29/09/2023
🧰PERCHE' MIO/A FIGLIO/A HA POCA VOGLIA DI STUDIARE? VEDIAMO INSIEME ALCUNE POSSIBILI CAUSE 🧰
Questa non è la domanda che mi sento porre più spesso dai genitori, perchè i genitori cercano soprattutto soluzioni alla scarsa motivazione allo studio dei propri figli.
🔎Questa è però la prima domanda che bisognerebbe porsi quando un/a ragazzo/a ha poca voglia di studiare.
📍La voglia di studiare é il frutto di un processo fatto di condizionamenti culturali, e ambientali, di autostima e di autoefficacia, di percezione del proprio valore in base alle prestazioni, di esperienze che si fanno e di come tali esperienze vengono vissute.
👉Per questo non esiste un unico modo per motivare ragazzi e ragazze a studiare di più, né strategie magiche, perchè non esiste un'unica causa alla mancanza di voglia di studiare.
Ecco alcune possibili cause, a ciascuna delle quali corrisponde un focus diverso di intervento.
1- Ha bisogno di maggiori stimoli per appassionarsi a qualcosa, perchè si annoia facilmente oppure tende a preferire le gratificazioni immediate (riposo, uscite con gli amici, hobbies)
👉In questo caso il focus dell’intervento deve considerare queste caratteristiche di personalità
2- Tende a legare il risultato scolastico (e il giudizio di insegnanti e genitori) alla percezione del suo valore
Questo legame a doppio filo, di sprone per alcuni, diventa per altri fonte di tensione e disagio e può evolvere in un disimpegno “difensivo” e protettivo per la propria autostima
👉In questo caso, il focus dell’intervento sarà proprio il legame tra prestazione e immagine di sé e il significato che si dà ai risultati positivi e negativi.
3- Trova le lezioni o il modo di spiegare dei docenti poco stimolanti e coinvolgenti.
👉Su questo aspetto non è possibile intervenire in modo diretto, quindi il lavoro va fatto sull’aiutare il/la ragazzo/a a trovare stimoli motivanti interni (curiosità, desiderio di aumentare le proprie conoscenze e competenze...)
4- Tende ad attribuire successi e insuccessi a fattori esterni non controllabili, anzichè all’impegno personale
“Se faccio bene è perchè il compito era facile o sono stato/a fortunato/a.
Se faccio male, è perchè non sono portato/a per quella materia, quindi non ci posso fare nulla!”
👉In questo caso occorre lavorare sulla percezione di controllo sul risultato.
5- La demotivazione scolastica veicola in realtà un disagio emotivo o relazionale più profondo, che in questo modo trova una possibilità di espressione
👉In questo caso, diventa fondamentale individuare le vere cause del disagio emotivo per far sì che lo studio ridiventi solo studio.
ATTENZIONE! Talvolta il disinvestimento dallo studio può celare DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO OGGETTIVE (dovute a deficit di attenzione o di memoria di lavoro, disturbi specifici dell’apprendimento, capacità cognitive sotto la norma) MAI DIAGNOSTICATE o SOTTOSOGLIA.
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