Yulia's Yoga Studio

Yulia's Yoga Studio La pratica Yulia's Yoga si basa sulle tradizioni di Krishnomacharya la cui base è Vinyasa, come connessione tra movimento e respirazione.

Viene prestata molta attenzione al ripristino dell'equilibrio muscolare attraverso vyayama dinamici volti a lavorare con i muscoli antagonisti che così recuperano la loro lunghezza funzionale persa a causa delle nostre abitudini quotidiane. Quest'approccio consente di lavorare in modo più efficiente e rapido in isometria senza dolori e lesioni.

Mi sono svegliata una mattina e ho capito che la voce era sparita.E così è iniziata la mia mauna forzata — molti pensier...
21/05/2026

Mi sono svegliata una mattina e ho capito che la voce era sparita.
E così è iniziata la mia mauna forzata — molti pensieri e molto silenzio.

E, per sdrammatizzare un po’, qualcuno potrebbe dire: “Ecco realizzata la fantasia segreta di ogni uomo — una moglie finalmente silenziosa”. (Però insomma, ho vissuto in Italia 8 anni: so spiegare anche con le mani.)

Ma a volte il silenzio aiuta a sentirsi meglio di qualsiasi parola. Quando non puoi dire subito ciò che ti passa per la testa, inizi a scegliere le parole con più attenzione e delicatezza. E forse anche i pensieri.
E forse anche i pensieri, quest’anno, sono diventati più lenti, più essenziali.
Quest’anno sta succedendo qualcosa di strano.
Uno dopo l’altro, i miei allievi attraversano operazioni. C’è chi cade a terra e si rompe un gomito, un ginocchio, un femore. C’è chi va a un semplice controllo medico e scopre improvvisamente un tumore. C’è chi, dopo molti anni, scopre ernie doppie e la necessità di un intervento complesso. Operazioni nella linea femminile. Diagnosi improvvise....

Non ho prove che tutto andrà bene. Nessuno di noi riceve garanzie di questo tipo. La vita non firma contratti di sicurezza con noi.

Ma credo sinceramente che con i miei allievi andrà tutto bene. Credo nei loro corpi. Nella loro forza di attraversare fasi difficili. Nella capacità umana di ricostruirsi anche dopo periodi duri. Credo che dopo operazioni, pause, dolore e paura, torneranno il movimento, la risata, il respiro, la pratica, i viaggi, la vita quotidiana.

Credo che molti di noi stiano attraversando un periodo di profonda ricalibrazione. Come se la vita rallentasse bruscamente per costringerci a guardare ciò che per anni abbiamo ignorato: il corpo, la stanchezza, il rapporto con noi stessi, i segnali trascurati.

In fisica esiste un’idea fondamentale: un sistema cambia quando viene osservato e misurato. Non nel senso magico che la mente crea la realtà, ma nel senso preciso che l’atto di osservare e di interagire con un sistema ne modifica lo stato e il comportamento. L’attenzione non è mai neutra: influenza ciò che viene messo in evidenza e come il sistema si evolve.

E per me questa è ....→ continua

18/05/2026

Ho avuto pensieri. Tanti, caotici.Non riuscivo a formare nemmeno una soluzione solida, tranquilla.Allora sono andata al ...
15/05/2026

Ho avuto pensieri. Tanti, caotici.
Non riuscivo a formare nemmeno una soluzione solida, tranquilla.
Allora sono andata al mare.
A scaricare cortisolo correndo,
a mettere ordine alle idee nel quaderno,
ad aumentare la dopamina con un gelato buono, enorme.
Nel frattempo i gatti…
loro sì che hanno capito cosa significa equilibrio.

Ultimo giorno di ritiro… e si sente.Antonio Bazano e Noemi Giardini hanno creato tutto — e anche di più. Di quelle situa...
03/05/2026

Ultimo giorno di ritiro… e si sente.

Antonio Bazano e Noemi Giardini hanno creato tutto — e anche di più. Di quelle situazioni in cui ti aspetti 100 e ricevi 120, senza nemmeno accorgerti di quando è successo. In ogni dettaglio, anche il più piccolo: dal check-in alle cose che “non contano”… ma che alla fine sono proprio quelle che fanno la differenza.
Tutto leggero, naturale, senza pensieri.

E forse è stato questo il vero regalo: non dover pensare a nulla, proprio a nulla.
Così abbiamo potuto dedicarci a noi stessi. Non alle ossa e alla carne… ma a quel nodo più profondo. Dargli attenzione, spazio, e anche un po’ di coccole.

Da fuori si vedevano risate, abbracci, baci, leggerezza — un gruppo un po’ rumoroso (ok, molto 😄).
Da dentro, invece, qualcosa di più silenzioso: un’anima che si rigenera.

Grazie Antonio, grazie Noemi.
Pura vida, davvero. 🌿

Secondo giorno di ritiro a Malta. Tanto yoga e tanta Gozo.
02/05/2026

Secondo giorno di ritiro a Malta. Tanto yoga e tanta Gozo.

Tutto è iniziato dal respiro.Un respiro- viloma… quel tipo di respiro in cui la pausa è confortevole, non per raggiunger...
01/05/2026

Tutto è iniziato dal respiro.
Un respiro- viloma… quel tipo di respiro in cui la pausa è confortevole, non per raggiungere un limite fisico, ma per assaporare, per portare attenzione al primo inspirare — un piccolo sorso d’aria.

Cullati dalla voce di , abbiamo iniziato a muoverci lentamente: dalle punte delle dita, risvegliando piano tutta la colonna vertebrale…

La lezione è iniziata e finita in un unico respiro, ricordandoci quanto sia fugace il momento e quanto sia essenziale restare presenti: respirare, sentire, essere.

Accanto a me respiravano in ujjayi .0 David ed — e sì, un piccolo orgoglio personale: questo l’hanno davvero integrato bene. La chiave dell’attenzione è il respiro.

In una sola mattina abbiamo fatto yoga, sudato (nella spa 😄, io inizierò a insegnare solo da domani…)

Abbiamo attivato tutti i sensi, soprattutto quelli del gusto: la colazione sembrava infinita. Come nel pranayama, si apriva sempre un “secondo respiro”… e siamo andati avanti con la seconda, terza, quinta porzione. Non volevamo andare via — parlavamo, ridevamo dell’assurdità delle nostre esperienze di vita.

Il tempo in ritiro è strano: a volte si dilata, lento e denso, permettendoti di vivere mille emozioni in un giorno.
E poi, seduti a tavola con amici (e studenti), vola via in un attimo…

A un certo punto abbiamo dovuto interrompere le chiacchiere.
Alle 12 — in programma — visita a Mdina 🤍

27/04/2026
✨ Continuazione… ✨L’idea di portare l’ipnosi regressiva nello studio di yoga nasce anche da un’esperienza molto precisa....
24/04/2026

✨ Continuazione… ✨
L’idea di portare l’ipnosi regressiva nello studio di yoga nasce anche da un’esperienza molto precisa.
Durante quei due giorni di pratica, c’è stato un momento in cui mi sono trovata a guardare negli occhi una donna. Mi è stato chiesto semplicemente di restare lì, nello sguardo, senza fare nulla, senza cercare spiegazioni.
Lei sorrideva.
E fuori, tutto era coerente con quell’immagine: presenza, postura composta, una certa forza, quasi impeccabile. Una di quelle persone che sembrano stabili per il mondo.
Ma mentre la guardavo, dentro di me è successo qualcosa che non riesco a spiegare in modo lineare.
È come se quel sorriso fosse rimasto sulla superficie, e sotto si fosse aperto altro.
Ho sentito un dolore molto forte, quasi fisico. Il respiro si è fatto corto, pesante, come dopo una corsa lunga, quando il corpo è al limite.
E allo stesso tempo ero lì, ferma, a guardarla.
Non posso entrare nei dettagli di ciò che ho percepito, perché resta qualcosa di profondamente intimo, legato a lei e al suo spazio interiore.
Ma quello che posso dire è che, sotto quella presenza sorridente e forte, ho sentito chiaramente una grande quantità di dolore trattenuto.
E in qualche modo, senza passare dalla mente, l’ho percepito.
Da fuori era solo uno sguardo.
Dentro, era molto di più.
Queste esperienze hanno iniziato a interessarmi non perché debbano essere interpretate in modo mistico, ma perché mi fanno riflettere su quanto, in questa vita, abbiamo accesso a qualcosa di più ampio della percezione ordinaria.
Come se esistesse dentro di noi una sorta di capacità ancora poco sviluppata — un “organo interno” di sensibilità.
Qualcosa che, quando si attiva anche solo per un attimo, permette di percepire l’altro oltre le sue maschere. Non solo l’immagine sociale, ma anche ciò che non viene detto: la fragilità, a volte il dolore, e forse anche la gioia.
E forse, quando iniziamo davvero a vedere così, nasce anche meno paura di mostrarsi per quello che si è, anche nella propria vulnerabilità. ✨

✨ Continuazione… ✨L’idea di portare l’ipnosi regressiva nello studio di yoga nasce anche da un’esperienza molto precisa....
24/04/2026

✨ Continuazione… ✨
L’idea di portare l’ipnosi regressiva nello studio di yoga nasce anche da un’esperienza molto precisa.
Durante quei due giorni di pratica, c’è stato un momento in cui mi sono trovata a guardare negli occhi una donna. Mi è stato chiesto semplicemente di restare lì, nello sguardo, senza fare nulla, senza cercare spiegazioni.
Lei sorrideva.
E fuori, tutto era coerente con quell’immagine: presenza, postura composta, una certa forza, quasi impeccabile. Una di quelle persone che sembrano stabili per il mondo.
Ma mentre la guardavo, dentro di me è successo qualcosa che non riesco a spiegare in modo lineare.
È come se quel sorriso fosse rimasto sulla superficie, e sotto si fosse aperto altro.
Ho sentito un dolore molto forte, quasi fisico. Il respiro si è fatto corto, pesante, come dopo una corsa lunga, quando il corpo è al limite.
E allo stesso tempo ero lì, ferma, a guardarla.
Non posso entrare nei dettagli di ciò che ho percepito, perché resta qualcosa di profondamente intimo, legato a lei e al suo spazio interiore.
Ma quello che posso dire è che, sotto quella presenza sorridente e forte, ho sentito chiaramente una grande quantità di dolore trattenuto.
E in qualche modo, senza passare dalla mente, l’ho percepito.
Da fuori era solo uno sguardo.
Dentro, era molto di più.
Queste esperienze hanno iniziato a interessarmi non perché debbano essere interpretate in modo mistico, ma perché mi fanno riflettere su quanto, in questa vita, abbiamo accesso a qualcosa di più ampio della percezione ordinaria.
Come se esistesse dentro di noi una sorta di capacità ancora poco sviluppata — un “organo interno” di sensibilità.
Qualcosa che, quando si attiva anche solo per un attimo, permette di percepire l’altro oltre le sue maschere. Non solo l’immagine sociale, ma anche ciò che non viene detto: la fragilità, a volte il dolore, e forse anche la gioia.
E forse, quando iniziamo davvero a vedere così, nasce anche meno paura di mostrarsi per quello che si è, anche nella propria vulnerabilità. ✨

Ci sono cose che proprio non hai voglia di fare… ma devi.A volte mi guardo e penso: tra me e mia mamma c’è la distanza d...
21/04/2026

Ci sono cose che proprio non hai voglia di fare… ma devi.

A volte mi guardo e penso: tra me e mia mamma c’è la distanza della luna.

Nella nostra famiglia, in generale, c’è un rapporto molto particolare con la salute.

Mia mamma è un universo a parte.
Andare a 200 km per il “vero latte direttamente dalla mucca”? Facile.
A 50 km per delle patate che sì, magari hanno qualche buco, ma almeno senza chimica? Certo.
La frutta — solo se quasi appena raccolta dall’orto.
In inverno — il bagno nel ghiaccio, perché “bisogna rafforzarsi”.
E il qi gong ogni mattina da circa 30 anni.
E ogni anno un check-up del sangue, “per sicurezza”.

Io… beh, diciamo che non sono una studentessa così perfetta.
Posso dimenticare le mele in frigorifero per due settimane, e lì perdono piano piano le ultime tracce della loro “vita”.

Ma comunque ci provo. Come posso. Al mio ritmo.

Per me funziona la regola non dell’80/20, ma un onesto 60/40.
Perché, diciamoci la verità — vivo in un paese dove fanno la miglior pizza del mondo. E come si fa qui a essere “perfetti”?

Di recente ho fatto le analisi. E sapete cosa?
Sono ottime. Anche il ferro — quello che spesso nelle donne è sempre “a zero”, e ci fa sentire un po’ pallide, un po’ stanche, un po’ fuori energia.
E invece il mio è nella norma.

E ho pensato: forse la salute non è perfezione.
Ma un equilibrio che ognuno costruisce a modo suo.

Il mio è fatto così: spinaci con la pasta, mele (quando non me le dimentico 😄), fegato con le mele — che tra l’altro adoro,
tanto yoga, lavoro in giardino, aria fresca, mandorle…
e piccole gioie come una doppia porzione di granita alle mandorle il sabato dopo la pratica.

A tutti salute e amore.

✨ Ipnosi Regressiva — Seminario di 2 giorni ✨📅 9–10 maggio📍 Yulia's Yoga Studio 👤 Guidato dal Dott. Nino Pittera, psicot...
13/04/2026

✨ Ipnosi Regressiva — Seminario di 2 giorni ✨

📅 9–10 maggio
📍 Yulia's Yoga Studio
👤 Guidato dal Dott. Nino Pittera, psicoterapeuta
⚠️ Posti limitati — le iscrizioni chiudono appena il gruppo è completo

Due giorni di lavoro profondo:
• il primo giorno è dedicato a pratiche preparatorie
• il secondo giorno a un’immersione più profonda

Un anno fa ho incontrato per la prima volta questa pratica.
È difficile spiegare cosa sia successo… non tanto per ciò che ho visto, ma per quello che ho sentito: qualcosa di profondo, difficile da tradurre in parole.

Da lì è nato un desiderio: condividere questa esperienza con i miei allievi.

Secondo l’ipnosi regressiva, le persone che si ritrovano nello stesso gruppo non sono lì per caso.
E forse proprio per questo diventa ancora più interessante esplorare insieme.

È una pratica rara.
Richiede presenza, energia e grande responsabilità: accompagnare un gruppo per due giorni significa guidare ogni persona nel proprio spazio interiore, sostenendola nei momenti di incertezza e creando un ambiente sicuro, dove lasciar emergere ciò che è pronto a mostrarsi.

Sono felice che questo spazio possa essere tenuto proprio dal Dott. Nino Pittera, con la sua delicatezza: un approccio semplice, attento e profondo.

E così quell’idea, rimasta con me per un anno, finalmente prende forma.

Se senti che questa esperienza ti chiama, scrivimi in privato. ✨

Indirizzo

Via Angelo Raffaele, 21
Acireale
95024

Orario di apertura

Martedì 10:30 - 11:30
19:00 - 20:00
Giovedì 10:30 - 11:30
19:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 10:00

Telefono

+393476316219

Sito Web

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