Dott. Stefano Coletta - Studio di Psicologia Castelli Romani

Dott. Stefano Coletta - Studio di Psicologia Castelli Romani Il Dott. Stefano Coletta riceve per appuntamento ad Albano Laziale (Villa Ferrajoli) o a domicilio

Lo psicologo non si occupa solo di patologie conclamate ma si rivolge anche a chi ha solo voglia di conoscere meglio i propri meccanismi psicologici nella vita quotidiana. Grazie allo psicologo è possibile migliorare la propria capacità di comprendere se stessi e gli altri portando la persona alla consapevolezza dei propri processi mentali, affettivi e comportamentali. Non è quindi sempre necessario fare un percorso lungo, a volte è sufficiente anche solo qualche colloquio!..................................................................

Il Dott. Stefano Coletta è a Vostra disposizione con sedute sia On-Line che direttamente presso lo Studio di Albano Laziale. Per maggiori info visitate: http://stefanocoletta.blogspot.com/p/servizi-offerti.html..................................................................

Problemi di ansia o stress? L "'Immagine Risanatrice è un metodo messo a punto dal Dott.Coletta utile nella gestione dell'ansia e delle fobie attraverso l'uso delle immagini. Il metodo consiste nel costruire, insieme allo psicologo, una determinata immagine mentale che dovrà poi essere evocata nei momenti di maggior bisogno. Per maggiori informazioni:
http://stefanocoletta.blogspot.it/p/l-immagine-risanatrice-e-un-lavoro_24.html

24/01/2026

📣📣📣📣 Novità!
Abbiamo preparato una mailing list dove invieremo, mensilmente, una mail in cui tratteremo temi di Psicologia (ansia, psicosomatica, paure, etc), spiegati in modo semplice e completo, con Esercizi e Tecniche pratiche.

Il primo file tratta il tema dello stress e delle tensioni fisiche che producono ansia, con un esercizio pratico di rilassamento progressivo.

Per chi volesse ricevere il file, può lasciare la sua mail, scrivendomi anche in privato.

Saluti
S.C.

22/01/2026

"Perché di sovente l'individuo, pur avendo raggiunto, attraverso i percorsi più disparati di ricerca interiore, una profonda conoscenza di sé, delle proprie falle e paure, continua a fare esperienza psicopatologica e a soffrire d'una sofferenza senza nome?

Non può esserci cura e risoluzione delle esperienze psicopatologiche senza trasformazione e questa può avvenire solo obbedendo alla propria legge interiore, unica nostra morale.

A nulla vale la conoscenza, se essa non si traduce in trasformazione, che implica il sacrificio e l'azione.

Se il paziente rinuncia alla propria unica morale, può risplendere il giorno di cristallo, ma la notte il serpente tornerà a insinuarlo nel sonno.(…)"

Jung, Seminari allo Zarathustra. 1934.

18/01/2026

"Ciò che respingo lo accolgo in me pur senza accorgermene. Ciò che accetto finisce nella parte della mia anima a me nota; ciò che rifiuto va nella parte della mia anima che non conosco.

Quello che accetto lo faccio io stesso, quello che rifiuto viene fatto a me. (...)
L’opposizione esterna è un’immagine della mia opposizione interiore.

Dopo che l’ho capito, taccio e penso alla voragine dei conflitti presenti nella mia anima"

C. G. Jung. Il Libro Rosso, Cap, VIII, Primo Giorno, pag. 167

05/01/2026

Nelle ansie e nelle fobie, i pensieri assumono un ruolo fondamentale. Crediamo che ciò che pensiamo sia la verità, che sia assolutamente importante il nostro pensiero.

Valorizzando così tanto il pensiero, accade che qualsiasi cosa andrò a pensare, non riuscirò a relativizzarla, ma ci andrò dentro con tutte le scarpe.

Se dinanzi ad un ascensore iniziassi a pensare che potrebbe rompersi, non riuscirei a pensare oltre, ma andrei a vivere quel pensiero come reale, entrando nella fobia.

Le persone ansiose sono state abituate a non cambiare mai pensiero, a non metterlo mai in discussione, da cui quella tipica rigidità di ragionamento.

Tutto ciò porta alla considerazione di quanto sia importante invece educare a relativizzare il pensiero, a metterlo in discussione, a cambiarlo. Solo così potremmo sviluppare quella capacità di scegliere i pensieri, distinguendo quelli a cui prestare attenzione da quelli a cui non prestare affatto attenzione. S.C.

05/01/2026

"La psicoanalisi - quando è al servizio della vita e non un suo esangue sostituto - può aiutarci a rinunciare alla sofferenza inutile, frutto avvelenato del narcisismo, e con essa alla pretesa rancorosa della gratificazione assoluta, che elude il compito di procacciare quel poco di felicità condivisa che la vita consente.

Cento anni di psicoanalisi non hanno cambiato il mondo; ma ciascuno di noi, nel privato della sua esperienza, può avere il conforto di sapere che, talvolta, con lento, laborioso, laico miracolo, essa può cambiare la vita di una persona"

Simona Argentieri

31/12/2025

Un proposito per l'anno che sta per arrivare ce lo fornisce Byung-Chul Han (1959), filosofo coreano di lingua tedesca, che studia come il controllo non agisca più soltanto dall’esterno, ma venga interiorizzato, fino a trasformarsi in auto-sfruttamento.

Nel suo testo "La società della stanchezza" scrive che l’“eccesso di positività” non ha nulla a che fare con l’ottimismo. È il linguaggio del puoi sempre fare di più, puoi migliorarti, puoi riuscire. Se un tempo il potere si esprimeva attraverso il divieto, il “non puoi”, oggi si presenta come incoraggiamento. E proprio per questo diventa più efficace.

Nella società della prestazione non c’è un oppressore evidente contro cui ribellarsi. Ognuno diventa imprenditore di se stesso, responsabile del proprio successo e, di conseguenza, del proprio fallimento. La pressione non viene più dall’esterno: si interiorizza, si normalizza, si rivolge contro di noi.

Il risultato non è la rivolta, ma la stanchezza. Non il conflitto, ma il burnout. Ansia, depressione, senso di inadeguatezza non sono deviazioni individuali: sono i sintomi di un sistema che chiede sempre di più, senza mai autorizzare il limite.

30/12/2025

Con stasera si chiude un anno di lavoro molto importante.

Un sentito a tutte le persone che si sono rivolte a me e che continuano a manifestarmi forte fiducia.

Un grande abbraccio e, con chi vorrà, ci vedremo nel 2026 a Studio o nei vari incontri di Palazzo Chigi, a partire da febbraio!

Buon Anno a tutti voi
Dott. Stefano Coletta

28/12/2025

"Nessun bisogno infantile può mai essere soddisfatto da un altro adulto.
Solo l'adulto stesso può prendersi carico del bambino ferito al suo interno"

Mauro Scardovelli

27/12/2025

«Non è poco confessare a se stessi il proprio vivo desiderio. Molti hanno bisogno di un particolare sforzo d’onestà. Troppi non vogliono sapere a che cosa anelano, perché ciò pare loro impossibile o troppo doloroso.

Il desiderio è però la via della vita. Se non ammetti di fronte a te stesso il tuo desiderio, allora non seguirai te stesso ma strade estranee che altri hanno tracciato per te.
Così non vivi la tua vita, ma una vita estranea.

Ma chi altri deve vivere la tua vita, se non tu stesso? Scambiare la propria vita per quella di altri non è soltanto una cosa sciocca, ma anche un gioco ipocrita, perché non puoi mai vivere realmente la vita dell’Altro, fai solo finta, inganni l’Altro e te stesso, perché tu puoi vivere solo la vita che ti appartiene.

Se rinunci al tuo Sé, lo vivrai nell’Altro; in tal modo sarai egoista verso l’altra persona, e la ingannerai. Tutti credono che una vita del genere sia possibile, ma è solo un’imitazione scimmiesca.»

Carl Gustav Jung

24/12/2025

Il Solstizio d'inverno, che il Natale sigilla, è il simbolo del sole che ritorna, della Luce che ha sconfitto il Buio. Perché nessuna oscurità è per sempre.

Buona Luce e buon Natale a tutti voi 😉

18/12/2025

"L'anima non vuole essere guarita. Vuole solo essere ascoltata".
James Hillman

16/12/2025

"Spesso il malessere psichico può essere letto come l'ultimo, disperato segnale, l'SOS del nucleo più autentico di noi stessi che ci costringe a occuparci finalmente di lui.

In questo senso la ricerca dello psichico è la ricerca di una dimensione che appartiene "naturaliter" all'essere umano ma alla quale altrettanto naturalmente ci viene impedito l'accesso, tanto che permettersi una relazione con l'inconscio diventa un lusso da pagare a caro prezzo.

Sostare nel proprio sottosuolo, nel proprio cantuccio, come dice Dostoevskij, si configura infatti come un deviare dalla norma, un diventare "asociali", un non occuparsi più delle cose che agli altri paiono importanti preferendogli ciò che ai loro occhi coincide con la malattia, ma ai nostri con la verità."

ALDO CAROTENUTO "I sotterranei dell'anima", p.20, 1993 Bompiani Editore.

Indirizzo

Villa Ferrajoli
Albano Laziale
00041

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