Dott.ssa Marianna Nuccio - Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa

Dott.ssa Marianna Nuccio - Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa Servizio di ascolto e sostegno psicologico. Psicoterapia individuale e di gruppo. Consulenze tecniche di Parte
Online e in presenza di Barcellona P.G.

Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo rogersiano, Specializzata in Criminologia e Scienze Forensi presso l'Università degli Studi di Messina e Operatrice di Training Autogeno. Il mio numero di iscrizione all'albo professionale degli psicologi è A - 7645. La mia esperienza si basa su un anno di tirocinio post laurea presso l'ex O.P.G. (ME), a conclusione del quale ho iniziato a prestare servizio

come psicologa volontaria (art. 17), successivamente all'abilitazione. Sono psicologa volontaria, anche, in un'associazione che si occupa di vittime di violenza, violenza di genere, mobbing, stalking, abusi,maltrattamenti e anche di violenza assistita da parte dei minori. Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Patti (Me). Psicologa nel reparto pneumologia covid del policlinico di Messina. Sono una professionista empatica ed accogliente, con buone capacità di ascolto attivo. La base per attivare un processo di cambiamento positivo è stabilire una buona relazione medico - paziente, e questo non può che essere creato attraverso il colloquio.

Ieri al parchetto sotto casa.Una bambina di 3 anni si catapulta verso mia figlia e le tocca il petto, attratta dalla sta...
28/05/2026

Ieri al parchetto sotto casa.

Una bambina di 3 anni si catapulta verso mia figlia e le tocca il petto, attratta dalla stampa sulla maglietta.
Mia figlia non gradisce, spinge via il braccio e arretra.
La bambina insiste.

Mi abbasso alla sua altezza.
"Ciao bimba. Se vuoi toccare una persona devi chiederle il permesso. Se lei te lo dà, puoi farlo."

La bambina, seria, si gira verso mia figlia: "Ti posso toccare?"
Mia figlia: "No."

La bambina ci riprova lo stesso.
Mia figlia, sempre più infastidita: "Non mi toccare."

Intervento numero due.
"Se un bambino non vuole essere toccato, non si tocca. Come te — se qualcuno ti tocca e tu non vuoi, non può farlo."

La bambina si gira verso di me e urla: "Tu non sei mia mamma!"

Io, con mezzo sorriso: "Giusto. Ma sono la mamma di lei."

Fine della scena.

Ma non fine della riflessione.

Insegnare il consenso non è un concetto da grandi.
Initia lì, a tre anni, su un prato.
Quando un bambino dice no e noi lo prendiamo sul serio.
Quando spieghiamo che il corpo è suo — e anche quello degli altri è loro.

I bambini imparano il rispetto dei confini quando qualcuno glieli mostra.
Non quando glieli spiega a parole.
Ma quando li vede applicati, in tempo reale, su un prato.

Tu come gestisci queste situazioni con i tuoi figli?

La terapia è uno spazio sicuro.Ma non nel senso che non fa male.È sicuro perché è il posto in cui puoi allenarti.A dire ...
08/05/2026

La terapia è uno spazio sicuro.
Ma non nel senso che non fa male.

È sicuro perché è il posto in cui puoi allenarti.
A dire no. A mettere confini. A scegliere diversamente.
A sentirti, per la prima volta, senza dover giustificare ogni cosa.

E quando inizi ad allenarti davvero, qualcosa fuori cambia.

Le persone intorno a te iniziano a non riconoscerti.
"Non sei più quello di prima."
"La terapia ti sta cambiando."
"Sei diventato freddo, egoista, distante."

E forse hanno ragione.
Non sei più quello di prima.

Perché quello di prima si annullava.
Accettava tutto. Non deludeva nessuno. Stava sempre bene — o almeno così diceva.

Cambiare gli schemi fa paura a chi ci è vicino.
Perché i nostri schemi, spesso, erano comodi anche per loro.

Non aspettarti che capiscano subito.
Forse non capiranno mai.

Ma la domanda non è se gli altri ti riconoscono.
È se tu stai finalmente riconoscendo te stesso.

Sei in terapia e stai vivendo qualcosa di simile?

22/04/2026

A volte i cambiamenti nei bambini si vedono nelle cose semplici.

Quando si sentono accolti e al sicuro, iniziano a muoversi con più fiducia, diventano più autonomi e affrontano le piccole sfide con maggiore serenità.

Lo sport, e in particolare il nuoto, può offrire proprio questo: uno spazio in cui crescere, non solo fisicamente.

Questo è uno di quei momenti 💖

Oggi ho letto una notizia che mi ha fermata.Non riesco a non parlarne.Una mamma. Tre figli. Un gesto che non si riesce n...
22/04/2026

Oggi ho letto una notizia che mi ha fermata.
Non riesco a non parlarne.
Una mamma. Tre figli. Un gesto che non si riesce nemmeno a guardare in faccia.
E io sono rimasta lì, con un misto di dispiacere e rabbia che ancora non si è sciolto.
Dispiacere per una donna che deve aver sofferto in silenzio fino a un punto che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Rabbia perché quella solitudine non nasce dal nulla — si costruisce giorno dopo giorno, in case dove si fa tutto e non si vede niente, in matrimoni dove il carico è distribuito in modo così asimmetrico che smette persino di sembrare ingiusto, diventa semplicemente normale.
Le mamme reggono. È quello che ci si aspetta. E quando non reggono più, spesso non lo dicono — perché non c’è spazio, perché si sentono in colpa, perché hanno paura di essere giudicate come madri inadeguate proprio mentre stanno annegando.
La salute mentale materna è ancora enormemente sottovalutata. Non parliamo solo di depressione post-partum nei primi mesi. Parliamo di un logoramento che può durare anni, silenzioso, mascherato da stanchezza, da nervosismo, da “sono fatta così”.
Quando una persona arriva a fare una cosa del genere, la mente è già in un posto molto lontano dalla realtà che conosciamo. Ma quel posto non si raggiunge dall’oggi al domani. Si raggiunge attraverso anni di invisibilità.
Noi non possiamo salvare chi non sappiamo che sta annegando.
Per questo conta chiedere. Conta rispondere onestamente quando qualcuno chiede come stai. Conta che ci sia qualcuno disposto ad ascoltare davvero — non per trovare soluzioni, ma per fare in modo che quella persona non si senta sola con quello che porta.
Se ti riconosci in qualcosa di quello che ho scritto, scrivimi. Non devi stare bene per forza.

I tuoi figli non rispondono alle tue parole.Rispondono a te.Puoi dire “sono calmo” con la voce che trema.Puoi dire “va t...
15/04/2026

I tuoi figli non rispondono alle tue parole.
Rispondono a te.

Puoi dire “sono calmo” con la voce che trema.
Puoi dire “va tutto bene” con le spalle tese.
Puoi dire “ti ascolto” mentre guardi il telefono.
Loro lo sanno. Sempre.

Non perché siano difficili.
Non perché tu stia sbagliando tutto.
Ma perché la comunicazione ha due livelli — e il secondo, quello sotto le parole, è quello che arriva davvero.

Nei prossimi giorni ti parlo di questo.
E di un percorso che ho costruito per esplorarlo insieme.
Seguimi per non perderti i prossimi contenuti. 👇.

C'è una cosa che facciamo spesso, senza rendercene conto.Restiamo in situazioni che ci fanno stare male.Non perché siamo...
13/04/2026

C'è una cosa che facciamo spesso, senza rendercene conto.

Restiamo in situazioni che ci fanno stare male.
Non perché siamo masochisti.
Non perché non vogliamo stare meglio.

Ma perché quel disagio lo conosciamo.
Sappiamo come funziona. Sappiamo cosa aspettarci.
E il cervello, davanti all'ignoto, preferisce sempre ciò che conosce — anche se fa male.

La relazione che non funziona ma almeno è familiare.
Il lavoro che ci pesa ma almeno è sicuro.
Le abitudini che ci limitano ma almeno non ci sorprendono.

Il benessere che non abbiamo ancora vissuto spaventa più del dolore che già conosciamo.

Perché il cambiamento non chiede solo coraggio.
Chiede di tollerare l'incertezza.
Di stare in un posto senza sapere ancora dove porta.

E questo, per molti di noi, è la parte più difficile.

C'è qualcosa nella tua vita che stai tenendo per paura di ciò che potrebbe esserci dopo?

cambiamento

Il perfezionismo non è una qualità.È una strategia.Una di quelle che impariamo presto, spesso senza rendercene conto.Se ...
10/04/2026

Il perfezionismo non è una qualità.
È una strategia.

Una di quelle che impariamo presto, spesso senza rendercene conto.

Se faccio tutto bene, nessuno potrà criticarmi.
Se controllo ogni dettaglio, niente andrà storto.
Se non sbaglio, sono al sicuro.

Sembra funzionare. Per un po'.

Ma sotto c'è qualcosa che non si placa mai.
Un'ansia sottile che si sposta da una cosa all'altra.
Che trova sempre qualcosa da correggere, da rivedere, da migliorare.

Perché il perfezionismo non risolve l'ansia.
La gestisce. La tiene a bada. La occupa.

E nel frattempo consuma energie, tempo, leggerezza.
Ci tiene lontani dalla possibilità di fare le cose in modo imperfetto — e scoprire che va bene lo stesso.

Il problema non è voler fare bene.
È non riuscire a stare bene se non si fa tutto perfetto.

Ti riconosci?

La stessa situazione. Due mondi interiori completamente diversi.📱 Non risponde ai messaggi.Chi dipende: "Cosa ho fatto? ...
08/04/2026

La stessa situazione. Due mondi interiori completamente diversi.

📱 Non risponde ai messaggi.
Chi dipende: "Cosa ho fatto? Sta male? Ce l'ha con me? Devo richiamare? No, aspetto. Ma perché non scrive?"
Chi è emotivamente sicuro: "Sarà occupato. Gli scrivo dopo se non si fa vivo."

👁 Visualizza e non risponde.
Chi dipende: "L'ha letto e ha scelto di ignorarmi. Sono invisibile. Non valgo niente per lui."
Chi è emotivamente sicuro: "Strano, ma forse non era il momento. Aspetto."

⏰ Arriva tardi a un appuntamento.
Chi dipende: "Non gli importa di me. Non sono una priorità. Forse non vuole più vedermi."
Chi è emotivamente sicuro: "Gli chiedo se è successo qualcosa. Se è un'abitudine, ne parlo con lui."

😶 È silenzioso e distante.
Chi dipende: "Ho sbagliato qualcosa. Devo rimediare. Forse se faccio così torna come prima."
Chi è emotivamente sicuro: "Sembra giù. Gli chiedo come sta."

🔄 Non dà aggiornamenti dopo una giornata difficile.
Chi dipende: "Non pensa a me. Non sono importante. Eppure io ci sono sempre per lui."
Chi è emotivamente sicuro: "Probabilmente è esausto. Domani gli chiedo com'è andata."

La differenza non è nell'altra persona.
È in quanto spazio occupiamo nella nostra testa.

Ti sei riconosciuto in qualcuno di questi pensieri?

Non tutte le rinascite fanno rumore.Alcune avvengono in silenzio.Mentre dormi, mentre lavori, mentre fai la spesa.Senza ...
05/04/2026

Non tutte le rinascite fanno rumore.

Alcune avvengono in silenzio.
Mentre dormi, mentre lavori, mentre fai la spesa.
Senza che te ne accorga davvero.

Un giorno ti ritrovi a reagire diversamente a qualcosa che prima ti travolgeva.
A non aver più bisogno di una cosa a cui ti aggrappavi.
A sentirti, per un momento, più leggero.

Quella è la trasformazione vera.
Non quella che annunci.
Non quella che mostri.

Quella che trovi, un giorno, già avvenuta.

La Pasqua, al di là di qualunque fede, ci ricorda che rinascere è possibile.
Non una volta sola.
Ogni volta che ne abbiamo bisogno.

C'è qualcosa in te che sta cambiando, in silenzio, proprio adesso?

Indirizzo

Ricca Salerno, 114
Acque Dolci
98070

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00

Telefono

+393205661032

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