Studio di Psicologia Move&Mind

Studio di Psicologia Move&Mind Psicoterapia - Psicomotricità - ABA - Gioco - Arte - Movimento - Gruppi esperienziali - Relazione

Dott.ssa Addante Lucia Daniela
Psicologa Clinica
Psicoterapeuta Psicoanalitica
Counselor presso UniBa
Formata in Psicomotricità
Tecnico RBT
Tecnico ABA
Maestra di TeatroDanza

16/02/2026

"L’amore nasce dal cuore” è una metafora poetica.
Dal punto di vista neuroscientifico, nasce nel cervello.

Durante le prime fasi dell’innamoramento si attivano circuiti dopaminergici legati alla motivazione e alla ricompensa, aumenta la feniletilamina associata all’euforia iniziale e si rafforza il ruolo dell’ossitocina nei processi di fiducia e attaccamento. Non è solo emozione: è un pattern neurobiologico preciso.

Gli studi di neuroimaging mostrano che, quando una persona viene percepita come altamente significativa, si attivano aree coinvolte nella ricompensa e si riduce temporaneamente l’attività di regioni prefrontali legate al giudizio critico. È ciò che chiamiamo “percezione selettiva”: il cervello enfatizza ciò che conferma il legame e minimizza ciò che lo minaccia.

Questo meccanismo è funzionale nella fase iniziale: facilita la connessione e la formazione del legame. Ma non è sufficiente per costruire stabilità nel tempo.

Qui entra in gioco un fattore meno visibile ma decisivo: la rappresentazione interna dell’amore. Le nostre prime esperienze affettive modellano reti neurali che influenzano ciò che percepiamo come familiare, rassicurante o intenso. Non scegliamo solo con la chimica del momento: scegliamo attraverso mappe emotive costruite negli anni.

Per questo l’amore autentico non si riconosce solo dall’intensità.
Si riconosce dalla qualità della regolazione:

- il sistema nervoso trova stabilità, non solo eccitazione
- il corpo si distende più di quanto si contragga
- dopo l’incontro resta centratura, non solo il distacco

Non è solo passione.
È integrazione tra attivazione e sicurezza.

Fonti
Fisher, H. E., Aron, A., & Brown, L. L., 2005, Romantic love: An fMRI study of a neural mechanism for mate choice, Journal of Comparative Neurology.

Aron, A., Fisher, H., Mashek, D. J., Strong, G., Li, H., & Brown, L. L., 2005, Reward, motivation, and emotion systems associated with early-stage intense romantic love, Journal of Neurophysiology.

Acevedo, B. P., Aron, A., Fisher, H. E., & Brown, L. L., 2012, Neural correlates of long-term intense romantic love, Social Co

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13/02/2026

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Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

06/02/2026

🖋️ «C'è sempre una parte della nostra personalità che è inconscia, che è in via di formazione; siamo eternamente incompiuti, cresciamo e cambiamo.

La personalità futura che saremo è già in noi, ma ancora nascosta nell'ombra.

L' Io, in un certo senso, è come una fessura mobile che si sposta su una pellicola in modo progressivo.

Le potenzialità future dell'Io dipendono dalla sua ombra attuale. Sappiamo ciò che siamo stati, ma ignoriamo quello che saremo.»

📙 C.G.Jung - Introduzione alla psicologia analitica. Le conferenze di Basilea (1934), edito da Moretti&Vitali Editori srl

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01/02/2026

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𝐔𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐭𝐭: 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐳𝐚𝐩𝐢𝐧𝐚

Quindici anni di ricerca, tre dei quali dedicati a raccogliere fondi attraverso il no profit.
E finalmente, poche settimane fa, la prima somministrazione a una piccola paziente dell'Ospedale Gaslini di Genova.

Il progetto 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐑𝐞𝐭𝐭 dell' Università degli studi di Trieste, segna un traguardo storico: è la prima sperimentazione clinica al mondo del farmaco Mirtazapina per la Sindrome di Rett.
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𝐂𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐭𝐭?
È una grave patologia neurologica di origine genetica che colpisce quasi esclusivamente le bambine, con un'incidenza di circa 1 su 10.000 nate.
Dopo uno sviluppo apparentemente normale nei primi mesi di vita, la sindrome provoca una regressione delle capacità acquisite: le bambine perdono progressivamente l'uso funzionale delle mani, il linguaggio e la capacità di camminare.
Si manifestano inoltre movimenti stereotipati, disturbi respiratori, epilessia e gravi difficoltà di comunicazione.
Non esistono cure, solo trattamenti sintomatici.
Per questo la sperimentazione in corso rappresenta una novità così importante.
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𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐳𝐚𝐩𝐢𝐧𝐚?
La mirtazapina è un farmaco già in commercio come antidepressivo, ma il laboratorio dell'Università di Trieste ha scoperto che agisce su meccanismi più ampi. Nelle pazienti con Sindrome di Rett può migliorare la respirazione, il controllo motorio, la qualità del sonno e la comunicazione sociale.
Per facilitare l'assunzione da parte delle bambine, è stata sviluppata una formulazione liquida, normalmente non disponibile sul mercato.
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𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚
Per garantire la validità scientifica dello studio servono 54 pazienti tra i 5 e i 40 anni. Al momento ne è stato reclutato circa un terzo.
Se conosci famiglie potenzialmente interessate, le informazioni per partecipare sono disponibili presso i centri coinvolti.
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Una notizia che ci ricorda quanto la ricerca, la perseveranza e la solidarietà possano fare la differenza.



Trovi tutte le informazioni qui: https://portale.units.it/it/notizie/sindrome-di-rett-iniziata-la-somministrazione-di-mirtazapina-alla-prima-paziente

20/01/2026
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10/01/2026

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👶 Le carezze di mamma e papà? Sono una vera terapia già dalle primissime settimane di vita, lo dice uno studio del nostro Centro 0-3.

🔎 I ricercatori hanno scoperto che il modo in cui tocchiamo un neonato non influenza solo il suo comportamento, ma contribuisce a modellare i circuiti neurali coinvolti nel suo benessere emotivo e sociale.

💕 Un buon motivo per coprire i bimbi di coccole e carezze, vero elisir per stare bene.

➡️Per saperne di più, leggi l’articolo su Corriere della Sera: https://bit.ly/carezzeperneonati

" Non insistere,il fiore non sbocciaprima del giusto tempo.Neanche se lo implori,neanche se provi ad aprire i suoi petal...
08/01/2026

" Non insistere,

il fiore non sboccia

prima del giusto tempo.

Neanche se lo implori,

neanche se provi ad aprire i suoi petali.

Neanche se lo inondi di sole.

La tua impazienza

ti spinge a cercare la primavera

quando avresti bisogno

di abbracciare il tuo inverno."

Ada Luz Marquez

28/12/2025

Indirizzo

Via Cavour 21
Alberobello
70011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393296053683

Sito Web

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