24/08/2022
'Funambolo dell’autostima, il narcisista cammina su una corda tesa tra un sano amor proprio e la sua patologica celebrazione.
Circa trent’anni fa uno psicoanalista inglese, Herbert Rosenfeld, propose di distinguere i narcisisti “a pelle spessa” (thick skin, grandiosi, svalutanti, sicuri di piacere molto) da quelli “a pelle sottile” (thin skin, fragili, timorosi delle critiche, preoccupati di non piacere abbastanza). Anche se in modi opposti, entrambi testimoniano un fallimento nella regolazione dell’autostima, l’incapacità di raggiungere un equilibrio tra l’affermazione di sé e il riconoscimento dell’altro.
Dietro il rumore o il silenzio che produce un narcisista attorno a sè, c’è sempre una persona bisognosa di ascolto, di evadere dalla gabbia dell’io, di ritrovare la sua complessità.
Non è facile riconoscere il confine tra narcisismo sano e patologico, quel territorio dove il piacere di piacersi e di piacere si trasforma in dolore: per sé, ma soprattutto per l’altro. Per orientarci dobbiamo considerare lo stile delle relazioni, l’autenticità nell’amicizia, la generosità nell’amore, la sincerità del proprio interessarsi agli altri, la capacità di tollerare le frustrazioni e di perdonare le imperfezioni proprie e altrui.
Su una cosa concordano clinica e ricerca: le persone che soffrono di un disturbo narcisistico di personalità non sanno volere bene né fare stare bene le persone che le amano.’
'Funambolo dell’autostima, il narcisista cammina su una corda tesa tra un sano amor proprio e la sua patologica celebrazione. Pieno di sfumature e riflessi, il narcisismo è un mare di possibilità. Circa trent’anni fa uno psicoanalista inglese, Herbert Rosenfeld, propose di distinguere i narcisisti “a pelle spessa” (thick skin, grandiosi, svalutanti, sicuri di piacere molto) da quelli “a pelle sottile” (thin skin, fragili, timorosi delle critiche, preoccupati di non piacere abbastanza). Anche se in modi opposti, entrambi testimoniano un fallimento nella regolazione dell’autostima, l’incapacità di raggiungere un equilibrio tra l’affermazione di sé e il riconoscimento dell’altro.’
Dietro il rumore o il silenzio che produce un narcisista attorno a sè, c’è sempre una persona bisognosa di ascolto, di evadere dalla gabbia dell’io, di ritrovare la sua complessità.
Dopo il post di ieri, sul tema si è aperto un dibattito interessante. Vogliamo stimolarlo contribuendo così alla discussione collettiva.
Per leggere l’articolo di Vittorio Lingiardi clicca qui ▶️ https://www.ilsole24ore.com/art/pericolo-narcisisti-azione-AEwZFvB