07/01/2026
Ma tu le spugne le lavi o stai "coltivando" batteri?
Perché sono pericolose
Le spugne sono difficili, se non impossibili, da pulire perfettamente una volta che sono entrate in contatto con residui di cibo.
Struttura porosa: Trattengono umidità e nutrienti, creando un ambiente ideale (incubatore) per la proliferazione di batteri patogeni come Salmonella, Campylobacter, E. coli, Staphylococcus e Listeria.
Il Biofilm: Oltre alla porosità, i batteri all'interno delle fibre creano una matrice protettiva chiamata biofilm, che li scherma dall'azione dei normali detergenti, rendendo la semplice pulizia superficiale del tutto inutile.
Metodi Efficaci per la Disinfezione
Se si decide di riutilizzare una spugna (invece di gettarla), studi scientifici (tra cui quelli del USDA) hanno identificato i metodi più efficaci per abbattere la carica batterica:
Forno a Microonde (Il più efficace): Garantisce l'eliminazione del 99,999% dei microbi.
Procedura: La spugna deve essere completamente bagnata (intrisa d'acqua, non solo umida) e messa nel microonde alla massima potenza per 1 minuto. Il vapore generato è ciò che uccide i batteri nel cuore della spugna.
Non mettere mai spugne asciutte e verificare l'assenza di parti metalliche o pagliette.
Lavastoviglie: Lavare la spugna con un ciclo completo ad alta temperatura (con asciugatura) è un metodo molto efficace, quasi alla pari del microonde.
Bollitura: Far bollire le spugne in acqua per qualche minuto è un metodo valido per la disinfezione termica.
Cosa NON fare
Candeggina su spugna sporca: Immergere una spugna sporca in una soluzione di candeggina (ipoclorito) è spesso inefficace. La grande quantità di materiale organico (grassi e proteine) presente nella spugna "sequestra" e neutralizza il cloro, impedendogli di agire. La candeggina funziona solo su spugne già preventivamente sgrassate e pulite.
Aceto, Limone o Ammoniaca: Questi prodotti naturali o domestici si sono rivelati del tutto inefficaci per la disinfezione profonda delle fibre.
Gestione Professionale e HACCP
Niente pulizia finale: Le spugne non devono essere usate per la pulizia finale e la sanificazione delle superfici a contatto con gli alimenti (taglieri, banchi di lavoro).
Il loro uso è limitato solo alla fase di rimozione dello sporco grossolano.
In ambito professionale, è preferibile sostituire le spugne con spazzole in polipropilene (che asciugano velocemente) o panni monouso in carta.
Codifica Colore: È buona norma differenziare le spugne per colore (es. Blu per attrezzature, Rosso per zone a rischio, Giallo per esterni) per evitare la contaminazione crociata.
Rotazione e Asciugatura: L'ambiente umido è il migliore amico dei batteri. Usa due spugne a giorni alterni: mentre una è in uso, l'altra deve asciugare completamente all'aria. L'asciugatura blocca la moltiplicazione microbica.
Quando la spugna è consumata o emana cattivo odore (segnale inequivocabile di alta carica batterica), deve essere smaltita.
In caso di preparazione di pasti per soggetti allergici, non usare mai spugne già utilizzate, poiché trasportano tracce di proteine (glutine, latte, etc.) difficili da eliminare, causando contaminazioni crociate.
La soluzione migliore è lavare la spugna in lavastoviglie o nel microonde (bagnata, 1 minuto). Tuttavia, se è stata usata per pulire residui rischiosi come uova crude, carne cruda ecc , la scelta più sicura è gettarla via immediatamente
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