24/04/2026
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Condivido queste parole con molta gratitudine.
Non perché raccontano “un risultato”.
Ma perché raccontano cosa significa per me lavorare con una persona quando arriva con dolore, paura e un’urgenza reale.
Due costole fratturate.
Concerti già fissati.
Il bisogno di tornare a respirare, muoversi e cantare senza sentirsi tradito dal proprio corpo.
Io ho fatto quello che faccio ogni volta:
ascolto, presenza, mani, attenzione, rispetto dei tempi del corpo.
Senza forzare.
Senza promettere miracoli.
Solo un lavoro profondo, preciso e umano.
Grazie davvero per queste parole.
Mi sono arrivate dritte al cuore. 🙏
Condivido queste parole con molta gratitudine.
Non perché raccontano “un risultato”.
Ma perché raccontano cosa significa per me lavorare con una persona quando arriva con dolore, paura e un’urgenza reale.
Due costole fratturate.
Concerti già fissati.
Il bisogno di tornare a respirare, muoversi e cantare senza sentirsi tradito dal proprio corpo.
Io ho fatto quello che faccio ogni volta:
ascolto, presenza, mani, attenzione, rispetto dei tempi del corpo.
Senza forzare.
Senza promettere miracoli.
Solo un lavoro profondo, preciso e umano.
Grazie davvero per queste parole.
Mi sono arrivate dritte al cuore.
Condivido queste parole con molta gratitudine.
Non perché raccontano “un risultato”.
Ma perché raccontano cosa significa per me lavorare con una persona quando arriva con dolore, paura e un’urgenza reale.
Due costole fratturate.
Concerti già fissati.
Il bisogno di tornare a respirare, muoversi e cantare senza sentirsi tradito dal proprio corpo.
Io ho fatto quello che faccio ogni volta:
ascolto, presenza, mani, attenzione, rispetto dei tempi del corpo.
Senza forzare.
Senza promettere miracoli.
Solo un lavoro profondo, preciso e umano.
Grazie davvero per queste parole.
Mi sono arrivate dritte al cuore. 🙏