08/11/2025
QI GONG E GINNASTICHE ENERGETICHE
Un obiettivo, che ci si prefigge di raggiungere nella pratica del Qi Gong, è il migliorare la qualità del nostro respiro.
Spesso è corto, veloce, forzato, quindi non funzionale.
D’altra parte troppo spesso, nei corsi di ispirazione orientale, viene idealizzato e standardizzato come corretto quello addominale e sbagliati tutti gli altri tipi di respirazione.
Chi comincia a sperimentare forme di Qi Gong , il movimento del respiro (come tutti gli altri i movimenti) inizialmente è bene sia grande e meccanico, che quasi rischi di sembrare “buffo”. Solo con una iniziale meccanizzazione si riesce ad apprenderlo correttamente, per poi passare a livelli più profondi al momento giusto.
Bisogna conoscere se stessi e le proprie possibilità per lasciare che il respiro diventi un vero strumento di cambiamento personale. Perché questa è la sua reale natura.
È importante ricordare che il respiro è il pilastro delle pratiche spirituali e del Qi Gong, va però acquisito con il tempo passando prima dalla “comprensione” del proprio corpo e delle proprie capacità.
Rendendo gradualmente Naturale e fluido il respiro, abbandonando le definizioni di respiro “profondo” o “sottile” .
Daniele Dimarte