23/03/2026
A stasera!!! Per passare dalla fantasia alla carne😍
✨ Desiderio e volontà: una stessa corrente
Ho ascoltato un’intervista di Igor Sibaldi che metteva in contrapposizione desiderio e volontà: il desiderio come qualcosa di leggero, quasi evasivo, e la volontà come ciò che realmente muove all’azione.
Non mi trovo d’accordo con questa visione, ma riconosco che mi ha offerto uno spunto prezioso di riflessione.
Per me il desiderio non è qualcosa di superficiale o decorativo: è una spinta originaria, primaria.
Spinoza lo chiamava conatus, una forza intrinseca all’essere, un impulso vitale che ci orienta e ci muove dall’interno.
Anche Deleuze vedeva nel desiderio una potenza creativa, capace di generare realtà, mentre Nietzsche lo avvicinava profondamente alla volontà.
Non si tratta quindi di scegliere tra desiderio e volontà, né di stabilire quale sia superiore: sono due dimensioni inseparabili della stessa energia.
Il desiderio è la scintilla, nasce da una sorgente profonda e non riguarda tanto l’oggetto quanto il movimento stesso del desiderare, l’energia che si attiva. Se rimane confinato nella mente, può trasformarsi in fantasia, qualcosa di piacevole ma sterile.
Quando invece il desiderio si unisce alla volontà — non intesa come sforzo rigido, ma come volontà essenziale, viva, quella di cui parlano anche le tradizioni sufi — allora diventa forza creativa.
È in questa unione che possiamo diventare davvero creatori della nostra vita: non guidati dalla paura o da modelli imposti, ma da un movimento autentico che nasce da dentro.