Dott. Guido Fabbri - Medico di Famiglia - Studio di Medicina Generale

Dott. Guido Fabbri - Medico di Famiglia - Studio di Medicina Generale Pagina nata per informare gli assistiti su ciò che riguarda lo studio medico e la Medicina Generale.

25/01/2026
21/01/2026

Avviso
Sarò assente domani giovedì 22 gennaio. La piena continuità del servizio sarà garantita dal mio sostituto che sarà presente a studio nei miei soliti orari (Orario 9-12 - Studio Medico via nettunense, 123 Cecchina - Albano Laziale - tel. 069343650)
L'agenda miodottore per gli appuntamenti di domani che gestirà il collega, sarà attiva. Il servizio di messaggistica verrà sospeso per la giornata domani.

Ci vediamo domattina all'ospedale dei castelli con tutti i colleghi per parlare di vaccinazioni nel paziente diabetico e...
09/01/2026

Ci vediamo domattina all'ospedale dei castelli con tutti i colleghi per parlare di vaccinazioni nel paziente diabetico e anche con i pazienti diabetici che vogliono ricevere una o più vaccinazioni fra: anti herpes zoster (fuoco di sant'Antonio), anti-pneumococco (polmonite), anti-influenzale o anticovid.

https://www.castellinotizie.it/2026/01/07/vaccinazione-del-paziente-diabetico-il-10-gennaio-convegno-allospedale-dei-castelli-tra-prevenzione-e-integrazione-delle-cure/?fbclid=IwY2xjawPOUmJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6R01u3TOJt8Eqby4TXXgQQv1u6Kbu9eOxV6nGSXtUmz77-IaXMiv-S5xD96Q_aem_p6GLT4MQX4JhLrp9C6FE-g&sfnsn=scwspmo

È in programma sabato 10 gennaio 2026, presso l’Aula Viola dell’Ospedale dei Castelli, il convegno dal titolo “La vaccinazione del paziente diabetico”.

https://www.facebook.com/share/1DHet4cMNq/
09/01/2026

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Di Noemi Lopes
“Gli studi di medicina generale in tilt per il sovraffollamento causato dall’influenza.”

Avete mai letto un titolo del genere? No.
E non perché non sia vero, ma perché nessuno viene a vedere cosa accade realmente negli studi di medicina generale durante il picco influenzale.

Nessuno racconta quanti dei nostri 1.500 assistiti si rivolgano quotidianamente ai nostri ambulatori, quante telefonate arrivino senza sosta, quante mail, quanti messaggi. Nessuno descrive cosa significhi garantire continuità assistenziale mentre si gestiscono vaccinazioni, cronicità, domiciliarità, burocrazia e l’inevitabile ansia dei pazienti.

Persino al supermercato mentre ripassiamo la lista della spesa ci capita di essere intercettati per consigli e terapie(le consideriamo domiciliari?).Non è folklore: è la fotografia di una professione che non ha confini temporali né spaziali.

È chiaro che 1.500 assistiti non possano essere confrontati, in termini numerici, con i volumi di un ospedale. Ma chi intercetta quei pazienti prima? Chi prova a evitare accessi impropri al pronto soccorso? Chi gestisce l’incertezza quando una TAC o un’ecografia da noi richiesta dopo una visita non è prenotabile in tempi adeguati e il paziente si spaventa e si rivolge al PS?

Per un medico di famiglia o di continuità assistenziale, ogni paziente che finisce in pronto soccorso non è una liberazione, non pensiamo mai “meno lavoro per me”, ma è un colpo al cuore pensando “avrei voluto fare di più”.

Forse allora i titoli dovrebbero essere diversi.
Ad esempio:

“I medici di famiglia affrontano da soli l’epidemia influenzale, senza supporto strutturale, senza infermieri, tra carichi crescenti e risorse insufficienti.”

Ma titoli così difficilmente li leggeremo.
E allora lo diciamo noi.

Perché quando i medici vanno in burnout, quando abbandonano la professione, quando diventano sempre meno a reggere un carico sempre più pesante, la domanda è una sola:
che cosa resterà davvero del Servizio Sanitario Nazionale pubblico, gratuito e universale?

Buon anno nuovo.
Che sia almeno l’anno della verità.

https://www.lanotiziaoggi.it/54255/asl-roma-6-ambulatori-festivi-assistenza-sanitaria-nei-giorni-festivi-le-info/?fbclid...
08/01/2026

https://www.lanotiziaoggi.it/54255/asl-roma-6-ambulatori-festivi-assistenza-sanitaria-nei-giorni-festivi-le-info/?fbclid=IwdGRzaAPM4YJjbGNrA8zheWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHnKfPq3yF-Mk55K3G495lufHj46QeCNBsLD0u53L2cmJ_Q_QSINbdFUQ_2TD_aem_ZAXd68_EU9E2GlDZi5lExQ&sfnsn=scwspmo

ATTUALITÀ – Gli Ambulatori Festivi rappresentano un punto di riferimento fondamentale per i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria nei giorni di sabato, domenica e festivi, quando …

06/01/2026

Perché la tosse può continuare anche dopo la guarigione?

Chiunque abbia avuto un’influenza o un’altra infezione respiratoria conosce bene il fenomeno. I sintomi acuti scompaiono, la febbre passa, il malessere generale si risolve, ma la tosse resta. A volte per settimane. Non è solo fastidiosa. Può essere invalidante e socialmente imbarazzante. La ricerca degli ultimi decenni ha chiarito che non si tratta di un semplice residuo dell’infezione, ma di un vero e proprio cambiamento funzionale dei nervi delle vie aeree.

L’ipotesi oggi più solida è quella dell’ipersensibilità neuronale post infettiva. Durante un’infezione respiratoria l’infiammazione non colpisce solo la mucosa bronchiale, ma coinvolge direttamente le terminazioni nervose sensoriali responsabili del riflesso della tosse. Questi nervi diventano più reattivi agli stimoli, anche a quelli normalmente innocui.

Fare un respiro profondo, parlare a lungo al telefono, ridere, uscire all’aria fredda. Sono azioni fisiologiche che non rappresentano un pericolo per le vie respiratorie. Tuttavia, in una fase post infettiva, possono innescare violenti accessi di tosse anche in assenza di infezione attiva. È il riflesso che è cambiato, non lo stimolo.

Questa osservazione clinica è stata descritta per la prima volta già negli anni Novanta. Nel 1990 alcuni ricercatori notarono che cavie infettate con un virus simil influenzale mostravano una marcata ipersensibilità del riflesso tussigeno. Esposte a sostanze irritanti come la capsaicina, le cavie infette tossivano molto di più rispetto a quelle sane. Un fenomeno sovrapponibile è stato poi osservato anche nell’uomo, aprendo la strada allo studio dei meccanismi neurobiologici alla base della tosse post infettiva.

Negli anni successivi, l’attenzione si è concentrata sul ruolo delle sostanze infiammatorie rilasciate durante l’infezione e sui recettori presenti sulle fibre nervose delle vie aeree. Tra questi, uno dei più studiati è il recettore TRPV1. Si tratta di un canale ionico espresso sui nervi sensoriali, noto per rispondere alla capsaicina, al calore e a diversi stimoli chimici irritanti.

Nel 2016, diversi gruppi di ricerca hanno dimostrato che un’infezione con virus respiratori simil influenzali induce alcune fibre nervose delle vie aeree a produrre un numero maggiore di recettori TRPV1. In pratica, il nervo diventa più sensibile perché esprime più “antenne” in grado di captare stimoli. Studi successivi, condotti sia su modelli animali sia su cellule umane coltivate in laboratorio, hanno confermato l’aumento non solo di TRPV1 ma anche di altri recettori coinvolti nel riflesso della tosse durante le infezioni virali.

Un dato particolarmente interessante arriva da uno studio del 2017. I ricercatori hanno osservato che anche un virus inattivato, reso incapace di replicarsi tramite esposizione ai raggi ultravioletti, era comunque in grado di aumentare l’espressione di TRPV1 e di altri recettori nelle cellule umane. Questo suggerisce che non è necessaria un’infezione attiva per indurre l’ipersensibilità neuronale. È sufficiente l’interazione tra il virus e il sistema immunitario delle vie aeree per innescare il processo.

Queste evidenze spiegano perché la tosse possa persistere anche quando il virus non è più presente. L’infiammazione si risolve, ma i nervi restano temporaneamente “ripogrammati” su una soglia di attivazione più bassa. È una forma di memoria biologica, simile a quella osservata in altri tipi di dolore cronico.

Secondo Lorcan McGarvey, uno dei massimi esperti mondiali di tosse cronica, questo stato di ipersensibilità è alla base di molte tosse post infettive persistenti. Non si tratta di una malattia strutturale, ma di un’alterazione funzionale del sistema nervoso periferico delle vie aeree.

Quando rivolgersi al medico?

Nella maggior parte dei casi la tosse post infettiva si risolve spontaneamente entro due o tre settimane. Questo andamento è considerato fisiologico. Tuttavia, se la tosse persiste oltre le otto settimane, è corretto parlarne con un medico per escludere altre cause e valutare eventuali strategie terapeutiche.

La valutazione deve essere più tempestiva se la tosse è accompagnata da segnali di allarme come febbre persistente, respiro affannoso, presenza di sangue nel catarro, calo ponderale non intenzionale o dolore toracico significativo.

Lukasz Antoniewicz, pneumologo dell’unità di tosse cronica dell’Università di Vienna, sottolinea che alcune settimane di tosse dopo una malattia respiratoria sono del tutto normali. Nella pratica clinica, però, anche un mese di tosse può avere un impatto importante sulla qualità di vita.

Antoniewicz riporta casi di pazienti giovani, senza patologie ossee, che hanno sviluppato fratture costali semplicemente a causa della forza del riflesso tussigeno. Questo rende evidente come la tosse non sia un sintomo banale, ma un riflesso potentissimo che può diventare invalidante se protratto nel tempo.

In quest’ottica, già dopo quattro settimane di tosse persistente, una valutazione clinica può essere ragionevole, non tanto per “medicalizzare” un fenomeno fisiologico, quanto per offrire sollievo, rassicurazione e una corretta esclusione di cause alternative.

https://www.nationalgeographic.it/perche-continuiamo-a-tossire-dopo-aver-superato-l-influenza-e-il-raffreddore?utm_source=meta&utm_medium=cpc&utm_campaign=dplace&utm_content=articolo&fbclid=IwdGRleAPJnyZleHRuA2FlbQEwAGFkaWQBqy3ivJGlQXNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR5yTxHxNNRAof1B6yaJF1S5AFWYaVwqtwczflbwgOQOXGE87d0-cNDp1Uo2LA_aem_M7jXw2CrRB10PMp5OIwAvw&utm_id=120240266792420561&utm_term=120240266792490561

Informazioni utiliLunedì 5 gen (prefestivo) e martedì 6 gen (festivo), lo studio resterà chiuso, ma saremo comunque oper...
05/01/2026

Informazioni utili

Lunedì 5 gen (prefestivo) e martedì 6 gen (festivo), lo studio resterà chiuso, ma saremo comunque operativi e in servizio a turno presso l'Ambufest di Ariccia per garantire l'assistenza sanitaria ai cittadini.

Per urgenze/emergenze (condizioni in cui c'è rischio di morte o di improvviso/rapido peggioramento delle condizioni cliniche e tutte le condizioni che necessitano di cure immediate) contattare il 112 o recarsi in pronto soccorso.

Per qualsiasi altra necessità medica (non urgenza/non emergenza) chi avesse bisogno di essere visitato oppure chi avesse bisogno di un consiglio, una ricetta, un certificato di malattia, in questi giorni ha ben due possibilità gratuite:
1) Recarsi di persona all'Ambufest più vicino (il più vicino a noi è quello di Ariccia viale Antonietta Chigi n.46-48) aperto nei seguenti giorni e orari:
*lunedì 5 gennaio orario 14.00-19.00;
martedì 6 gennaio orario 10.00-19.00*
2) chiamare il numero unico di assistenza tel. 116117 (soprattutto per pazienti allettati e intrasportabili)
Proprio perchè attivi questi servizi, l'app miodottore resterà disattivata sia per appuntamenti che per messaggi fino al 7 gen.

Hai l'Influenza? Ecco cosa fare: consigli della SIICP per i pazienti
03/01/2026

Hai l'Influenza? Ecco cosa fare: consigli della SIICP per i pazienti

Invito i cittadini diabetici della nostra ASL Roma 6 (e soprattutto i miei pazienti diabetici) a questo incontro dove se...
02/01/2026

Invito i cittadini diabetici della nostra ASL Roma 6 (e soprattutto i miei pazienti diabetici) a questo incontro dove se vogliono potranno ricevere la vaccinazione antinfluenzale, antipneumococco, anticovid o anti herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)

🩺💙 La prevenzione è una rete che funziona solo se collaboriamo

La ASL Roma 6 promuove un momento di incontro, confronto e azione concreta dedicato a un tema centrale per la salute pubblica: la vaccinazione del paziente diabetico e il valore della collaborazione tra strutture pubbliche e private, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta.

📅 10 gennaio 2026
📍 Aula Viola – Ospedale dei Castelli

Un convegno dedicato alla prevenzione e alla gestione del paziente diabetico, che mette al centro la persona e i suoi bisogni, valorizzando la sinergia tra territorio e ospedale.

Lavorare insieme significa costruire percorsi di cura più efficaci, integrati e sicuri, capaci di migliorare l’offerta vaccinale e ridurre il rischio infettivo nei pazienti diabetici attraverso un approccio condiviso e multidisciplinare.

💉 Prevenzione che diventa azione
Nel corso della mattinata sarà possibile effettuare direttamente la vaccinazione:
Antinfluenzale
Anti pneumococco
Anti Covid-19
Anti herpes zoster

Perché la prevenzione è più forte quando è accessibile, immediata e concreta.
🎤 Saluti istituzionali e contributi scientifici
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di:
Dott. Giovanni Profico, Direttore Generale ASL Roma 6
Dott. Gabriele Coppa, Direttore Generale Regina Apostolorum

Con la partecipazione del Dott. Roberto Ieraci, esperto di riferimento in ambito vaccinale, che porterà la propria esperienza scientifica e clinica al servizio del confronto tra professionisti.

🤝 Un’occasione di aggiornamento, dialogo e collaborazione per rafforzare la rete tra operatori sanitari e promuovere una sanità sempre più integrata, vicina e attenta ai pazienti.

✅ Partecipazione libera e gratuita, sia all’evento informativo sia all’eventuale vaccinazione.

📚 Medici e crediti ECM
Per i medici che intendano ricevere i crediti ECM è necessaria la registrazione al link:
👉 DIPARTIMENTO PREVENZIONE – Modulo registrazione EVENTO FORMATIVO – Compila modulo
Ecco il link del sito all'evento: https://www.aslroma6.it/-/la-vaccinazione-del-paziente-diabetico-10-gennaio-2026-aula-viola-ospedale-dei-castelli?redirect=%2F

Costruiamo insieme una prevenzione che protegge, unisce e guarda al futuro 💙 Salute Lazio Regione Lazio

Informazioni utiliNei prossimi giorni festivi, prefestivi e weekend, quando gli studi medici saranno chiusi, saremo comu...
31/12/2025

Informazioni utili

Nei prossimi giorni festivi, prefestivi e weekend, quando gli studi medici saranno chiusi, saremo comunque operativi e in servizio a turno per garantire l'assistenza sanitaria ai cittadini.

Per urgenze/emergenze (condizioni in cui c'è rischio di morte o di improvviso/rapido peggioramento delle condizioni cliniche e tutte le condizioni che necessitano di cure immediate) contattare il 112 o recarsi in pronto soccorso.

Per qualsiasi altra necessità medica (non urgenza/non emergenza) chi avesse bisogno di essere visitato oppure chi avesse bisogno di un consiglio, una ricetta, un certificato di malattia, in questi giorni ha ben due possibilità gratuite:
1) Recarsi di persona all'Ambufest più vicino (il più vicino a noi è quello di Ariccia viale Antonietta Chigi n.46-48) aperto nei seguenti giorni e orari:
*mercoledì 31 dicembre orario 14.00-19.00; giovedì 1 gennaio, sabato 3 e domenica 4 gennaio orario 10.00-19.00; lunedì 5 gennaio orario 14.00-19.00; martedì 6 gennaio orario 10.00-19.00*
2) chiamare il numero unico di assistenza tel. 116117 (soprattutto per pazienti allettati e intrasportabili)

Avviso: Venerdì 2 mattina sarò assente e sarò sostituito dai colleghi di studio nei miei soliti orari. Per questo non verranno presi appuntamenti per venerdì 2 e l'app miodottore sarà disattivata sia per appuntamenti che per messaggi dal 31/12 al 7/01.

https://www.facebook.com/share/p/1Wh6sYiVe4/
30/12/2025

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IL MESSAGGERO: INFLUENZA K, BARTOLETTI (MEDICI DI FAMIGLIA): «NON DOVETE USARE GLI ANTIBIOTICI. GIÀ VENTIMILA I ROMANI MALATI»

Di Fernando M. Magliaro
«Intanto bisogna seguire le regole apprese all’epoca del Covid: colpi di tosse e starnuti vanno fatti nell’incavo del gomito. Vanno usati fazzolettini di carta da gettare poi via rapidamente». Le prime indicazioni di base per affrontare l’ondata di influenza che ha messo a letto 20mila romani

LEGGI L’ARTICOLO

https://www.fimmgroma.org/news/news/rassegna-stampa/22892-il-messaggero-influenza-k,-bartoletti-medici-di-famiglia-%C2%ABnon-dovete-usare-gli-antibiotici-gi%C3%A0-ventimila-i-romani-malati%C2%BB

Indirizzo

Via Nettunense, 123
Albano Laziale
00041

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+39069343650

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