ASP di Agrigento

ASP di Agrigento L'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento eroga prestazioni socio-sanitarie di prevenzione, assistenza territoriale ed ospedaliera.

4 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale contro il papilloma virus un open Day HPV DNA Test nei Consultori del...
27/02/2026

4 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale contro il papilloma virus un open Day HPV DNA Test nei Consultori dell’ASP di Agrigento

In occasione della Giornata Mondiale contro l’HPV (Papilloma Virus), mercoledì 4 marzo 2026, l’ASP di Agrigento promuove un Open Day dedicato all’HPV DNA Test presso tutti i Consultori Familiari del territorio. L’iniziativa si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e rappresenta un’importante opportunità per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle infezioni da HPV, principale causa del carcinoma della cervice uterina.
L’HPV (Papilloma Virus Umano) è un virus molto diffuso che può colpire sia donne che uomini. Nella maggior parte dei casi l’infezione è transitoria, ma alcuni ceppi ad alto rischio possono provocare lesioni precancerose e, se non individuate e trattate in tempo, evolvere in tumore.
L’HPV DNA Test è uno strumento di screening fondamentale perché consente di identificare la presenza del virus prima ancora che si sviluppino alterazioni cellulari significative. La diagnosi precoce permette interventi tempestivi e riduce drasticamente il rischio di progressione verso forme tumorali.
Attraverso questa giornata di prevenzione, l’ASP di Agrigento, con il coinvolgimento dei Consultori Familiari, dell’U.O.C. Consultori, dell’U.O.S. Centro Gestionale Screening e dell’U.O.S. Screening Cervico Carcinoma, rinnova il proprio impegno nella tutela della salute femminile e nella promozione della cultura della prevenzione. L’Open Day è un invito concreto a prendersi cura di sé: prevenzione e protezione sono le armi più efficaci contro l’HPV e il tumore della cervice uterina.
La cittadinanza è invitata a partecipare. La prevenzione salva la vita.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

“Giovani studenti pronti a soccorrere”: alla scuola media Garibaldi di Agrigento una lezione pratica di primo intervento...
24/02/2026

“Giovani studenti pronti a soccorrere”: alla scuola media Garibaldi di Agrigento una lezione pratica di primo intervento

Studenti protagonisti della sicurezza e del primo soccorso grazie all’iniziativa promossa dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento che ha portato medici e infermieri tra i banchi del plesso “Garibaldi” dell’Istituto Agrigento Centro. Obiettivo dell’incontro: formare veri e propri “piccoli soccorritori”, fornendo agli alunni della scuola secondaria di primo grado strumenti e conoscenze utili per affrontare in modo corretto eventuali emergenze pediatriche.
L’attività, realizzata in collaborazione con la dirigente scolastica Rosetta Greco, ha rappresentato un importante momento di formazione e sensibilizzazione sulle principali procedure di primo intervento. Attraverso spiegazioni teoriche e indicazioni pratiche, gli studenti hanno appreso i fondamenti delle tecniche di primo soccorso da attuare nell’attesa dell’arrivo dei sanitari del 118, rafforzando così una cultura dell’attenzione, della prevenzione e del mutuo aiuto.
A guidare l’incontro è stato Gerlando Fiorica, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione e del complesso operatorio dell’ospedale ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, insieme agli infermieri Salvatore Pantalena, Nicola Miceli e Francesco Giglione. Un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione e partecipazione attiva, trasformando la scuola in un laboratorio di cittadinanza consapevole.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Ospedale di Agrigento, eccezionale intervento eseguito in Cardiologia: impiantato un pacemaker miniaturizzato senza fili...
24/02/2026

Ospedale di Agrigento, eccezionale intervento eseguito in Cardiologia: impiantato un pacemaker miniaturizzato senza fili in una giovane donna in gravidanza

Straordinario intervento eseguito presso la Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio, dove alcuni giorni fa, è stato impiantato con successo un pacemaker miniaturizzato senza fili in una donna di ventisei anni, alla dodicesima settimana di gravidanza. La giovane paziente accusava facile affaticabilità causata da una frequenza cardiaca molto bassa, una condizione potenzialmente pericolosa sia per la madre che per il feto. L’eccezionalità del caso risiede nel fatto che l’impianto di pacemaker in donne in gravidanza rappresenta un evento estremamente raro: in Italia e nel mondo si contano soltanto pochissimi casi.
Tradizionalmente l’impianto del pacemaker avviene, creando una tasca sottocutanea, sotto la clavicola, dove viene allocata una batteria a cui vengono collegati degli elettrocateteri posizionati all’interno del cuore, attraverso la vena cefalica o succlavia. Si tratta di condizioni nelle quali, durante la procedura, sia la gravida che il feto sono sottoposti a radiazioni ionizzanti, nocivi principalmente per la salute del nascituro, gravati in seguito anche da complicanze di tipo infettivo e la necessità in futuro di rimuovere tutto il sistema, specialmente nei casi di frattura degli elettrocateteri. Tali rischi sono assenti nell’impianto di un pacemaker leadless (senza fili) di ultima generazione, che viene inserito all’interno del cuore attraverso la vena giugulare o femorale, i cui vantaggi, rispetto all’intervento tradizionale, sono rappresentati da assenza di elettrocateteri, nessuna incisione chirurgica, nessuna cicatrice e recupero rapido. Si tratta di un dispositivo che pesa circa 2 grammi, lungo 2,5 cm con un diametro di 6 mm, di gran lunga più piccolo di quello tradizionale, visibile sotto la pelle del paziente.
Il caso, discusso collegialmente tra i medici del reparto di cardiologia che hanno valutato i rischi e benefici per la paziente molto giovane e in gravidanza, ha portato alla decisione da parte del dottor Giuseppe Caramanno, primario della cardiologia di Agrigento, ad optare per l’impianto del pacemaker senza fili, nonostante le esperienze mondiali siano molto limitate. L’intervento è stato eseguito dal dottor Gerlando Pilato dell’unità operativa di Emodinamica, di cui è responsabile il dottor Salvatore Geraci, assieme al dottor Gabriele Giannola, cardiologo elettrofisiologo, specialist della Medtronic produttrice del micropacemaker senza fili.
Da oltre tre anni, il dottor Gerlando Pilato ha maturato grande esperienza in tale tipo di procedura, che nel caso in questione ha portato all’inserimento del pacemaker, tramite la vena giugulare, direttamente all’interno del cuore, senza problemi; la paziente dopo due giorni è stata dimessa, a tutt’oggi è in ottime condizioni. Sarà sottoposta a dei controlli in prossimità del parto e, poi, annualmente.
L’intervento rappresenta un importante traguardo per la Cardiologia agrigentina e conferma l’elevato livello di competenza e innovazione tecnologica raggiunto dalla struttura, capace di affrontare con successo anche i casi più complessi e rari.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Ospedale di Ribera, le precisazioni ASP in merito al concorso per il primariato di Malattie InfettiveIn riferimento all’...
21/02/2026

Ospedale di Ribera, le precisazioni ASP in merito al concorso per il primariato di Malattie Infettive

In riferimento all’articolo diffuso dall’on. Carmelo Pace in merito alla procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti. In tal senso, il direttore sanitario dell’ASP di Agrigento, Raffaele Elia, dichiara: «desidero innanzitutto precisare che le dimissioni del dottor Giuseppe Rotondo sono riconducibili esclusivamente a esigenze personali e familiari, e non sono in alcun modo collegate a motivazioni professionali o a presunti ritardi nell’espletamento della procedura concorsuale. Il dottor Rotondo, peraltro, era titolare di un incarico ad alta professionalità ai sensi dell’art. 15 septies, conferito dall’ASP di Agrigento, con un trattamento economico sostanzialmente assimilabile a quello di un direttore di unità operativa complessa. Non vi era dunque alcuna penalizzazione né sotto il profilo professionale né sotto quello economico. In merito alla procedura concorsuale, l’ASP precisa di aver attivato per tempo tutti gli adempimenti necessari alla costituzione della commissione esaminatrice, composta – come previsto dalla normativa vigente – dal Direttore Sanitario aziendale e da tre professionisti esterni sorteggiati tra gli specialisti della disciplina. L’Azienda ha avviato con tempestività le procedure per la nomina della commissione - prosegue il dottor Elia - tuttavia, il concorso non ha ancora potuto prendere avvio per il ripetuto rifiuto, da parte di ben ventiquattro professionisti interpellati su tutto il territorio nazionale, ad accettare l’incarico di componente esterno della commissione, anche a causa di oggettive difficoltà logistiche. Si tratta di un elemento che ha inevitabilmente inciso sui tempi, ma che non dipende da inerzia o mancanza di volontà da parte dell’Azienda.
L’ASP di Agrigento ribadisce la massima attenzione nei confronti dell’Unità Operativa di Malattie Infettive di Ribera, considerata strategica per il territorio, e conferma l’impegno a completare nel più breve tempo possibile l’iter concorsuale, nel rispetto della trasparenza e delle procedure previste dalla legge. L’Azienda - conclude il direttore sanitario - resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, auspicando che il confronto istituzionale possa svolgersi su basi oggettive e nell’interesse esclusivo della tutela della salute dei cittadini».
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

18/02/2026

16 febbraio 2026, inaugurazione Case della Comunità di Ribera, Canicattì e Ravanusa

L’ASP di Agrigento è presente con due propri dirigenti medici alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: Alice Mirasola...
17/02/2026

L’ASP di Agrigento è presente con due propri dirigenti medici alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: Alice Mirasola e Paolo Sgarito selezionati nello staff medico olimpico

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento è presente alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 attraverso la professionalità di due propri medici. I dottori Alice Mirasola e Paolo Sgarito, dirigenti medici in servizio presso l’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Agrigento diretta dal dottor Gerlando Fiorica, fanno parte infatti dello staff sanitario impegnato nell’assistenza durante l’evento olimpico in corso di svolgimento.
Attualmente impegnata a Livigno presso il PPI (Punto di Primo Intervento) nell’ambito dell’Unità Mobile di Rianimazione, la dottoressa Mirasola è stata scelta a seguito di un concorso espletato nel maggio 2025, organizzato dall’Ospedale Niguarda, e dopo aver superato anche le prove tecnico-pratiche di sci svoltesi nel novembre 2025 a Ponte del Tonale. Il dottor Sgarito si trova invece presso la Venue TCC (Cross-Country Stadium) di Lago di Tesero in Val di Fiemme ed ha deciso di aggregarsi su base volontaria allo staff medico dei Giochi.
La selezione rappresenta un importante riconoscimento delle competenze professionali e delle capacità operative maturate nel settore dell’emergenza e della rianimazione, ambiti fondamentali in un contesto complesso e ad alta intensità come quello olimpico. La presenza di Alice Mirasola e Paolo Sgarito alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 testimonia l’elevato livello qualitativo dei professionisti dell’ASP di Agrigento e costituisce motivo di orgoglio per l’intera Azienda e per il territorio agrigentino, che viene quindi rappresentato in un evento sportivo di rilevanza internazionale attraverso due dei suoi medici.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

16/02/2026

Casa della Comunità, distretto sanitario di Ribera

Si inaugurano lunedì prossimo le prime tre Case della Comunità in provincia di Agrigento: un nuovo modello di sanità di ...
13/02/2026

Si inaugurano lunedì prossimo le prime tre Case della Comunità in provincia di Agrigento: un nuovo modello di sanità di prossimità al servizio dei cittadini

Prende ufficialmente il via in provincia di Agrigento il percorso di attivazione delle Case della Comunità, presìdi fondamentali della sanità territoriale pensati per avvicinare i servizi ai cittadini e garantire un’assistenza più accessibile, integrata e continuativa. Lunedì 16 febbraio si terranno le inaugurazioni delle prime tre strutture, su un totale di diciannove previste nel territorio provinciale, segnando un passaggio strategico nel processo di rafforzamento dell’offerta socio-sanitaria locale.
Le cerimonie si svolgeranno nell’arco della giornata e vedranno la partecipazione dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, che alle ore 10.30 inaugurerà la Casa della Comunità di Ribera. Successivamente, alle ore 13.00, è prevista una visita istituzionale al presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio di Agrigento” nel corso della quale saranno anche sottoscritti i contratti di stabilizzazione per ventotto infermieri ASP. Nel pomeriggio l’Assessore proseguirà con l’inaugurazione della Casa della Comunità di Canicattì alle ore 15.00 e, infine, della struttura di Ravanusa alle ore 16.00.
Le Case della Comunità rappresentano un tassello centrale del nuovo modello di assistenza territoriale: luoghi in cui medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti e servizi sociali operano in modo coordinato per offrire risposte tempestive e personalizzate ai bisogni di salute, riducendo la pressione sugli ospedali e migliorando la presa in carico delle persone, in particolare dei pazienti cronici e fragili. Strutture pensate non solo come presìdi sanitari, ma come veri punti di riferimento per le comunità locali, capaci di coniugare prossimità, prevenzione e continuità assistenziale.
Alle inaugurazioni saranno presenti i sindaci dei Comuni afferenti a ciascuna Casa della Comunità, insieme alle autorità civili e militari della provincia, a testimonianza della forte collaborazione istituzionale e dell’impegno condiviso nel rafforzare i servizi socio-sanitari del territorio e nel garantire ai cittadini un sistema sanitario sempre più moderno, efficiente e vicino alle esigenze quotidiane delle persone.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Tecnologia sanitaria e dotazioni in crescita in provincia di Agrigento: oltre tre milioni di euro da parte del Governo r...
11/02/2026

Tecnologia sanitaria e dotazioni in crescita in provincia di Agrigento: oltre tre milioni di euro da parte del Governo regionale per un robot chirurgico all’ospedale “San Giovanni di Dio”

La Giunta regionale ha deliberato il finanziamento di oltre tre milioni di euro per l’acquisto di un robot chirurgico di ultima generazione destinato all’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Un investimento strategico, fortemente richiesto dalla Direzione dell’ASP di Agrigento, che segna un passo decisivo nel potenziamento dell’offerta sanitaria del comprensorio agrigentino e nel miglioramento della qualità delle prestazioni ospedaliere.
L’introduzione della nuova apparecchiatura consentirà l’esecuzione di interventi di microchirurgia ad alta precisione con importanti benefici in termini di sicurezza, riduzione dei tempi di degenza e ampliamento delle tipologie di intervento effettuabili direttamente sul territorio. Il robot chirurgico rappresenta uno strumento fondamentale per elevare gli standard assistenziali e per contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria, offrendo ai cittadini agrigentini cure avanzate senza la necessità di spostarsi fuori provincia o regione.
Parallelamente, l’Azienda sanitaria avvierà un percorso di valorizzazione delle competenze professionali, con la costituzione di un’équipe multidisciplinare composta da giovani urologi, chirurghi e ginecologi, chiamati a garantire nel prossimo decennio un’offerta sanitaria moderna, qualificata e stabile per la popolazione del territorio.
«Questo finanziamento – dichiara il direttore generale dell’ASP di Agrigento, Giuseppe Capodieci – rappresenta un risultato di straordinaria importanza per l’intero comprensorio agrigentino. Esprimo grande soddisfazione per un traguardo atteso da tempo e un sincero ringraziamento al Governo regionale, al presidente Renato Schifani e all’assessore alla salute, Daniela Faraoni, per l’attenzione concreta dimostrata verso la sanità del nostro territorio. L’arrivo del robot chirurgico ci consentirà di innalzare ulteriormente la qualità delle cure e di offrire ai cittadini servizi sanitari all’avanguardia, rafforzando la fiducia nel sistema pubblico».
L’investimento si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo e innovazione della sanità siciliana, finalizzata a rendere gli ospedali dell’Isola sempre più efficienti e capaci di rispondere ai bisogni di salute della popolazione.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Direzione Medica di presidio degli Ospedali Riuniti Sciacca - Ribera: incarico ad interim al dottor Filadelfio Adriano C...
10/02/2026

Direzione Medica di presidio degli Ospedali Riuniti Sciacca - Ribera: incarico ad interim al dottor Filadelfio Adriano Cracò.

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha disposto il conferimento dell’incarico ad interim della Direzione Medica di presidio degli Ospedali Riuniti di Sciacca e Ribera al dottor Filadelfio Adriano Cracò, già direttore della U.O.C. Controllo di Gestione e Sistemi Informativi Statistici Aziendali. Il dottor Cracò, mantenendo contestualmente i precedenti incarichi, assumerà la direzione con decorrenza dal 16 febbraio 2026, temporaneamente e nelle more del relativo concorso in fase di espletamento, garantendo integrazione organizzativa e supporto strategico alle attività del presidio.
La nomina si è resa necessaria al fine di garantire continuità, efficacia gestionale e piena operatività alla Direzione Medica di presidio, tenuto conto dell’attuale assetto organizzativo delle unità operative ospedaliere. La Direzione ASP rivolge un particolare ringraziamento, per la professionalità e la dedizione dimostrata, al dottor Ignazio Galizia, attuale direttore medico di presidio. Il suo ruolo di direttore della U.O.C. MCAU – Pronto Soccorso e Astanteria, richiede oggi, con presenza continuativa, un impegno costante e prioritario nella conduzione e nel potenziamento delle attività dell’area dell’emergenza-urgenza.
A supporto dell’incarico del dottor Cracò, il dottor Francesco Petrusa, direttore della U.O.C. Anestesia e Rianimazione del P.O. di Sciacca, assicurerà collaborazione operativa e sostituzione in caso di impedimento o temporanea assenza.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

Successo di adesioni a partecipazione all'open day di screening oncologico organizzato in occasione della Giornata mondi...
09/02/2026

Successo di adesioni a partecipazione all'open day di screening oncologico organizzato in occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio

Pediatra di libera scelta a Campobello di Licata, immediata risposta dell’ASP di Agrigento alle istanze del territorioSi...
09/02/2026

Pediatra di libera scelta a Campobello di Licata, immediata risposta dell’ASP di Agrigento alle istanze del territorio

Si è svolta quest’oggi, presso la Direzione del Distretto Sanitario di Canicattì, una conferenza di servizi tra il sindaco di Campobello di Licata, Vito Terrana, il direttore del Dipartimento Cure Primarie, Ercole Marchica, il dirigente dello stesso Dipartimento, Ivan Paci, ed il direttore del Distretto Sanitario di Canicattì, Giuseppe Infurchia, a seguito delle segnalazioni e delle richieste avanzate in merito alla carenza del pediatra di libera scelta nel Comune di Campobello di Licata.
Il direttore del Dipartimento, preso atto delle richieste espresse dal sindaco e avendolo rassicurato sul fatto che già era stata programmata l’assegnazione di un pediatra di libera scelta nell’ambito territoriale di Campobello Ravanusa, evidenziata la necessità di dover dare continuità assistenziale ai piccoli assistiti di Campobello, ha rassicurato il sindaco garantendo che la zona carente che verrà assegnata avrà obbligo di scelta e di apertura dello studio nel Comune di Campobello. Inoltre, al fine di dare una risposta urgente ed immediata, il direttore Marchica si è impegnato a fare una convocazione straordinaria sulla graduatoria in atto presente in azienda per assegnare con urgenza un pediatra che risponda alle necessità dei piccoli assistiti del Comune di Campobello, verosimilmente entro il corrente mese, nelle more che L’Assessorato Regionale alla Salute provveda ad individuare il pediatra che definitivamente garantirà l’assistenza. Il direttore del Distretto si è impegnato a fornire i locali in uso della guardia medica per l’immediata attivazione del servizio. Al termine, il sindaco, soddisfatto del tempestivo riscontro e della pronta soluzione individuata, ha ringraziato il direttore Generale ASP ed il direttore del Dipartimento per essersi immediatamente attivati già durante il weekend.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Angelo Cinquemani

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