Mamma nutrizionista in cucina

Mamma nutrizionista in cucina Visita nutrizionale specialistica e diete alimentari personalizzate

Non ho scalato le classifiche.O forse sì, ma solo nel periodo iniziale: ricordo una prima posizione in cima alle classif...
24/03/2026

Non ho scalato le classifiche.

O forse sì, ma solo nel periodo iniziale: ricordo una prima posizione in cima alle classifiche Amazon dei libri più letti per quella categoria.

Sono passati 4 anni dalla pubblicazione del mio primo libro
"Svezzamento: io mangio con voi! Consigli, ricette e menù per tutta la famiglia".

Ieri sera ho “ricordato” questo piccolo anniversario nelle storie e… niente, sono arrivati tantissimi messaggi.

Da parte di chi questo libro lo aveva letto quattro anni fa.
Da parte di chi mi ha conosciuta proprio grazie a lui.
Da parte di chi lo rispolvera ancora oggi, quando non sa cosa portare in tavola per tutta la famiglia.

E forse è proprio questa la cosa più bella.

Perché la cosa buffa è che io, all’epoca, pensavo che questo libro fosse un punto di arrivo.

Invece è stato un punto di partenza.

Il punto di partenza di tutto quello che è venuto dopo:
le consulenze, i percorsi, i contenuti condivisi ogni giorno,
le vostre storie, i vostri dubbi, i vostri “ce l’ho fatta”.

È stato il primo modo in cui ho portato nella vostra cucina un messaggio in cui credo profondamente:
che si può mangiare insieme,
che lo svezzamento non deve essere complicato,
che non serve cucinare mille cose diverse.

E oggi, a distanza di 4 anni, sapere che quel libro è ancora nelle vostre case…
sui vostri ripiani, accanto ai mestoli, magari un po’ macchiato di pappa…

vale molto più di qualsiasi classifica.

Grazie a chi c’era allora.
Grazie a chi è arrivato dopo.

E grazie a chi continua a scegliere, ogni giorno, di sedersi a tavola… insieme ❤️

Con affetto,

Elisa,

Mangiare in famiglia dai 6 mesi ti sembra complicato?In effetti lo è, ammettiamolo. Magari ti ritrovi a fare due cucine....
18/03/2026

Mangiare in famiglia dai 6 mesi ti sembra complicato?

In effetti lo è, ammettiamolo.

Magari ti ritrovi a fare due cucine.
Un piatto per voi… e uno completamente diverso per il tuo bambino.

E alla fine diventa tutto più faticoso.

Ma nella maggior parte dei casi non serve stravolgere i pasti.
Serve capire come adattare il menù della famiglia anche durante lo svezzamento.

In modo semplice.
Realistico.
Senza stress.

Perché mangiare insieme non è un traguardo perfetto. È qualcosa che si costruisce piano piano.

💛 Se in questo momento ti senti confusa tra cosa proporre, come organizzare i pasti e come evitare la doppia cucina, possiamo lavorarci insieme.

Nelle consulenze sullo svezzamento partiamo proprio da questo: dalla vostra quotidianità, dalla vostra cucina, dalla vostra famiglia.

Senza schemi rigidi.
Senza giudizio.

💬 Ti ritrovi in questa situazione?

Stai facendo due cucine anche tu?

Ti leggo nei commenti , parliamone insieme 💛

Fuori pioveva. I bambini erano in casa.E la cucina ha iniziato a profumare di muffin al cacao.È successo proprio così.Un...
15/03/2026

Fuori pioveva. I bambini erano in casa.
E la cucina ha iniziato a profumare di muffin al cacao.

È successo proprio così.
Un pomeriggio lento, con i giochi sparsi sul tavolo e la voglia di fare qualcosa insieme.

Abbiamo acceso il forno e preparato questi muffin al cacao, una ricetta semplice che i bambini possono aiutare a preparare: si mescola, si versa negli stampini… e poi si aspetta quel momento bellissimo in cui la casa si riempie di profumo.

Con queste quantità vengono circa 12 muffin.

Ingredienti
✅ 3 uova
✅ 100 g di zucchero di canna
✅ 200 g di farina tipo 2
✅ 100 g di farina tipo 0
✅ 2–3 cucchiai di cacao amaro
✅ 150 ml di latte vegetale o vaccino
✅ 70 ml di olio extravergine di oliva
✅ ½ bustina di lievito per dolci

👉 Preparazione:
✅ In una ciotola mescola uova e zucchero con le fruste elettriche per circa 2–3 minuti, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. A parte mescola olio e latte.
✅ Unisci al composto con le uova sia l’emulsione di olio e latte sia le farine precedentemente mescolate tra loro.
✅ Aggiungi il lievito e continua a mescolare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
✅ Versa metà dell’impasto in un’altra ciotola e aggiungi il cacao amaro, mescolando bene.
✅ Distribuisci i due impasti negli stampini da muffin, alternando quello chiaro e quello al cacao.

Con uno stuzzicadenti puoi creare delle striature nell’impasto.
Cuoci in forno a 170°C per circa 25–30 minuti.

💛 Queste sono le ricette che preferisco.
Quelle nate senza programmi, con mani piccole che mescolano l’impasto e un po’ di farina sparsa sul tavolo.

Buona domenica ❣️
...Ricorda di salvare la ricetta e se la rifarai, mandami la replica 😉.

13/03/2026

Quando butta il cibo per terra ti sembra una provocazione?

È uno di quei momenti che fa perdere la pazienza anche ai genitori più tranquilli.

Ma nella maggior parte dei casi non è una sfida.

Può essere esplorazione.
Può essere che abbia già finito.
Può essere che la sua attenzione sia semplicemente altrove.

In questi casi può aiutare:
👉 Offrire porzioni piccole
👉 Servire un pezzo alla volta
👉 Riconoscere il segnale quando arriva: se il lancio del cibo persiste per tutto il pasto, è bene mettere fine a quel pasto.

Il perché è semplice: quella lotta tra te e lui, non porterà da nessuna parte.

A volte basta dire con calma: “Vedo che hai finito.”

A tavola non serve vincere una battaglia.
Serve costruire serenità (e se hai bisogno di un aiuto in questo, trovi tutti i miei contatti sul mio sito o nel link in bio).

Succede anche a casa tua in questo periodo?

Ti leggo nei commenti 💛

Elisa,

Quando il cibo finisce a terra ti sembra una provocazione? O una sfida? O un dispetto?È uno di quei momenti che mettono ...
11/03/2026

Quando il cibo finisce a terra ti sembra una provocazione? O una sfida? O un dispetto?

È uno di quei momenti che mettono più in difficoltà molti genitori (anche me se devo essere sincera...).

Ma spesso non è una sfida o una provocazione, soprattutto quando parliamo di bambini in fase di svezzamento.

È comunicazione. Un bambino può lasciare cadere il cibo perché sta esplorando la forza di gravità, perché è sazio, perché è stanco o perché la sua attenzione è già altrove. O per far contento il cucciolo di casa...

In questi momenti può aiutare (oltre a respirare e contare fino a 118 mila almeno...):

👉 Offrire porzioni piccole (se servo quantità di cibo molto importanti, tenderà più facilmnte a svuotare il piatto..);
👉 Servire un pezzo alla volta (quando termina, aggiungo altro cibo...);
👉 Chiudere il pasto con calma quando i segnali sono "chiari".

Ti capita spesso in questo periodo? hai voglia di raccontarmi come sta andando questa fase?

Ti leggo nei commenti 💛

Ricordati che sei una donna, prima ancora di essere una mamma.Anche se a volte te lo dimentichi.Succede piano piano.Quan...
08/03/2026

Ricordati che sei una donna, prima ancora di essere una mamma.

Anche se a volte te lo dimentichi.

Succede piano piano.

Quando smetti di comprare quel mascara che ti faceva sentire bene.

Quando rimandi quella passeggiata con l’amica del cuore perché “oggi non ce la faccio”.

Quando davanti a una vetrina pensi: “Quella camicia mi starebbe proprio bene…ma poi entri nel negozio accanto e compri l’ennesimo vestitino per la tua bambina.

Succede quando tutte le energie vanno lì: nei pasti da preparare, nelle notti interrotte, nelle mille cose da ricordare.

Essere mamma è una parte meravigliosa di te.

Ma non è tutta te.

Dentro quella mamma c’è ancora una donna.

Con i suoi desideri.
I suoi spazi.
I suoi piccoli momenti.

Non dimenticarla.

Perché anche prendersi cura di sé è un modo per insegnare ai nostri figli cosa significa volersi bene.

Buona festa della donna, a te mamma, che ogni tanto dimentichi di essere prima di tutto, una donna...❤️

Col cuore, Elisa,

Anche tuo figlio in questo periodo mangia pochissimo?Due cucchiaini, qualche forchettata... e ti ritrovi a fissare quel ...
05/03/2026

Anche tuo figlio in questo periodo mangia pochissimo?

Due cucchiaini, qualche forchettata... e ti ritrovi a fissare quel piatto chiedendoti "sarà abbastanza"?

Succede più spesso di quanto pensi.

Ma i bambini non mangiano uguale ogni giorno.
La fame cambia con il sonno, con il movimento, con la fase che stanno attraversando.

Un singolo pasto non definisce la crescita.
Non definisce la salute.
E non definisce te.

Se vuoi fare qualcosa di concreto:

👉 Parti con porzioni piccole (meglio aggiungere che togliere).
👉 Metti nel piatto 2–3 cose semplici, senza esagerare con le proposte.
👉 Guarda l’equilibrio nella settimana, non nel singolo giorno.

Ti succede di preoccuparti quando lascia metà piatto?
Ti leggo nei commenti 💛

E se senti che l’ansia sulle quantità sta diventando pesante nella vostra quotidianità, possiamo fare il punto insieme in consulenza, con calma e senza giudizio.

Elisa,

03/03/2026

Anche tuo figlio in questo periodo mangia pochissimo?

Due cucchiaini… e nella testa partono subito le domande:

“È abbastanza?”
“Crescerà?”
“Sto sbagliando qualcosa?”

👉 La verità è che i bambini non mangiano uguale ogni giorno.

✅ La fame cambia con il sonno, con il movimento, con la crescita.

Se vuoi fare qualcosa di concreto:

👉 Parti con porzioni piccole (nel video ti spiego perché).
👉 Guarda l’equilibrio nella settimana, non nel singolo pasto.
👉 Osserva energia, gioco, andamento nel tempo.

Un pasto scarso non annulla un percorso (e non deve gettarti subito in allarme).

E non definisce te. Come mamma (ne parliamo ogni giorno in consulenza).

La serenità a tavola conta molto più della quantità perfetta.

Se senti che l’ansia sulle quantità sta prendendo spazio nella vostra quotidianità, possiamo lavorarci insieme in consulenza, partendo da dove siete adesso, senza giudizio 💛

Elisa,

Anche i miei figli, figli di una nutrizionista pediatrica, fanno storie sulle verdure.Sì. Anche a casa mia ci sono piatt...
19/02/2026

Anche i miei figli, figli di una nutrizionista pediatrica, fanno storie sulle verdure.

Sì. Anche a casa mia ci sono piatti con i broccoli spostati di lato.
Carote assaggiate e poi lasciate lì.
Zucchine guardate con sospetto.

E no, non significa che sto sbagliando qualcosa.
E non significa che tu stai sbagliando.

La fase “no verdure” è molto più comune di quanto si dica.
Succede dopo l’anno, dopo i due, a volte anche più avanti.

Non è una gara.
Non è un test sulla tua competenza.
Non è un indicatore del futuro.

È una fase.

Quello che possiamo fare è continuare a proporre.
Con calma.
Senza pressioni.
Senza trasformare il pasto in un braccio di ferro.

La relazione a tavola conta più della singola zucchina rifiutata.

Se in questo momento senti fatica, se ti sembra di combattere ogni giorno sul piatto, possiamo lavorarci insieme.

Nelle consulenze partiamo dalla vostra quotidianità, senza giudizio, per ritrovare serenità a tavola.

17/02/2026

Anche tuo figlio in questo periodo mangerebbe solo pasta in bianco?

Niente sugo.
Niente verdure.
Niente cose nuove.

E magari ti stai chiedendo se stai sbagliando qualcosa.

✅ Quello che devi sapere è questo: nei bimbi tra i 2 e i 4-5 anni questa fase è piuttosto comune.

Perché? 👇
I bambini cercano sapori che conoscono.
Sapori prevedibili.
Sicuri.

La pasta è semplice.
È rassicurante.

Non significa che da grande mangerà solo questo.
E non significa che devi togliere tutto il resto.

✅ Puoi continuare a proporre altri alimenti accanto: affianca, senza pressione e senza trasformare il pasto in una battaglia, tutti gli alimenti che fanno parte del menù della famiglia. Colora ogni tanto un angolino di pasta in bianco con un fusillo al pomodoro o al pesto o con altri condimenti 😉.

È una fase, vero, ma con questi suggerimenti vedrai che passerà presto?

👉 Salva e commenta questo video se anche tu ti trovi in questa fase 😊.

Se senti che a tavola si è creata tensione e vuoi un supporto per ritrovare serenità, puoi scrivermi per una consulenza. Trovi tutti i contatti sul mio sito 😉.

Quest’anno a San Valentino non ho ricevuto fiori.Mi sono regalata una cosa diversa.Ho fatto un intervento laser per togl...
15/02/2026

Quest’anno a San Valentino non ho ricevuto fiori.

Mi sono regalata una cosa diversa.

Ho fatto un intervento laser per togliere trent’anni di miopia.

Trent’anni di occhiali.
Trent’anni di lenti tra me e il mondo.

Essere una mamma separata non è affatto semplice.

E forse proprio per questo ho sentito il bisogno di fare un atto d’amore diverso.
Non verso qualcuno.

Verso di me.

Togliere una lente.
Vedere più nitido.
Anche simbolicamente.

E mentre vivevo questa cosa molto personale, è arrivata una mail.

Una mamma che mi segue da anni.
Dal primo libro.
Dalla pagina.
Dalle newsletter.

Mi ha scritto parole che mi hanno fatto fermare.

Quando scrivo le newsletter non penso a insegnare.
Non penso a convincere.
Non penso a vendere.

Penso a sedermi accanto a una mamma che magari sta mangiando in piedi, con la testa piena.
E dirle: non sei sola. 
Quello che stai vivendo ora, lo sto vivendo oppure l'ho vissuto anche io.

E puoi attraversarlo con più dolcezza.

Sapere che qualcuno si è sentito accompagnato…
che ha trovato strumenti ma anche serenità… è il regalo più grande.

Forse l’amore, a volte, è proprio questo.

Prendersi cura.
Con costanza.
Con delicatezza.
Nel tempo.

Se vuoi ricevere anche tu la mia newsletter "Piccoli bocconi, grandi passi" trovi il link in bio. Giuro non sono spam😉.

Buon San Valentino mamma, ricorda che prima di tutto sei una donna. 

Elisa 💛

14/02/2026

Indirizzo

Largo Murialdo 9
Albano Laziale
00041

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Quante volte mi sono sentita dire quando provo a dare un mio bigliettino da visita: "Cosa vado a fare dal nutrizionista? Non ho voglia/tempo/bisogno di perdere peso!" Ebbene, iniziamo a sfatare questo mito: DAL NUTRIZIONISTA NON SI VA SOLO PER DIMAGRIRE. Il nutrizionista è una figura professionale che può insegnarti, anzi educarti, a mangiare bene, partendo da un'analisi dettagliata di quelle che sono le tue abitudini alimentari. Pertanto, non vedere il nutrizionista come quel "mostro" che ti costringerà a mangiare pollo lesso e pasta senza olio. Prenditi cura di te, inizia dal cibo!