra mancanza.

Per quanto possa sembrare paradossale i nostri disagi possono essere una risorsa,un mezzo che fa da ponte verso noi stessi.

Dobbiamo acquisire la capacità di osservarci e dirigere la nostra attenzione all'interno anziché all'esterno di sé.

È solo entrando in contatto con noi stessi che c'è la possibilità di generare qualcosa di nuovo.

Quando questo avviene , anche la nostra comprensione del mondo si trasforma gradualmente.

Andare in terapia può aiutarci.
Possiamo imparare a bloccare i nostri meccanismi disfunzionali e trasformare i nostri malesseri in nuove opportunità.

Impariamo a rendere armoniosa la nostra vita .
Dott.ssa Fondacaro

Durante le nostra crescita si formano delle ferite.Tutti noi le abbiamo.Le ferite portano ad un blocco emotivo, e l'emot...
20/02/2026

Durante le nostra crescita si formano delle ferite.
Tutti noi le abbiamo.
Le ferite portano ad un blocco emotivo, e l'emotivita' di quella ferita si arresta proprio a quell'età.

Facciamo un po' di chiarezza.

Queste emozioni vengono registrate ,mantenute in una parte del nostro cervello
e si riattivano quando un evento esterno va in risonanza proprio con quella emozione.

Ovviamente è difficile controllarla ,poiché quella ferita é la ferita di un bambino, di una bambina .
Ed è proprio quello che viene chiamato il nostro bambino interiore.

Dobbiamo imparare che le ferite oltre ad avere un senso profondo non sono solo un danno.
Cosa vuol dire?

Bisogna comprenderle in modo evolutivo.
La nostra evoluzione è sostanzialmente legata anche ai nostri punti deboli,alle nostre ferite.

Dobbiamo entrare in contatto con questo processo profondo e diventarne consapevoli.

Più ci provo e piu entrerò dentro quella ferita,che forse sarà dolorosa ,ma questo mi permetterà di capire che c'è la possibilità di prenderci cura di quella parte di noi, del nostro bambino interiore ma soprattutto che è possibile la guarigione da quel dolore.
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Genitori e figli.Una cosa che si osserva spesso in terapia è che i figli non crescono solo con ciò che viene detto,ma so...
18/01/2026

Genitori e figli.
Una cosa che si osserva spesso in terapia è che i figli non crescono solo con ciò che viene detto,ma soprattutto con ciò che viene ripetuto nel clima emotivo di casa.
Molte modalità disfunzionali da parte dei genitori non nascono dalla cattiveria,ma da stanchezza,paure,storie personali,mancanza di strumenti,oppure da un'idea di amore acquisita dalla famiglia di origine.
Non si tratta di dare colpe,ma si tratta di dare un nome a ciò che accade,perche ciò che non ha un nome spesso si ripete.
Cosa succede al bambino? Si adatta.
Non perché gli va bene,ma perché dipende emotivamente da chi lo cresce.
I possibili danni li vediamo dopo nell'adulto:
autostima fragile,difficoltà a riconoscere bisogni e limiti,senso di colpa ,ansia,relazioni sbilanciate,vergogna.
È importante per noi genitori riconoscere il meccanism ed imparare a riparare.
Per essere un genitore funzionale non serve essere perfetti,serve essere presenti e riparativi.
Se sei un figlio diventato adulto,quello che hai imparato per sopravvivere può essere trasformato.

Parliamo di separazione.Quando una coppia si separa, dimentichiamo, che il conflitto dovrebbe riguardare solo gli adulti...
16/12/2025

Parliamo di separazione.
Quando una coppia si separa, dimentichiamo, che il conflitto dovrebbe riguardare solo gli adulti.
I figli non dovrebbero mai diventare contenitore delle tensioni,delle ferite e delle rivendicazioni reciproche.
Bambini e adolescenti hanno bisogno di stabilità emotiva,di continuità affettiva,ma soprattutto del diritto di mantenere un legame significativo con entrambi i genitori.
Coinvolgerli nel conflitto di coppia,esposti a racconti svalutanti o a richieste di alleanza,significa caricarli di un peso emotivo che non è adeguato alla loro età né al loro ruolo.

In molte separazioni può accadere che uno dei due genitori eserciti,anche inconsapevolmente,una forma di potere sull'altro attraverso i figli:limitando i contatti,screditare la figura genitoriale dell'ex partner o utilizzando i bambini come strumento di ricatto emotivo.
Queste dinamiche,che possono riguardare madre o padri,non tutelano i figli.

In questo contesto si inserisce il tema dell'alimentazione genitoriale,intesa come un processo in cui il bambino,progressivamente, viene portato a rifiutare un genitore non per esperienze dirette di maltrattamento,ma per pressioni emotive,messaggi impliciti o narrazioni distorte.
Il bambino si trova cosi nella posizione impossibile di dover scegliere,spesso rinunciando a una parte fondamentale della propria storia affettiva per preservare il legame con l'altro genitore.

Le conseguenze psicologiche possono essere profonde per i figli: senso di colpa,ansia,attacchi di panico,difficoltà relazionali e una visione delle relazioni basata sulla paura di perdere l'amore.
L'alienazione non è colpa della bambino,né una vittoria del genitore che la agisce: è un segnale di una sofferenza adulta che invade lo spazio psichico dei figli.

Proteggere i bambini significa evitare di usare i figli come strumenti di potere ed assumersi la responsabilità di elaborare il proprio dolore senza delegando ai minori.
Una separazione puo essere dolorosa ,ma puo diventare meno traumatica quando gli adulti riescono a mettere al centro il benessere dei figli.

In psicoterapia spesso diamo spazio alle parole,ma il corpo parla prima della mente.Il modo in cui respiriamo,ci muoviam...
06/12/2025

In psicoterapia spesso diamo spazio alle parole,ma il corpo parla prima della mente.
Il modo in cui respiriamo,ci muoviamo,ci contraiamo rivela emozioni e memorie che la coscienza ancora non sa esprimere.
L'ascolto del corpo,è una tecnica analitica specifica e strutturata per facilitare l'emergere di contenuti profondi.
La sua funzione è far diventare il corpo un luogo di significato,non più solo di sintomo.
Nella terapia diventa un ponte tra l'emozione e la parola.
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Lo sai che l'identità di un individuo non inizia alla nascita,ma molto prima??Nasce nel corpo della madre.Già nella vita...
20/11/2025

Lo sai che l'identità di un individuo non inizia alla nascita,ma molto prima??
Nasce nel corpo della madre.

Già nella vita prenatale il feto vive immerso in un universo di sensazioni,il battito materno,il respiro,la voce,le emozioni della madre.
Questi ritmi diventano il suo primo "ambiente psicologico",la prima forma di relazione,la base della sua futura identità.

Ecco perché è importante prendersi cura anche della madre in gravidanza.
Durante la gravidanza ,il bambino apprende cosa significa sicurezza,presenza.
Dopo la nascita questo processo continua attraverso lo sguardo,il contatto,la capacità della madre di rispondere al bisogno.

Quando la madre è contenuta,sostenuta,il bambino sente un mondo che accoglie ed avrà una buona costruzione del proprio Sé.

Cosa accade in età adulta se questo non avviene?
Che si crescerà con un Sé fragile,che lo porterà a sentirsi a pezzi,a vivere una confusione interna,a faticare a fidarsi dell'altro,a sperimentare ansie senza nome.

Questa non è colpa della madre.
È il risultato di una società che non contiene chi deve contenere,che non sostiene chi sta dando la vita e costruendo un'identità.

Prendersi cura della madre,prima ,durante e dopo la nascita significa prendersi cura della salute emotiva delle generazioni future.

La sofferenza,la colpa ma anche la vergogna sono condizioni che il più delle volte ci vengono trasmesse.Mi riferisco ai ...
23/09/2025

La sofferenza,la colpa ma anche la vergogna
sono condizioni che il più delle volte ci vengono trasmesse.

Mi riferisco ai condizionamenti familiari.
Ovvio, che non siamo qui a dare colpe ai nostri genitori.

Dobbiamo cercare lo strumento adatto per svelare tutte quelle convinzioni interiori che ci distolgono dal nostro benessere quotidiano, e quindi dalla nostra felicità.

Molti di noi inconsciamente si trascina non solo un passato, ma anche una sofferenza di modelli familiari .

Questo va ad influenzare vari campi della nostra vita,
come la scelta di un partner, l'educazione dei nostri figli e addirittura il lavoro che si sceglie di fare.

Tutto questo, può accadere anche ad un livello inconsapevole.

Andare in terapia può aiutarti a volgere lo sguardo.
Cominciare a vedere una nuova realtà, creando un'armonia interna ed iniziare finalmente a vivere la "propria" vita.
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In questo periodo dell'anno possiamo avere  tempo per guardarci di più in profondità...e per capire il nostro dolore emo...
05/08/2025

In questo periodo dell'anno possiamo avere tempo per guardarci di più in profondità...e per capire il nostro dolore emotivo.
Il dolore emotivo è un peso,e ti fa funzionare male.
C'è una parte di te che non ascolti,specialmente quando ti tradisci.
Intendo,quando dici di si agli altri invece senti dentro che è un no.
Osserva la tua mente cosa fa.
Siediti, e ascolta anche il tuo corpo,chiediti cosa sto evitando di dire agli altri,o a me stesso.
Comincia a farti queste domande,ed è già una guarigione.
La terapia può aiutarti ad acquisire i meccanismi funzionali che ti portereranno alla cura.

Nella terapia di coppia,in alcuni momenti si fa a gara a chi ferisce l'altro,ma  c'è un passo molto importante che uno d...
20/05/2025

Nella terapia di coppia,in alcuni momenti si fa a gara a chi ferisce l'altro,ma c'è un passo molto importante che uno dei due partner deve fare,che è quello di disinnescare e cercare di farlo ragionare con la calma ed il rispetto.

Se questo pur facendolo non funziona,c'è solo una risposta che dobbiamo dare a noi stessi,quello di ricordarci che il proprio valore non si misura con la confusione dell'altro,e che c'è un confine che non dobbiamo superare.

Andare in terapia può aiutarti a prendere consapevolezza di alcuni meccanismi disfunzionali che mettiamo in atto nelle relazioni.

Indirizzo

Via Antonello Da Messina (Scogliera )
Aci Castello
95021

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