21/05/2026
Mi sono svegliata una mattina e ho capito che la voce era sparita.
E così è iniziata la mia mauna forzata — molti pensieri e molto silenzio.
E, per sdrammatizzare un po’, qualcuno potrebbe dire: “Ecco realizzata la fantasia segreta di ogni uomo — una moglie finalmente silenziosa”. (Però insomma, ho vissuto in Italia 8 anni: so spiegare anche con le mani.)
Ma a volte il silenzio aiuta a sentirsi meglio di qualsiasi parola. Quando non puoi dire subito ciò che ti passa per la testa, inizi a scegliere le parole con più attenzione e delicatezza. E forse anche i pensieri.
E forse anche i pensieri, quest’anno, sono diventati più lenti, più essenziali.
Quest’anno sta succedendo qualcosa di strano.
Uno dopo l’altro, i miei allievi attraversano operazioni. C’è chi cade a terra e si rompe un gomito, un ginocchio, un femore. C’è chi va a un semplice controllo medico e scopre improvvisamente un tumore. C’è chi, dopo molti anni, scopre ernie doppie e la necessità di un intervento complesso. Operazioni nella linea femminile. Diagnosi improvvise....
Non ho prove che tutto andrà bene. Nessuno di noi riceve garanzie di questo tipo. La vita non firma contratti di sicurezza con noi.
Ma credo sinceramente che con i miei allievi andrà tutto bene. Credo nei loro corpi. Nella loro forza di attraversare fasi difficili. Nella capacità umana di ricostruirsi anche dopo periodi duri. Credo che dopo operazioni, pause, dolore e paura, torneranno il movimento, la risata, il respiro, la pratica, i viaggi, la vita quotidiana.
Credo che molti di noi stiano attraversando un periodo di profonda ricalibrazione. Come se la vita rallentasse bruscamente per costringerci a guardare ciò che per anni abbiamo ignorato: il corpo, la stanchezza, il rapporto con noi stessi, i segnali trascurati.
In fisica esiste un’idea fondamentale: un sistema cambia quando viene osservato e misurato. Non nel senso magico che la mente crea la realtà, ma nel senso preciso che l’atto di osservare e di interagire con un sistema ne modifica lo stato e il comportamento. L’attenzione non è mai neutra: influenza ciò che viene messo in evidenza e come il sistema si evolve.
E per me questa è ....→ continua