28/03/2022
Avrò avuto 16 o 17 anni quando mio padre, di tanto in tanto, mi portava in un bar di piazza dei Martiri,nel cuore di Napoli, per prendere un caffè con la panna. Quello che era il tempo di un caffé diventava un viaggio sensoriale;spostarsi nel traffico per raggiungere proprio quel bar, aspettare al bancone tra rumore di tazzine e vapore della macchina del caffè,pregustare il sapore immaginando la tazza bollente, il profumo dei chicchi tostati e poi lei...la panna. Quel ciuffo simile alla cima innevata del Vesuvio a gennaio,con quel sapore dolce e naturale...il cucchiaino affondava dalla cima e sembrava non raggiungere mai il nero del caffè. In quegli istanti che sapevano di buono si approfittava per raccontare, chiacchierare, senza telefoni (no...non c'erano) e senza interruzioni. Quel caffè sa ancora di tradizione,di appartenenza, di casa, così come i pranzi dai nonni la domenica,le cene con gli amici o le serate "pizza e film" sul divano. Quanto il cibo parla di noi? Quanto il momento del pranzo e della cena rappresentano in realtà un rituale in cui ritrovare la propria cultura, la famiglia, le chiacchiere, la socialità. La quotidianità, il lavoro, lo stress portano però a dedicare un tempo sempre più breve e sempre meno attento all'alimentazione determinando un peggioramento delle abitudini alimentari e,conseguentemente, un peggioramento delle condizioni psicofisiche generali.
Stomaco e testa sono correlati, lo stress "chiude lo stomaco" o ,al contrario, fa sgranocchiare tutto quello che i nostri denti incontrano. Così si finisce per perdere il controllo a spese dell'alimentazione che perde la funzione biologica di sostentamento e nutrimento e quella psicologica di relazione, trasformandosi in errore alimentare con conseguenti sensi di colpa e disagi. Ci si affida spessoa diete "fai da te" o consigli dal web peggiorando solo la situazione e spesso creando rischi per la salute ed il benessere. Per questo è importante informarsi in modo corretto ed affidarsi consapevolmente a professionisti che lavorano in equipe,sfatando il mito di un lavoro di squadra esistente solo negli enti pubblici. É importante affidarsi ad esperti competenti che tengano conto dello stile di vita e delle condizioni psicologiche del paziente onde evitare diete fallimentari e demotivanti. Per questo, da tempo, in collaborazione con il lavoriamo per assicurare un supporto adeguato a coloro che scelgono di riorganizzare le proprie abitudini alimentari imparando a prendersi cura di sè ed a concedersi 5 minuti di pausa senza rimorsi,mentre il cucchiaino mescola la panna nel caffè
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