14/02/2023
È incredibile come informazioni importantissime restino di quasi sola pertinenza degli psicologi e quanto poca informazione venga data alle famiglie sull'uso degli schermi. È ormai stato ampiamente dimostrato quanto gli schermi siano nocivi per più ragioni, soprattutto nei primissimi anni di vita, quando è importante che le attività dei bambini siano sensomotorie.
Ma facciamo un passo indietro.
In psicologia sappiamo che il primo anno di vita riveste un ruolo essenziale per lo sviluppo psicoemotivo del bambino, che andrà ad influenzare le sue relazioni addirittura per tutta la vita. Nel primo anno di vita il bambino impara quello che accade quando ha bisogno dell'adulto (piangendo). L'adulto lo consola, lo culla, risponde ai suoi bisogni? Lo lascia piangere? Ha reazioni imprevedibili? È spaventato? Si arrabbia? Quando queste reazioni si ripetono costantemente il bambino può sviluppare un atteggiamento sicuro nella relazione, può invece diventare ansioso o ambivalente nelle relazioni con gli altri ma essere ancora in grado di adattarsi alle relazioni oppure, nei casi di un genitore abusante, trascurante, a sua volta traumatizzato non riuscire a generare un sistema di attaccamento, elemento che è correlato a probabili psicopatologie future.
Perché parlo di questo in relazione agli schermi?
Uno degli elementi che porta alla disorganizzazione dell'attaccamento è un viso inespressivo, non sintonizzato sull'interazione con il bambino, che è quello che abbiamo quando...guardiamo lo smartphone. Una madre che allatta/tiene in braccio il bambino/lo accudisce e sistematicamente lo fa guardando lo smartphone può creare danni devastanti senza accorgersene. Non parlo di eventi casuali, temporanei ma sistematici, ripetuti frequentemente nel tempo. È lo stesso volto inespressivo di una madre a sua volta traumatizzata, che non riesce a sintonizzarsi con il suo bambino.
C'è poi l'uso dello smartphone nei primi 3 anni di vita, assolutamente nocivo. Se lo si dà sistematicamente per calmare le crisi di pianto per esempio il bambino non imparerà a regolare autonomamente le sue emozioni, avrà sempre bisogno di stimoli esterni, per esempio aumenta il rischio di sviluppare dipendenze nel futuro.
Se lo si dà sistematicamente durante i pasti il bambino farà fatica a riconoscere i segnali interni di sazietà (controindicato anche per il rischio di soffocamento)
Se si lascia sistematicamente per tante ore al giorno la letteratura indica un aumento di attività sedentaria, rischio obesità, problemi nello sviluppo dell'attenzione e addirittura basso sviluppo del quoziente intellettivo.
Lo smartphone sembra uno strumento che faciliti la gestione del bambino, ma soprattutto nei primi anni di vita è dannoso. È difficile intrattenerli, farli stare seduti a tavola, portarli in auto o su mezzi di trasporto per lunghi tragitti, ma tenete duro, usate giochi e strumenti diversi, vedrete che ne varrà la pena, perché impareranno a regolarsi e intrattenersi da soli o con giochi utili!