08/12/2025
È sorprendente come la vita ami mettere tutto in loop, vero? Ci sono lezioni da cui ci tiriamo indietro, troviamo mille scuse… eppure loro tornano sempre, come una sveglia insistente che non puoi ignorare.
Mio nonno adorava fotografare e cercava di contagiare anche me. Ai suoi tempi c’era la macchina fotografica a pellicola e mi insegnava persino a svilupparla nel bagno. Io? Entravo solo a sbirciare cosa stavano facendo lui e mio fratello per tre ore… e poi scappavo come se il mondo avesse bisogno urgente di me.
Poi è arrivato il mio compleanno e mio fratello mi ha regalato la mia prima macchina fotografica — non quella di famiglia, la mia! Ho giochicchiato per qualche giorno… e poi l’ho lasciata lì.
A 16 anni ho ricevuto una macchina semi-professionale. Pensavo: «Ok, la prendo e divento una fotografa geniale!» Mio nonno era felicissimo, e io… beh, era solo una moda del momento. Studiare? Chi ha tempo per quello, allora?
Poi, quando abbiamo iniziato a girare video-lezione per YouTube, mio marito ha provato mille volte a spiegarmi ISO, tempi e diaframma. E io? «Perché stressarmi, se ho mio marito e il telefono che fa tutto da solo?»
E adesso abbiamo una nuova macchina fotografica, e nella mia testa suonano campanelli: i consigli di nonno, di mio fratello, di mio marito. Forse, stavolta, è il momento di imparare davvero.
E allora ci penso: quante volte la vita ci mette di fronte a qualcosa da cui vorremmo scappare… fino a quando non capiamo che l’unico modo è sedersi, affrontarlo e imparare. Con un sorriso, un po’ di panico e tanta, tanta ironia su noi stessi. Perché alla fine, è così che cresciamo davvero.