Dott. Walter Siragusa Psicologo Psicoterapeuta Pedagogista

Dott. Walter Siragusa Psicologo Psicoterapeuta Pedagogista - Psicologo
- Psicoterapeuta
- Pedagogista
- Esperto in processi formativi
Riceve per appuntamento tel 3474620427

13/05/2026

Ognuno di noi dovrebbe imparare a sviluppare un proprio pensiero e un proprio linguaggio comunicativo, per stare bene con se stesso senza sentire il bisogno di uniformarsi agli altri.
Questo significa assumersi anche la responsabilità di poter non piacere a tutti.
Solo così si può sentire un vero senso di libertà, insieme alla maturità di accettare la diversità, imparando a viverla come una risorsa e non come un ostacolo.

10/05/2026

LA RUBRICA DELLA DOMENICA

𝗜 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗴𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲, 𝗺𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮.

Ci sono figli che non stanno sfidando i genitori, opponendosi o non rispettando le regole… ma spesso stanno semplicemente reagendo al clima emotivo in cui stanno crescendo, fatto di tensioni, conflitti e litigi tra genitori.

09/05/2026

A volte passiamo anni ad aspettare.
Aspettiamo che qualcuno ci comprenda davvero, che gli altri cambino atteggiamento, che la vita diventi più favorevole, che arrivi finalmente il momento giusto per stare bene con noi stessi.
Ma mentre aspettiamo… il tempo passa. E spesso resta tutto uguale.
La verità è che il cambiamento raramente inizia fuori da noi.
Inizia nel momento in cui smettiamo di delegare agli altri la responsabilità del nostro benessere.
Inizia quando troviamo il coraggio di guardarci dentro e di scegliere di non restare più fermi nelle stesse dinamiche.
Non possiamo controllare il comportamento degli altri, ma possiamo scegliere come reagire, come prenderci cura di noi stessi e quale direzione dare alla nostra vita.
Le cose iniziano a cambiare quando iniziamo a fare qualcosa di diverso.
Se vogliamo cambiare qualcosa…i primi a cambiare dobbiamo essere noi.

08/05/2026

Ci sono relazioni che continuano non perché ci sia ancora amore, ma perché ci tengono legati il possesso, l’abitudine, la paura di restare soli o l’egoismo reciproco.
E così si rimane insieme anche quando non ci si ascolta più e non ci si sente più vivi. Nessuna crescita.
La consapevolezza, però, a un certo punto ci mette davanti alla realtà o meglio ancora alla verità:
continuare a restare fermi può fare più male del cambiamento.
A volte prendersi cura di sé significa assumersi la responsabilità di scegliere.
Smettere di aspettare il consenso, l’approvazione o il permesso dell’altro per iniziare finalmente ad ascoltare ciò che il proprio cuore chiede da tempo. E scegliere la propria serenità non significa essere egoisti. Perché non è una colpa desiderare una vita secondo i propri valori.
Non si può continuare a vivere solo per paura di deludere qualcuno.
Tutti meritiamo relazioni capaci di nutrire cuore e mente.
E quando questo non accade più, forse il gesto più maturo è avere il coraggio di guardare la realtà, senza giudicare nessuno.
Amare davvero significa anche imparare ad amarsi.

03/05/2026

LA RUBRICA DELLA DOMENICA

Dire no ti fa sentire in colpa.
Dire sì ti fa sentire arrabbiato.

Quanto ti costa, ogni giorno, questa scelta?

01/05/2026

Quando una coppia si separa, spesso si pensa che il problema principale per i figli sia la separazione in sé. In realtà, molto più spesso, ciò che li mette davvero in difficoltà è ciò che continua dopo: il clima emotivo che si crea tra i genitori.
Ci sono legami che non si interrompono con la fine di una relazione, ma che restano vivi nel conflitto fatto di accuse, tensioni, comunicazioni cariche di rabbia o silenzi pesanti. E in mezzo a tutto questo ci sono i figli, che osservano, assorbono e, soprattutto, sentono.
Un bambino o un adolescente non ha ancora gli strumenti per prendere distanza da ciò che accade tra gli adulti. Non riesce a “filtrare” emotivamente. Quello che vive lo interiorizza, e spesso lo esprime attraverso comportamenti che i genitori faticano a comprendere: opposizione, nervosismo, chiusura, ribellione.
E così accade qualcosa di paradossale: proprio quei comportamenti che gli adulti cercano di correggere vengono, in parte, alimentati dal contesto che loro stessi stanno creando. Il figlio non sta semplicemente “sfidando”, ma sta reagendo a una tensione che non riesce a contenere.
Allo stesso tempo, molti genitori chiedono ai figli ciò che loro stessi, in quel momento, non riescono a incarnare: calma mentre litigano, rispetto mentre si offendono, maturità mentre il conflitto li riporta a modalità relazionali più immature.
Non si tratta di essere genitori perfetti, ma di fermarsi e porsi una domanda importante: che atmosfera emotiva sto costruendo per mio figlio?
Perché i figli non crescono solo attraverso ciò che diciamo loro, ma soprattutto attraverso ciò che vedono e respirano ogni giorno. E a volte, il gesto più educativo non è avere ragione o vincere una discussione, ma scegliere consapevolmente di proteggere il loro equilibrio emotivo, anche quando questo significa fare un passo indietro.

30/04/2026

Non tutte le relazioni fanno bene, anche quando nascono dal bisogno di non sentirsi soli.
A volte si resta, ci si adatta, si resiste… ma dentro qualcosa si appesantisce.
E allora prendere distanza, scegliere anche la solitudine, non è una sconfitta: è un modo per non perdersi.
Col tempo, molti arrivano a riconoscere dentro di sé una semplice verità: meglio la propria solitudine di una compagnia che fa sentire soli.
Stare soli, in certi momenti, è un atto di rispetto verso se stessi.

26/04/2026

𝗟𝗔 𝗥𝗨𝗕𝗥𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝐄̀ 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗟𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗜?
Essere se stessi non è un punto di partenza, ma un percorso che spesso si complica quando iniziamo a misurarci con lo sguardo degli altri. Nel tentativo di sentirci accettati, rischiamo di allontanarci da ciò che sentiamo davvero, adattandoci, limando parti di noi, fino a non riconoscerci più.
La difficoltà non sta nel non sapere chi siamo, ma nel riuscire a restare in contatto con noi stessi mentre il mondo ci chiede di essere altro.
Forse il primo passo non è cambiare, ma tornare ad ascoltarsi.
Perché il vero rischio non è essere diversi… ma diventare estranei a se stessi.

CI SONO INCONTRI CHE NON SONO SOLO INCONTRI.Sono spazi in cui, per un attimo, qualcuno si ferma e inizia a guardarsi dav...
25/04/2026

CI SONO INCONTRI CHE NON SONO SOLO INCONTRI.

Sono spazi in cui, per un attimo, qualcuno si ferma e inizia a guardarsi davvero.

Giovedì scorso, insieme agli studenti dell’IPSSEOA “G. Falcone”, non abbiamo fatto una semplice lezione.
Abbiamo provato a fare qualcosa di più complesso e, allo stesso tempo, più necessario: portare attenzione su ciò che accade dentro di noi.
Perché spesso i ragazzi non hanno bisogno di altre informazioni, ma di strumenti che li aiutino a orientarsi tra i propri pensieri.
Uno dei passaggi più delicati è proprio questo: comprendere che non tutto ciò che pensiamo corrisponde alla realtà, ma è spesso una nostra interpretazione.
Ed è da lì che prendono forma le emozioni, le reazioni, le scelte.
Quando un ragazzo inizia a riconoscere questa differenza, accade qualcosa di significativo: si crea uno spazio nuovo, più consapevole, in cui diventa possibile scegliere, invece che reagire automaticamente.

Grazie a chi continua a credere nel valore di questi momenti e a renderli possibili.
Perché è proprio in questi spazi che si costruisce qualcosa che va oltre la scuola e che accompagna i ragazzi nella vita di tutti i giorni.

https://www.facebook.com/share/v/1BYnckcB93/?mibextid=wwXIfr

21/04/2026

Quando nasce una relazione, ci si incontra portando con sé i propri valori, la propria storia, il proprio modo di amare.
Non sempre questi mondi combaciano, ma spesso, all’inizio, si tende a non vedere le differenze. O forse a metterle da parte.
Si va avanti così, finché qualcosa inizia a cambiare.
Perché i valori non scompaiono: possono essere ignorati per un po’, ma quando vengono soffocati, iniziano a farsi sentire.
E lì il rapporto comincia a scricchiolare.
Non è una questione di colpa.
Ognuno ama secondo la propria natura, non secondo ciò che l’altro si aspetta o desidererebbe ricevere. Comprendere questo è un passaggio profondamente umano. Significa trasformare il dolore in rispetto.
Riconoscere l’altro per ciò che è, senza forzarlo a diventare altro.
E forse è proprio qui che nasce una forma più matura di amore: quella che accoglie l’autenticità, anche quando porta a strade diverse.
Perché, a volte, il modo più sano di volersi bene è permettersi di non restare.

19/04/2026

𝐋𝐀 𝐑𝐔𝐁𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞… 𝐞̀ 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞?

Il piacere è immediato: segue ciò che ci attrae.
L’amore, invece, si coltiva: segue ciò che conta davvero.
E quando torniamo a ciò che conta, anche il piacere può tornare a vivere.

Un piccolo consiglio:
- il piacere si rincorre;
- l’amore si costruisce.
Chiediti ogni giorno da quale dei due stai partendo.

Indirizzo

Corso Italia, 3A/ACIREALE
Acireale
95024

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Walter Siragusa Psicologo Psicoterapeuta Pedagogista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott. Walter Siragusa Psicologo Psicoterapeuta Pedagogista:

Condividi