17/01/2026
La stanza di terapia resta un luogo in cui accadono ancora cose importanti.
I pazienti mi stupiscono ogni giorno.
Qui c’è una donna e la sua bambina.
Il percorso è della donna, che pur di non mancare a se stessa ha creato un adattamento possibile e prezioso
Abbiamo disfatto il setting di terapia.
La sua adattabilità mi emoziona.
Questa immagine è lo specchio di una resilienza silenziosa, raramente riconosciuta, ma profondamente toccante.
Nella fatica della terapia si è concessa,
usando al meglio ciò che ha e ciò che è.
È riuscita a restare presente in seduta,
presente per se stessa e per sua figlia.
Questa immagine è per chi sceglie di restare con sé,
di prendersi cura di sé e di chi ama;
per chi cerca la strada,
per chi sogna di riuscirci,
per chi non riesce
e per chi vorrebbe ma non può ancora.
Ogni percorso conta.
Il valore non è solo nei risultati,
ma anche nel modo in cui si attraversa il processo.
Ogni tentativo di prendersi cura di sé ha senso,
anche quando è fragile, anche quando è incompleto.
E inoltre uando la relazione è chiara e l’obiettivo è condiviso,il lavoro è possibile. ❤️