14/03/2020
𝗜 𝗣𝗔𝗭𝗜𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗥𝗘𝗨𝗠𝗔𝗧𝗜𝗖𝗜 𝗔𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗢𝗡𝗔𝗩𝗜𝗥𝗨𝗦: 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗢
𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗥𝗘𝗨𝗠𝗔𝗧𝗢𝗟𝗢𝗚𝗢?
E’ tutto fermo o quasi: gli ambulatori pubblici e privati, i medici di medicina generale, gli specialisti ambulatoriali pubblici e privati.
Le visite sono possibili solo in caso di urgenza e priorità negli ambulatori pubblici e privati.
(fortunatamente i piani terapeutici sono automaticamente rinnovati).
Il paziente può avere qualsiasi malattia ma ottenere una visita non è facile.
La condizione dei pazienti reumatici è veramente particolare: spesso sono anziani, hanno diverse comorbidità, presentano limitazioni del movimento e devono essere accompagnati.
Inoltre i pazienti affetti da malattie reumatiche autoimmuni di solito seguono una terapia immunosoppressiva che riduce l’efficienza del sistema immunitario e facilita le infezioni.
Alcune di queste caratteristiche rendono tali pazienti fragili e suscettibili alle conseguenze più gravi dell’infezione da 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗-𝟭𝟵 ( l’età avanzata e le comorbidità condizionano una elevata mortalità ).
Quindi devono RESTARE❤️A❤️CASA.
Esistono fortunatamente vari mezzi per comunicare con il medico specialista senza muoversi dal proprio domicilio.
𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗟𝗘𝗙𝗢𝗡𝗢
La telefonata è la cosa più semplice da fare ma giunge all’improvviso e il il medico può essere impegnato nella sua attività oppure è alla guida ecc. Quindi non risponde…
Frequentemente a telefonata non è esaustiva a meno che il paziente sia ben noto al medico.
Il medico che conosce il paziente riesce, di solito, a consigliarlo correttamente.
Se il paziente è sconosciuto ( o non viene identificato con certezza) invece, ciò diventa difficile.
La comunicazione fortunatamente può utilizzare anche altri mezzi che la maggior parte dei pazienti sono in grado di gestire direttamente o indirettamente.
I pazienti più anziani, il più delle volte infatti, non sono “tecnologici” quindi queste procedure devono essere realizzate con l’aiuto dei familiari o dai familiari in prima persona
Tra questi ricordo:
La Posta elettronica
I Messaggi scritti e vocali
Le Videochiamate
𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗥𝗢𝗡𝗜𝗖𝗔
IL PAZIENTE (Familiare del paziente)
Con la posta elettronica è possibile descrivere le condizioni del paziente (di solito da parte del familiare), inviare i risultati degli esami ematici e strumentali (previa scannerizzazione o condivisone). A volte è possibile allegare anche le immagini degli esami Rx, di altre indagini e le immagini del paziente in caso di presenza di alterazioni visibili (gonfiore, arrossamento ecc.). E’ necessario un PC o uno smartphone
IL MEDICO
Il medico può conoscere le condizioni del paziente anche ponendo delle domande specifiche (tumefazione, intensità del dolore, dolori notturni, rigidità mattutina?); può sapere l’efficacia e la tollerabilità della terapia e suggerire eventuali modifiche; può programmare altri esami, una visita di controllo ecc. La mail può essere lettera nei momenti in cui non è impegnato e la risposta può essere scritta dopo aver ricordato il paziente la sua patologia e valutato eventuali precedenti mail.
𝗜 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗲 𝗩𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜
IL PAZIENTE (o familiare)
Può scrivere descrivendo le sue condizioni ecc. in modo rapido ed immediato. Può inviare le foto degli esami ematici e strumentali. Il messaggio vocale può essere più esplicito e permette di evidenziare le condizioni psichiche del paziente. E’ possibile utilizzarli entrambi. E’ sufficiente uno smartphone e un’applicazione attiva (di solito Whatsapp).
IL MEDICO
Può rispondere dopo aver identificato il paziente e ricordato la sua patologia.
In caso di dubbi o incertezze può proporre una videochiamata.
𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔𝗧𝗔 𝗢 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢𝗖𝗢𝗡𝗦𝗨𝗟𝗧𝗢
IL PAZIENTE (o familiare)
Entra in contatto visivo e può parlare tranquillamente con il medico, può mostrare i farmaci che assume. A volte è possibile indicare al medico la sede del dolore e mostrare le alterazioni articolari ( gonfiore, arrossamento, limitazione del movimento).
E’ rassicurato dal contatto con lo specialista di fiducia (ma anche se non lo conosce).
E’ sufficiente uno smartphone e un’applicazione attiva (di solito Whatsapp) o un PC (via Skype)
IL MEDICO
La videochiamata deve essere programmata, il medico può comunicare con il paziente in modo verbale e non verbale. Vedere direttamente il paziente…In questo modo si realizza uno scambio di informazioni efficace.
Questi mezzi di comunicazione possono essere usati singolarmente o essere complementari.
Ogni paziente (o familiare) e medico ha le sue preferenze ed esigenze che devono essere applicate al contesto ambientale.
Nella maggior parte dei casi l’uso complementare dei suddetti mezzi di comunicazione permette di raggiungere buoni risultati.