29/09/2022
Super Sara No Limits
👩🏼 [ℝ𝕚𝕥𝕣𝕒𝕥𝕥𝕚 𝕕𝕚 𝔻𝕠𝕟𝕟𝕒]
Lei si chiama Sara Armento, ma probabilmente non avete mai sentito parlare di lei come Sara. Per il web è Running (e cycling) factor.
Sara è da sempre sportiva: da giovanissima ha praticato la ginnastica aerobica. Quando le ho chiesto che cosa l’ha portata dall’eseguire salti e coreografie a ritmo di musica alla corsa, mi ha risposto in quel modo semplice con cui si racconta l’inizio dei grandi amori: “𝗛𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼, 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟱 𝗵𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗲 𝗺𝗶 è 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮”.
Con la stessa naturalezza, poi, Sara mi ha raccontato che 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼, 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟲, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼𝗻𝗮. E dopo quei 42 km e 195 m ne sono seguiti molti altri. Dopo altri tre anni di gare e allenamenti, infatti, è stata finisher della 100 km del Passatore, l’Ultramaratona che si corre da Firenze a Faenza, valicando gli appennini. Era il 2019.
Poi è arrivato il 2020, che ci ha costretti a rivedere le nostre abitudini, rimettendo in discussione i rapporti con i nostri grandi amori e con le nostre passioni.
𝗟𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗮𝗿𝗮 𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼.
E anche questa volta, con la sua genuinità e come se fosse la cosa più naturale del mondo, fa le cose in grande. Sara, infatti, 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗿𝗮𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗮𝗹 𝗯𝗶𝗸𝗲-𝗽𝗮𝗰𝗸𝗶𝗻𝗴, 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗮 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗯𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀é 𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 legato, in piccole borse, alla bici stessa. In bici, Sara può viaggiare e scoprire pezzi d’Italia e del mondo facendo la cosa che ama di più: muoversi e fare sport.
“Ho iniziato quasi per gioco, con il gruppo di allenamento del mio fisioterapista e poi con altri gruppi. Sono quasi sempre l’unica ragazza, ma non mi pesa ed anzi, 𝗺𝗶 𝗳𝗮 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲”.
E l’entusiasmo di Sara è contagioso. Seguendo il profilo Instagram Running factor non è raro vedere Sara sorridere o cantare, mentre svolge le sue imprese. E questo accade anche quando il gioco si fa duro. Durante l’estate appena trascorsa, infatti, insieme ad alcuni ragazzi del suo gruppo ha viaggiato “Da Arco ad Arco”, dall’Arco della Pace a Milano all’Arc de Triomphe a Parigi e poi ha percorso tutto l’arco alpino, da Trieste a Ventimiglia.
“Racconto molto delle mie imprese sportive sui social e mi piace. Leoni da tastiera? Pochi e sono spesso uomini. 𝗟𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗺𝗶 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗿𝗼𝗻𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮. 𝗗𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲”.
L’intervista con Sara mi ha ricordato che seguire con entusiasmo le proprie passioni, muovere il proprio corpo ed alleggerire il racconto di sé può essere una delle chiavi per compiere grandi imprese. E che in vetta la sensibilità femminile può arrivare senza dimenticare entusiasmo e sorriso.
Raccontaci nei commenti cosa ti ha colpito della storia di Sara “runningfactor” Armento.
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Contenuti di
Veronica Comito
Avvocato
RaFMI
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claudiaronchi.it