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AgriLab ha creato la 4-Step Therapy: una terapia naturale rivoluzionaria per alleviare il dolore, malattie autoimmuni, insonnia, recupero sportivo, malattie neuro degenerative come Alzheimer e Parkinson.

PREVENZIONE"LE PATOLOGIE CHE SPAVENTANO DI PIÙ"Se c’è una cosa che abbiamo imparato lavorando ogni giorno con le persone...
29/03/2026

PREVENZIONE

"LE PATOLOGIE CHE SPAVENTANO DI PIÙ"

Se c’è una cosa che abbiamo imparato lavorando ogni giorno con le persone, è questa:
la paura non va combattuta, va trasformata.

La paura di una diagnosi, di perdere autonomia, di “non essere più noi stessi” non è solo ansia.
È un segnale.
E, se lo trattiamo con intelligenza, diventa azione preventiva.

Questa serie nasce per un motivo molto semplice: le malattie che spaventano di più (tumori, demenze, disabilità progressiva, eventi cardiovascolari) hanno una caratteristica comune.

Spesso non arrivano “da un giorno all’altro”.
Arrivano dopo anni di piccoli squilibri: sonno peggiorato, stress cronico, infiammazione di fondo, sedentarietà, metabolismo alterato, fragilità muscolare, circolazione meno efficiente.
La prevenzione, quindi, non è uno slogan.
È una strategia.

Cosa troverai in questa serie

Ogni articolo sarà costruito con lo stesso schema, perché la chiarezza è prevenzione:

• Perché quella patologia fa paura (in termini pratici, non teorici)
• Cosa aumenta il rischio (fattori modificabili e non)
• Cosa puoi monitorare (segnali e misure semplici, senza ossessioni)
• Cosa chiedere al medico (screening e controlli sensati)
• Routine di supporto quotidiano (stile di vita + strumenti)

Una nota importante: parliamo di prevenzione e supporto fisiologico, non di “cure miracolose”.
La prevenzione seria è fatta di abitudini, monitoraggio e dialogo.

Le nostre “armi” pratiche: cosa sono e a cosa servono davvero

In questa serie useremo tre strumenti (più una logica di routine) che, se usati con criterio, possono aiutare molte persone a lavorare sul “terreno comune” che precede tante patologie.

CBD isolato: modulazione, non sedazione
Quando diciamo CBD isolato, intendiamo una cosa precisa: cannabidiolo puro, senza THC e senza la variabilità tipica dei prodotti “a spettro completo”.
Nel contesto prevenzione, il CBD isolato non è interessante perché “cura”, ma perché può agire come modulatore di sistemi che, quando sono costantemente in squilibrio, consumano risorse:
• risposta allo stress e iperattivazione (sensazione di “allerta continua”)
• qualità del sonno (addormentamento, risvegli, sonno leggero)
• percezione del dolore e della tensione (somatizzazione, contratture)
• infiammazione di basso grado (la classica “sensazione di corpo infiammato”)
In prevenzione, l’obiettivo non è “sentire qualcosa”.
È più sottile: regolarità. Meno picchi, meno oscillazioni, meno “giorni buttati”.

FIR Pad: routine di recupero e supporto al comfort circolatorio
Il FIR Pad, se usato in modo coerente, è uno strumento da “igiene fisiologica”:
• aiuta molte persone a entrare in una fase di rilassamento profondo (soprattutto la sera)
• può essere utile come routine di recupero in chi vive tensione, rigidità, “freddo periferico”, affaticamento
Per il tema prevenzione, il punto chiave non è la promessa.
È la ripetizione: creare una finestra quotidiana in cui il corpo “scende di giri”.

I 4 patch: nutrizione funzionale senza caricare lo stomaco
I patch transdermici sono utili quando la persona:
• non tollera capsule/compresse (reflusso, gastrite, intestino irritabile)
• è già “piena” di integratori
• vuole una routine semplice e discreta
In questa serie useremo quattro patch come strumenti di supporto, in base al tema dell’episodio:

• Magnesium Complex Patch
Focus: tensione, irritabilità neuromuscolare, qualità del sonno, recupero.

• Vitamin C Plus Patch (Vitamina C + Zinco)
Focus: supporto antiossidante e “resilienza” generale, soprattutto nei periodi di stress e stanchezza.

• Omega 3 + CoQ10 Patch
Focus: supporto energetico cellulare e “fatica di fondo”; utile in chi ragiona su cuore, circolo, cervello e stanchezza.

• Vitamin D3 + K2 Patch
Focus: supporto su asse osso–muscolo, soprattutto nel concetto di prevenzione della fragilità.

Prima di parlare di singole malattie, dobbiamo chiarire una cosa che quasi nessuno dice:
le grandi patologie non “iniziano” il giorno della diagnosi.

Iniziano quando il corpo perde stabilità su 4 pilastri:
• Sonno
• Stress e sistema autonomo
• Infiammazione di basso grado e dolore “di fondo”
• Fragilità: muscoli, ossa, autonomia

La prevenzione è una disciplina.

Ed è fatta di strumenti, sì, ma soprattutto di costanza, criterio e monitoraggio.

Se avete timore di qualche patologia e avete piacere che ne parliamo segnalacelo su whatsapp.

Per informazioni o per parlare con i nostri esperti, scrivete su WhatsApp al 3471103543: è un servizio gratuito.

𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗣𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da una persistente sensazione di tristezza, v...
28/03/2026

𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗣𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘

La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da una persistente sensazione di tristezza, vuoto emotivo e perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane.

Non si tratta però solo di “umore basso”.
È una condizione di disregolazione complessa del sistema nervoso e neurovascolare

Le forme cliniche

I disturbi depressivi comprendono diverse condizioni:
• Disturbo depressivo maggiore
• Disturbo depressivo persistente (distimia)
• Disturbo disforico premestruale
• Disturbo depressivo secondario a condizioni mediche
Tutte accomunate da alterazioni emotive, cognitive e somatiche che impattano la qualità di vita.

Un dato spesso sottovalutato

A causa dello stigma sociale,
quasi il 60% delle persone con sintomi depressivi non chiede aiuto
Questo porta spesso a una cronicizzazione del problema.

Cosa succede davvero

La depressione non ha una causa unica.
È il risultato di più sistemi che perdono equilibrio
I principali meccanismi coinvolti sono:
• serotonina (5-HT)
• dopamina
• noradrenalina
• glutammato
• BDNF (neuroplasticità)
Ma non solo.

Anche il microcircolo cerebrale e la regolazione vascolare giocano un ruolo importante
• riduzione del flusso
• minore ossigenazione
• alterata comunicazione neuronale

Sistema nervoso: il vero punto centrale

La depressione è spesso associata a una condizione di:
iperattivazione e instabilità del sistema nervoso
Questo si manifesta con:
• difficoltà a “spegnere” i pensieri
• sonno non ristoratore
• stanchezza persistente
• alterazioni emotive

Sintomi principali

Tra i più comuni:
• alterazioni del sonno
• variazioni dell’appetito
• perdita di energia
• difficoltà di concentrazione
• senso di colpa o inutilità
• rallentamento o agitazione
• pensieri negativi ricorrenti
La diagnosi viene posta quando questi sintomi persistono nel tempo e compromettono la vita quotidiana.

Approcci terapeutici convenzionali

Il trattamento può includere psicofarmaci e psicoterapia.
I farmaci possono essere utili nel controllo dei sintomi, ma richiedono:
• valutazione medica
• monitoraggio nel tempo
• adattamento individuale

La psicoterapia (CBT, interpersonale) resta un pilastro fondamentale.

Approccio integrativo
Riequilibrare il sistema, non solo sedare il sintomo

Accanto agli approcci tradizionali, è possibile lavorare su una regolazione più ampia dei sistemi coinvolti.

CBD isolato
Molecola non psicoattiva con azione modulante su molteplici bersagli:
• sistema endocannabinoide
• recettori serotoninergici
• GABA e glutammato
• asse stress–ansia
contribuisce alla stabilizzazione del sistema nervoso

FIR Pad e ossido nitrico (NO)
Il NO è una molecola chiave nella regolazione:
• del flusso cerebrale
• della funzione neuronale
• della vasodilatazione
il FIR Pad supporta questi processi in modo fisiologico

Patch transdermici
Supporto continuo e non invasivo:
• magnesio → sistema nervoso
• vitamina D → regolazione sistemica
• omega-3 → funzione cerebrale
senza sovraccaricare fegato e apparato digerente

Il concetto chiave

La depressione non è solo un sintomo da spegnere
è un sistema da riequilibrare

Quando il sistema torna a regolarsi, anche l’umore cambia.

Per un orientamento gratuito scrivete su
WhatsApp 3471103543

MENOPAUSACosa succede davvero e perché cambiano cuore, mente e corpoLa menopausa non è una malattia.È un passaggio biolo...
27/03/2026

MENOPAUSA

Cosa succede davvero e perché cambiano cuore, mente e corpo

La menopausa non è una malattia.
È un passaggio biologico.
Ma è anche un momento in cui molte donne iniziano a percepire cambiamenti profondi:
• vampate di calore
• ansia e irritabilità
• insonnia
• aumento del rischio cardiovascolare
• stanchezza e perdita di tono

Tutto questo ha una radice comune:
la riduzione degli estrogeni

Il punto chiave che pochi spiegano

Gli estrogeni non servono solo al ciclo.
Hanno un ruolo fondamentale nella produzione di ossido nitrico (NO)

Il NO è una molecola centrale perché:
• mantiene i vasi sanguigni elastici
• migliora la circolazione
• protegge il sistema cardiovascolare
• regola molte funzioni cellulari

Perché cambia il rischio cardiovascolare

Durante l’età fertile, le donne sono naturalmente più protette rispetto agli uomini.
Questo grazie agli estrogeni che:
• stimolano la produzione di NO
• mantengono i vasi dilatati ed elastici

Con la menopausa:
• ↓ estrogeni
• ↓ NO
• ↑ rigidità vascolare
risultato:
perdita della protezione cardiovascolare

Ecco perché dopo la menopausa aumentano:
• ipertensione
• problemi circolatori
• rischio cardiovascolare

Vampate, ansia e sistema nervoso

La riduzione degli estrogeni non colpisce solo i vasi.
Colpisce anche il sistema nervoso
Perché gli estrogeni modulano:
• serotonina
• GABA
• sistema autonomo

Quando diminuiscono, si crea:
• instabilità del sistema nervoso
• alterazione della termoregolazione
• iperattività

da qui derivano:
• vampate di calore
• ansia
• insonnia
• sbalzi emotivi

Il vero problema: perdita di equilibrio

La menopausa non è “mancanza di qualcosa”.
È una perdita di equilibrio sistemico
Coinvolge:
• sistema vascolare
• sistema nervoso
• metabolismo
• microcircolazione

Come affrontarla in modo intelligente

L’obiettivo non è “tornare indietro”.
È aiutare il corpo a ritrovare equilibrio.

Supportare il sistema vascolare con il NO
favorire la produzione di ossido nitrico
→ migliora la circolazione
→ aiuta elasticità vascolare
qui entrano in gioco strumenti come:
FIR Pad → stimolo fisiologico del NO

Modulazione del sistema nervoso
ridurre l’iperattività
CBD isolato
• modula il sistema nervoso
• aiuta ansia e tensione
• supporta il sonno

Supporto nutrizionale mirato
senza sovraccaricare l’organismo
patch transdermici (Vit D, Mg, Omega-3)
→ supporto continuo e graduale

Il concetto chiave
Non è solo “menopausa”
è un cambio di regolazione del corpo
E se capisci cosa cambia:
puoi accompagnarlo, non subirlo

Orientamento

Se vuoi capire come impostare un supporto su misura scrivi su WhatsApp 3471103543 è un servizio gratuito.

SPECIALE OSTEOPOROSI​In parole semplici l'osteoporosi è una patologia ossea che si sviluppa quando il nostro organismo c...
26/03/2026

SPECIALE OSTEOPOROSI

In parole semplici l'osteoporosi è una patologia ossea che si sviluppa quando il nostro organismo consuma più tessuto osseo di quanto ne produce quindi per intervenire in modo efficace bisogna promuovere gli osteoblasti che producono tessuto osseo e inibire gli osteoclasti che lo consumano.

Il fatto che non ci siano farmaci che riescano a curarla non vuol dire che non si possa curare, basta semplicemente fare quello che abbiamo scritto ed è quello che cercano di fare tutti i medici che però essendo obbligati a curare con protocolli che tengono conto solo di quello che si trova in farmacia ovviamente non essendo i farmaci efficaci hanno scarsi risultati.

Però esistono soluzioni che si possono attuare senza bisogno di farmaci e di effetti collaterali.

Nella nostra terapia noi utilizziamo il NO e il CBD e di seguito spieghiamo come funziona.

Il NO stimolato dal nostro FIR Pad è un piccolo mediatore gassoso che svolge un ruolo importante nella regolazione di molte funzioni cellulari, inclusa l'osteogenesi, ossia la formazione del tessuto osseo.

Questo avviene grazie alla stimolazione e la produzione di osteoblasti.

Il CBD è stato studiato per i suoi effetti sulla fisiologia ossea, legandosi ai recettori GPR55, ne impedisce l'attivazione riducendo la formazione degli osteoclasti portando un beneficio all'osteoporosi, dove il riassorbimento osseo supera la formazione di nuovo tessuto osseo.

Quindi se l'osteoporosi si sviluppa perché gli osteoclasti consumano più di quanto gli osteoblasti producono per curarla è necessario invertire la tendenza e portare gli osteoblasti a produrre di più e limitare il consumo degli osteoclasti.

Volete cominciare la terapia ma non sapete come?
Volete delle informazioni supplementari? Scriveteci su WhatsApp al 3471103543 per prendere appuntamento con un terapeuta

25/03/2026

🌿 La pelle non mente. Comunica.

Se senti la pelle che tira, si arrossa facilmente o appare più sensibile del solito, non è solo “secchezza”.

È spesso una barriera cutanea indebolita.

Freddo, inquinamento, stress e squilibri ormonali possono alterare l’equilibrio dei lipidi e aumentare quella che in dermatologia viene definita infiammazione di basso grado: una condizione silenziosa che rende la pelle più reattiva e vulnerabile.

💧 Quando la barriera si altera:
• l’idratazione si disperde più facilmente
• la pelle perde elasticità
• i rossori diventano più frequenti
• aumenta la sensibilità agli agenti esterni

In questi casi non serve coprire.
Serve riequilibrare.

✨ Derma Care nasce proprio con questo obiettivo: un cosmeceutico naturale formulato per supportare la barriera cutanea, contribuendo a ripristinare comfort, equilibrio e morbidezza.

Senza ingredienti aggressivi.
Senza compromessi.
Solo un approccio scientifico ma rispettoso della pelle.

🌿 La natura ci guida, il benessere è la nostra missione.

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SISTEMA NITRERGICOL’ossido nitrico che regola flusso, nervi e infiammazioneTra i sistemi meno conosciuti ma più importan...
24/03/2026

SISTEMA NITRERGICO

L’ossido nitrico che regola flusso, nervi e infiammazione

Tra i sistemi meno conosciuti ma più importanti per la salute c’è il sistema nitrergico, cioè il sistema legato alla produzione e all’utilizzo dell’ossido nitrico (NO).
Non è un organo e non è una struttura visibile.

È un sistema di regolazione che agisce in tutto il corpo, collegando tra loro:
• circolazione
• sistema nervoso
• sistema immunitario.
Il suo compito principale è uno:
regolare il flusso e la comunicazione tra le cellule

Che cos’è l’ossido nitrico

L’ossido nitrico è una molecola prodotta naturalmente dal nostro organismo a partire dall’arginina, grazie agli enzimi chiamati NOS (ossido nitrico sintasi).

È una molecola piccola, ma estremamente potente.
Le sue funzioni principali sono:
• rilassare i vasi sanguigni
• migliorare la circolazione
• modulare l’infiammazione
• regolare la comunicazione tra cellule.

Per questo viene considerato uno dei principali regolatori del microcircolo e dell’equilibrio biologico.

Il ruolo nel sistema nervoso

L’ossido nitrico non agisce solo sui vasi.
È anche un neurotrasmettitore atipico.
A differenza dei neurotrasmettitori classici:
• non viene immagazzinato
• viene prodotto solo quando serve
• diffonde rapidamente tra le cellule.

Questo lo rende un regolatore molto dinamico del sistema nervoso.

Dove agisce nel sistema nervoso

Il sistema nitrergico è presente in:
• cervello (sistema nervoso centrale)
• nervi periferici
• sistema nervoso autonomo.

Qui svolge funzioni fondamentali:
regola il flusso sanguigno cerebrale
modula la trasmissione del dolore
partecipa alla memoria e alla plasticità neuronale
contribuisce all’equilibrio tra attivazione e rilassamento.

Il ruolo sui nervi

A livello dei nervi, l’ossido nitrico ha tre funzioni chiave.

Modula il segnale nervoso
Può aumentare o ridurre la comunicazione tra neuroni.
Questo è fondamentale nei meccanismi del dolore e della sensibilizzazione centrale.

Porta ossigeno dove serve
Quando un nervo è attivo, ha bisogno di energia.
Il NO permette una vasodilatazione mirata, migliorando l’apporto di ossigeno e nutrienti.

Regola il sistema autonomo
È coinvolto nell’equilibrio tra:
• simpatico (attivazione)
• parasimpatico (rilassamento)
Quando questo equilibrio si altera, possono comparire:
• ansia
• tensione
• tachicardia
• disturbi digestivi.

Quando il sistema nitrergico si altera

Quando la produzione o l’azione dell’ossido nitrico non è corretta, il corpo perde la capacità di regolare il flusso e la comunicazione.
Possono comparire sintomi anche molto diversi tra loro:
• stanchezza persistente
• mani e piedi freddi
• dolore muscolare
• cefalea ed emicrania
• brain fog
• difficoltà di concentrazione
• infiammazione cronica.

In molti casi non c’è un organo malato, ma una regolazione inefficiente.

Il collegamento con gli altri sistemi

Il sistema nitrergico è strettamente collegato ad altri sistemi di regolazione:
• sistema endocannabinoide → modulazione dell’infiammazione
• asse dello stress (HPA) → lo stress cronico riduce il NO
• sistema neuroimmunitario → regolazione della risposta infiammatoria
• sistema glinfatico → il flusso è fondamentale anche nel cervello.

Questo conferma un concetto chiave:
il corpo funziona come una rete, non come sistemi isolati.

Perché oggi è così importante

Per molti anni l’ossido nitrico è stato considerato una molecola secondaria.
Oggi sappiamo che è centrale nella regolazione di:
• circolazione
• sistema nervoso
• infiammazione
• metabolismo.

Non a caso, nel 1998 è stato assegnato il Premio Nobel per la medicina per la scoperta del suo ruolo nel sistema cardiovascolare.

Come sostenere il sistema nitrergico

Alcune strategie semplici possono favorire la produzione e l’azione dell’ossido nitrico.

Respirazione nasale e diaframmatica
Favorisce la produzione di NO nelle vie respiratorie.
Anche la vibrazione vocale (come il suono “OM”) può aumentare i livelli di ossido nitrico.

Movimento regolare
Stimola la produzione di NO a livello vascolare.

Riduzione dello stress
Lo stress cronico riduce la disponibilità di ossido nitrico e altera il sistema nervoso.

Calore profondo
Il calore favorisce la vasodilatazione e migliora il microcircolo.

CBD isolato
Il CBD agisce in modo modulante su infiammazione e sistema nervoso, migliorando il contesto biologico in cui il sistema nitrergico opera.

Un sistema chiave per comprendere molti sintomi

Molti disturbi moderni non dipendono da un organo specifico, ma da una difficoltà del corpo nel gestire:
• il flusso
• l’ossigenazione
• la comunicazione tra cellule.

Il sistema nitrergico è uno dei principali regolatori di questo equilibrio.
Comprenderlo significa iniziare a leggere sintomi come:
• stanchezza
• dolore
• tensione
• difficoltà di concentrazione
come segnali di una regolazione alterata, non come problemi isolati.

ORIENTAMENTO

Molti sintomi legati alla circolazione, al sistema nervoso e all’infiammazione vengono spesso trattati separatamente.

Comprendere come funzionano i sistemi di regolazione del corpo può aiutare a interpretarli meglio.

Per informazioni o orientamento scrivere
WhatsApp 3471103543

FIR STORYQUANDO IL CALORE DIVENTA TERAPIAIntroduzioneDopo aver visto come sono stati scoperti i raggi infrarossi e dove ...
22/03/2026

FIR STORY

QUANDO IL CALORE DIVENTA TERAPIA

Introduzione
Dopo aver visto come sono stati scoperti i raggi infrarossi e dove si collocano nello spettro elettromagnetico, il passo successivo è inevitabile:
cosa succede quando questa energia entra nel corpo umano?

Perché è qui che la fisica smette di essere teoria e diventa biologia applicata.

Un passaggio chiave nella storia

Dopo la scoperta di William Herschel nel 1800, per oltre un secolo gli infrarossi sono rimasti un fenomeno fisico.

Ma tra gli anni ’60 e ’80 accade qualcosa di importante:
in Giappone iniziano i primi studi clinici sull’uso terapeutico del calore infrarosso.

Nascono i primi dispositivi medici basati su FIR, sviluppati da aziende come Fuji Medical.
E per la prima volta si osserva un dato fondamentale:
non tutto il calore è uguale.

Il punto chiave: non è “caldo”… è energia che lavora nei tessuti

Il calore superficiale (come una borsa dell’acqua calda):
• agisce sulla pelle
• rilassa temporaneamente
• effetto limitato

Il calore FIR invece:
• non è visibile
• è energia elettromagnetica
• penetra nei tessuti
• interagisce con acqua e strutture cellulari
Qui cambia tutto.

Cosa succede nei tessuti

Quando il FIR raggiunge il corpo:
Attiva il microcircolo
I vasi si dilatano
→ più ossigeno
→ più nutrienti

Migliora il metabolismo cellulare
Le cellule lavorano meglio
→ produzione energetica più efficiente

Riduce la rigidità tissutale
Muscoli e tessuti diventano più elastici

Modula l’infiammazione
Non “copre” il sintomo
lavora sul terreno biologico

Esempi medici concreti

Infiammazione cronica
Nelle condizioni di low grade inflammation:
• microcircolo rallentato
• tessuti poco ossigenati
Il FIR aiuta a riattivare la circolazione locale
→ migliorando il “terreno”

Dolore muscolare e fibromialgia
Problema tipico:
• rigidità
• scarsa perfusione
• accumulo metabolico
Il FIR:
• scalda in profondità
• migliora lo scambio
• riduce la tensione

Disturbi neurovegetativi
Quando il sistema nervoso è in disordine:
• freddo alle estremità
• vasocostrizione
• tensione cronica
Il FIR aiuta a riportare equilibrio periferico

Il contributo della ricerca moderna

Negli anni ’90 e 2000, anche la NASA studia gli infrarossi per:
• recupero muscolare
• mantenimento dei tessuti
• supporto alla circolazione in condizioni estreme
Segno che non parliamo di “benessere”
ma di fisiologia applicata.

Il punto fondamentale (che nessuno spiega)

I FIR funzionano solo se:
c’è calore reale
Questo significa:
• non basta un tessuto “tecnologico”
• non basta una fibra inserita in un vestito
• non basta un patch passivo
serve una sorgente che generi energia termica invisibile con un λ tra 4-16µm.

Qui entra il concetto corretto

Non è il materiale che “fa magia”
ma la capacità di:
emettere FIR in modo continuo e attivo

Ed è per questo che dispositivi come il FIR Pad funzionano in modo completamente diverso rispetto a:
• abbigliamento “FIR”
• cerotti passivi
• prodotti commerciali senza calore reale

Conclusione

Abbiamo fatto un passaggio fondamentale:
da scoperta fisica
a applicazione biologica

E abbiamo chiarito un punto chiave:
non tutto ciò che si definisce “infrarosso” lavora davvero nei tessuti

Per informaziono o un orientamento gratuito scrivete su WhatsApp 3471103543

INFIAMMAZIONE DI BASSO GRADO (LGI)Vorremmo iniziare a parlare del vero killer silenzioso che gradatamente ci logora ed i...
22/03/2026

INFIAMMAZIONE DI BASSO GRADO (LGI)

Vorremmo iniziare a parlare del vero killer silenzioso che gradatamente ci logora ed influisce sul nostro stato di salute a prescindere da quella che sia l’etichetta che gli hanno attribuito e che logora cellule, tessuti e organi: l’infiammazione di basso grado, la Low Grade Inflammation.

Uno dei fattori di rischio principale è che un tempo le infiammazioni avevano un effetto protettivo, ma poi con l’aumento della spettanza di vita si è cronicizzato e si è trasformato in un danno silente e letale.

Del resto, il fattore infiammazione sta emergendo con forza in tutte le malattie cronicodegenerative: artrosi, dermatiti, fibromialgia, artrite reumatoide, asma bronchiale, malattie dell’apparato gastro-enterico, osteoporosi, sindrome metabolica, emicrania astenia, diabete di tipo 2, malattie autoimmuni, obesità, compromissione cognitiva tipo Parkinson e Alzheimer e così via, fino ai tumori.

La LGI non ha le manifestazioni evidenti dell’infiammazione che si scatena, per esempio, a livello di un’articolazione con dolore, calore, gonfiore, arrossamento.
Ecco perché, solo in apparenza, non sembra lesiva, ecco perché è più difficile inquadrarla dal punto di vista biochimico e definire tutte le contromisure.

Di certo, però, l’azione a bassa intensità e lunga durata della LGI è uno dei principali fattori che compromette il benessere e porta, nel tempo, alla comparsa di patologie croniche.

L’invecchiamento è un processo fisiologico e inevitabile, la LGI è quel fattore in più, che compromette precocemente il benessere e favorisce la comparsa di malattie croniche.

Gli effetti negativi dell’infiammazione di basso grado, infatti, interessano senza distinzione strutture di base come il DNA, le cellule, i tessuti, le proteine, i lipidi e così via.
La somma del danno ripetuto finisce per compromettere la funzionalità di organi e apparati, per questo fenomeno è stato creato un neologismo in inglese: inflammaging.

Ad esempio, nell’aterosclerosi c’è l’eccesso di lipidi nel sangue, ma, alla base di tutto, c’è l’infiammazione.
Altre cause riconosciute di LGI sono anche un riposo notturno costantemente insufficiente, stanchezza, mancanza di energia, mancanza di recupero dopo un po’ di attività fisica.

Le contromisure che possiamo adottare per contrastare la LGI sono indispensabili e servono per minimizzare tutti gli stimoli proinfiammatori che ledono in profondità, favorendo invece la sintesi delle molecole in grado di sostenere l’efficienza dei processi biochimici di cellule, organi e tessuti.

In questo contesto adottiamo una strategia che agisce su due percorsi fisiologici differenti ma complementari, con l’obiettivo di sostenere i meccanismi naturali di regolazione dell’organismo.

Il primo strumento è il CBD isolato, una molecola che agisce attivando e modulando il Sistema Endocannabinoide (SEC).

Il SEC è uno dei principali sistemi di regolazione dell’organismo e svolge un ruolo fondamentale proprio nel controllo dell’infiammazione, dell’equilibrio immunitario e della comunicazione tra cellule.
Attraverso l’interazione con i recettori CB1 e CB2, il CBD contribuisce a:
• modulare la risposta infiammatoria
• ridurre l’iperattivazione del sistema immunitario
• favorire la neuromodulazione del dolore
• sostenere l’equilibrio dell’organismo (omeostasi)

In particolare i recettori CB2, presenti in gran numero nelle cellule del sistema immunitario, sono coinvolti nella regolazione delle risposte infiammatorie che caratterizzano molte condizioni croniche legate alla LGI.

Il secondo strumento che utilizziamo è il FIR Pad, un dispositivo che emette raggi infrarossi lontani (Far Infrared Rays).

Queste radiazioni sono invisibili all’occhio umano ma vengono percepite dall’organismo come calore biologicamente attivo, capace di penetrare nei tessuti e stimolare diversi processi fisiologici.
Tra gli effetti più interessanti dei raggi FIR vi è la capacità di stimolare la produzione di ossido nitrico (NO).

L’ossido nitrico è una molecola gassosa prodotta naturalmente dal nostro organismo che svolge funzioni fondamentali per la salute cellulare e vascolare. Tra le sue principali azioni troviamo:
• miglioramento del microcircolo sanguigno
• aumento dell’ossigenazione dei tessuti
• regolazione della risposta infiammatoria
• modulazione dell’attività del sistema immunitario

In altre parole, mentre il CBD agisce principalmente sulla modulazione del Sistema Endocannabinoide, il FIR Pad lavora soprattutto sulla fisiologia vascolare e sulla produzione di ossido nitrico.

Questi due percorsi biologici diversi finiscono però per convergere nello stesso risultato: la riduzione dell’infiammazione cronica di basso grado e il ripristino dell’equilibrio dell’organismo.

È proprio questa sinergia tra modulazione del SEC e aumento della produzione di NO che permette di sostenere in modo naturale i processi di regolazione dell’organismo e contrastare uno dei principali fattori alla base delle malattie croniche moderne: la Low Grade Inflammation.

Per un orientamento gratuito
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SEC & MECCANISMI DI AUTOGUARIGIONEVorremmo specificare che la terapia che consigliamo non è una medicina alternativa ma ...
20/03/2026

SEC & MECCANISMI DI AUTOGUARIGIONE

Vorremmo specificare che la terapia che consigliamo non è una medicina alternativa ma di un’alternativa ai farmaci, che può fare chiunque perché non ci sono né effetti collaterali né interazioni con altri farmaci, la differenza sta soltanto nel modo di somministrazione dove per scatenare gli eventi fisiologici, per esempio, non viene utilizzata la chimica ma solo processi naturali.

Facciamo lavorare le nostre molecole endogene in sinergia con il nostro organismo ed i nostri sistemi di difesa naturali che a parer nostro sono più potenti di qualsiasi farmaco.

Su questo principio basiamo i nostri trattamenti ed in questo modo riusciamo ad ottenere effetti antinfiammatori, antidolorifici, azioni immunomodulanti, neuromodulazione, ripristino del microcircolo, rigenerazione cellulare e mitocondriale, effetti ansiolitici e antidepressivi.

La tendenza dell’organismo è quella di mantenersi in equilibrio cioè in salute, questo processo si chiama omeostasi.

Esiste la possibilità di sostenere e favorire l’organismo nell’attuare tale funzione in modo naturale per favorire l’autoguarigione.

Questo processo è naturale e spontaneo, ma quando siamo in una condizione critica di forte squilibrio l’organismo non riesce più ad attivarlo.

In questi articoli cercheremo di spiegarvi cosa utilizziamo per promuovere la nostra chimica interna affinché il nostro organismo inneschi i meccanismi di autoguarigione.

Inizierei con una spiegazione del Sistema Endocannabinoide in modo da riuscire a comprenderlo per capire il suo funzionamento.

È noto che nelle foreste i singoli elementi dell’Insieme vegetale sono costantemente impegnati in fitti scambi di messaggi reciproci al fine di difendere e preservare l’omeostasi dell’Insieme, cioè la Salute del bosco.

Se questa visione olistica di un sistema biologico è valida nel mondo vegetale non ci deve stupire la straordinaria rete di comunicazione esistente fra tutte le cellule del nostro corpo, costantemente impegnate a scambiarsi messaggi per conservare l’equilibrio omeostatico del nostro Insieme di Cellule, cioè la Nostra Salute.

A tal fine i nostri sistemi di comunicazione fra le cellule sono organizzati in modo molto complesso che vanno dai messaggi brevi che intercorrono fra cellule contigue ai messaggi a distanza.

I messaggi a distanza costituiscono la base della funzione del sistema nervoso e del sistema endocrino:

nel Sistema Nervoso: quando il target è un punto ben localizzato e specifico
nel Sistema Endocrino: quando i messaggi sono diffusi per via sanguigna a tutto il corpo.

A conferma della comune funzione di inviare i messaggi i due sistemi mostrano moltissime analogie e sovrapposizioni anatomiche e funzionali, in genere non sospettabili a prima vista: basti dire che molto spesso si scopre che quasi tutti i messaggi inviati, all’interno dei due Sistemi, sono regolati e modulati con controllo Retrogrado a Feed Back.

In questo quadro dobbiamo inserire l’Ultimo Arrivato nei Sistemi di Controllo: la sua azione si realizza con la fine modulazione, spesso a feed back, del messaggio in arrivo.

Questo Sistema è stato trovato, come spesso succede, dopo aver scoperto l’esistenza di nuovi Recettori per sostanze esogene, i fitocannabinoidi in questo caso, la presenza di questi nuovi recettori si spiegava solo ipotizzando la presenza di Ligandi Endogeni Specifici ancora ignoti.

Questa ipotesi fu confermata nel 1992 con la scoperta della prima delle molecole di questo Nuovo Sistema di Neuromodulazione Locale che è stato appunto chiamato Sistema Endocannabinoide.

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