Dott.ssa Rosella Mercuri

Dott.ssa Rosella Mercuri Sono una psicologa, iscritta all’albo degli psicologi del Piemonte da aprile 2001 e operante ad Alessandria e provincia.

Ho scelto di usare anche i libri e la lettura come strumenti di conoscenza.

📖Le carte nel percorso psicologico individuale o di gruppoSpesso capita di ritrovarsi senza le parole per descrivere com...
17/04/2026

📖Le carte nel percorso psicologico individuale o di gruppo

Spesso capita di ritrovarsi senza le parole per descrivere come ci si sente, cosa si prova o anche che cosa abbiamo attraversato. Oltre ai libri, alle poesie e alle canzoni, io trovo molto utile proporre delle immagini. È possibile scegliere tra un numero impressionante di risorse già esistenti o confezionare ad hoc un insieme di immagini fotografiche o illustrazioni sui temi che si desidera esplorare.

Ora parlerei soprattutto delle carte. C’è una grande tradizione in psicologia e nella conduzione di gruppi di crescita personale nell’uso delle cosiddette “carte di ispirazione”. Sono, generalmente, carte che si rifanno a tradizioni popolari e simboliche legate al tema della natura o della mitologia.

Ultimamente, per questo uso, si stanno diffondendo le carte del gioco di società Dixit, nelle sue varie estensioni o varianti. Ci sono anche importanti occasioni formative per mettersi alla prova nel lavoro clinico o di formazione.

Le mie prime carte (quelle che non si scordano mai) sono state quelle di Arkaura - Carte Medicina Arkaura Margherita Lacqua “Il cammino dell’Alchimista”.

Ho comprato il mio primo mazzo di queste carte molto anni fa ad un banchetto alla Festa di Borgo Rovereto ad Alessandria.

Ne ho ricomprati altri mazzi con la nuova edizione, rivista e ampliata. Sono carte veramente molto suggestive, in cui le parole e i simboli sono scelti con una straordinaria intuitività e con cura certosina delle sfumature di significato.
Ogni carta riporta un immagine e una parola nello spazio centrale e quattro differenti sfumature concettuali e umane sui lati della carta.

Fin dal mio primo utilizzo in seduta o nei gruppi ho proposto con leggera profondità, con seria ironia la scelta casuale di una o più carte da parte del paziente. Ciò che succede solitamente è molto prezioso: per ciascuna persona dalla carta emerge un senso, unico e specifico per quel momento della seduta o della vita. Sembra quasi magia, sembra che le carte e l’inconscio danzino con la stessa musica e si armonizzino in modo sinergico e sincronico.

Pescare una carta a fine seduta può portare al “sorteggio” della carta che illustra e coniuga in espressioni diverse il tema centrale dell’incontro. L’uso a inizio seduta, invece, può focalizzare l’attenzione del paziente su un tema o un vissuto che non era ancora chiaro ma che grazie alla suggestione della carta trova spazio nella consapevolezza e nell’incontro con me.

Ogni volta che le carte entrano nella stanza delle parole, succede qualcosa che apre nuove porte e consente di giocare nella verità di un “semplice gioco”.

Il cammino dell’Alchimista. Un percorso iniziatico.
Carte da meditazione e da Divinazione ideate e disegnate da Arkaura Margherita Lacqua (www.arkaura.eu)

📖A che pensi?Questo libro è adatto sempre, ma sempre. È adatto quando siamo soli, quando siamo in compagnia, quando stia...
13/04/2026

📖A che pensi?

Questo libro è adatto sempre, ma sempre.

È adatto quando siamo soli, quando siamo in compagnia, quando stiamo cercando di insegnare qualcosa o semplicemente abbiamo voglia di stupire.

Attraverso questo libro semplice semplice entriamo in contatto con ciò che di più umano esista: il mondo interiore.

Nei film spesso di sente la frase “un penny per i tuoi pensieri”, qui troviamo una finestra di carta che si apre e che ci permette di affacciarci sul mondo intimo dell’Altro. Sono attimi, una fotografia istantanea di un insieme di pensieri e di sensazioni, un groviglio di emozioni e aspettative o un album dei ricordi che si apre di colpo, oppure solo il vuoto, il niente, il sospeso assoluto.

Ogni personaggio e ogni finestra è un incontro, un confronto, una vera opportunità di affacciarsi nell’altro e scoprire cosa vive/pensa/sente.

E, straordinariamente, come ogni volta che ci permettiamo davvero di uscire da noi stessi ci possiamo specchiare e riconoscere in cosa siamo simili e in cosa siamo diversi dall’altro. Non per età, sesso, colori o zone geografiche.

Ma per ciò che coltiviamo dentro di noi, o per ciò che cresce infestante nonostante la nostra cura.
E, come sempre, la casa editrice Orecchio Acerbo Editore non sbaglia un colpo e ci offre questo gioiello come cura al nostro isolamento e al nostro ego-centrismo…

📌Domani, Venerdì 10 APRILE 2026  dalle ore 17 alle 19 presso L'Associazione Il Contastorie - Librinfesta in Via Faà di B...
09/04/2026

📌Domani, Venerdì 10 APRILE 2026 dalle ore 17 alle 19 presso L'Associazione Il Contastorie - Librinfesta in Via Faà di Bruno, 62 ad Alessandria vi aspettiamo per "IMMAGINANDO", Tè letterario per condividere letture nutrienti e prepararsi a incontri con autori nell'ambito della prossima edizione di Librinfesta.

A cura di: Rosalba Malta, Presidente Associazione Il Contastorie A.P.S. E.T.S., Rosella Mercuri, psicologa ed esperta di Libroterapia.

Un appuntamento per parlare di scuola, di ragazzi e ragazze, di genitori.Uno sguardo sincero sulle criticità e sulle ris...
07/04/2026

Un appuntamento per parlare di scuola, di ragazzi e ragazze, di genitori.

Uno sguardo sincero sulle criticità e sulle risorse della crescita.
Parleremo di bullismo, di covid, di coraggio, di solidarietà.
E lo faremo attraverso le pagine vive, ironiche e profondissime dei romanzi di Valentina Petri.

Perché quando si cresce — e quando si educa — si ride e si piange, con il cuore e con la testa.

E farlo insieme rende tutto più vero, più leggero, più possibile.

Terruggia on-line

Sono passati 25 anni, non mi sembra vero. Proprio il 2 aprile del 2001 è stata ufficializzata la mia iscrizione all’Ordi...
02/04/2026

Sono passati 25 anni, non mi sembra vero.

Proprio il 2 aprile del 2001 è stata ufficializzata la mia iscrizione all’Ordine degli Psicologi del Piemonte.

Mi ritrovo ad ascoltarmi, in questa coincidenza temporale. Quello che sento è un misto scombussolato di emozioni: sono molto felice di essere riuscita a fare il lavoro che mi piace, di cui sono innamorata.

Sono sorpresa dal numero di anni e ripenso a quante persone e storie ho conosciuto e incontrato in questo tempo.

Proprio questa mattina, con un paziente che è ritornato da me dopo molti anni, cercavo di dipanare il bandolo della sua storia e della nostra storia insieme.

Ogni persona accompagnata mi offre la possibilità di immergermi in un tessuto di relazioni e vissuti, emozioni, sentimenti che lasciano il segno. Un segno che evolve, come evolve il paziente e come provo a fare io stessa.

Oggi posso festeggiare. Oggi posso riconoscere il valore delle persone incontrate, accompagnate e del percorso fatto finora.

Mi auguro di godere dei prossimi anni e dei prossimi incontri, come ora.

📍Ritratto ad opera di Lucia Mondini Photography

"Il Metodo Caviardage di Tina Festa® è un metodo di scrittura poetica che aiuta a scrivere poesie e pensieri attraverso ...
26/03/2026

"Il Metodo Caviardage di Tina Festa® è un metodo di scrittura poetica che aiuta a scrivere poesie e pensieri attraverso un processo ben definito ed un gran numero di tecniche e strategie, non partendo da una pagina bianca bensì da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale.

Una volta che si è data voce al proprio stato d’animo del qui e ora, e si è ottenuto il proprio componimento - che attraverso le parole dà voce alle proprie emozioni, anche a quelle più difficili da esprimere nel quotidiano -, è possibile dare forma a delle poesie visive che possono anche essere liberamente contaminate da svariate tecniche artistiche espressive (quali la cancellazione artistica, il collage, la pittura, l’acquarello, Zentangle Inspired Art, et al.), per ottenere così piccoli capolavori anche visivi.

Il Metodo didattico è stato creato ed è diffuso in Italia da Tina Festa e viene utilizzato da insegnanti nelle proprie classi o da formatori certificati che, in qualità di esperti esterni, propongono laboratori singoli o corsi in scuole di ogni ordine e grado a partire dalla Scuola Primaria, in ateliers, biblioteche e librerie, in associazioni e dovunque si voglia creare un evento legato alla scrittura poetica."

Questa è la presentazione ufficiale del metodo registrato.

🖊️Io lo uso in modo diverso: scelgo una pagina che racconta qualcosa, in poesia o in prosa e la fotocopio in bianco e nero.

Mi armo di curiosità, ascolto e con una matita, una penna o un pennarello scuro inizio a cercare le parole che mi piacciono.

Le parole mi parlano, mi solleticano, mi evocano emozioni o ricordi, che giocano con me.
Ma solo alcune. Ed io le “cerchietto”, come nei testi delle elementari. Un po’ qui ed un po’ là, esploro il testo e ascolto il suono delle “mie” parole, che pian piano emergono dalla pagina. Poi inizio a osservare cosa non fa per me, oggi o mai, e lo cancello. Prima con una semplice riga che cancella e toglie, poi anche con un pennarello che elimina totalmente e rende invisibili i passaggi che non mi riguardano.

Scelgo un numero di parole da tenere, da 8 a 12 a seconda della lunghezza del testo e via via le evidenzio e le seleziono con più convinzione. Qualche verbo, qualche aggettivo, qualche nome, e gli avverbi che sono in armonia con ciò che sento.

A volte riscrivo su un foglio a parte le parole scelte e me le riguardo da sole, fuori dalla loro pagina. Fanno un effetto nuovo e iniziano a suggerire nuovi significati, spesso autobiografici.

Dalle parole trovate, scoperte, emerge un accenno ad una risonanza interna e piano piano si articola e si sviluppa un testo nuovo.

Ecco, in questo nuovo componimento poetico diventa possibile scorgere una parte di sé che raramente trova spazio nella routine quotidiana, ma che si offre ad un incontro personale ed intimo tra la pagina ed il cuore.
Spesso questo lavoro di scavo, quasi archeologico, e di spontaneo riordino permette di creare suggestioni nuove e ricche di emozione.

Sul foglio quasi tutto cancellato, poi, chi si sente richiamato dall’arte grafica ha l’occasione di usare tecniche come l’acquerello o il collage per esprimere anche visivamente ciò che questo delicato processo ha prodotto interiormente.

Un percorso di scoperta e di valorizzazione di semplici parole, che insieme producono meraviglia.

Metodo Caviardage di Tina Festa®: cercare la poesia nascosta

La Pale Blue Dot è una fotografia scattata dalla sonda Voyager 1 nel 1990: la Terra, da 6 miliardi di km di distanza, ap...
19/03/2026

La Pale Blue Dot è una fotografia scattata dalla sonda Voyager 1 nel 1990: la Terra, da 6 miliardi di km di distanza, appare come un minuscolo puntino sospeso in un raggio di luce del sole, quasi invisibile nel buio cosmico.

La distanza può fare paura, perchè ci mette davanti a noi stessi come Pale Blue Dot: un puntino sospeso, fragile, quasi invisibile. Eppure, proprio da quella lontananza, tutto si fa più chiaro.

Da lontano capiamo che ciò che ci sembra enorme, spesso è solo vicino.
Che ciò che ci schiaccia, visto da un altro punto di vista, cambia forma.
Che le battaglie quotidiane, le incomprensioni, le ferite, sono minuscoli granelli su un palco immenso.

La distanza spaventa perché ci toglie il controllo e ci costringe a guardare ciò che siamo davvero, senza ingrandimenti.
Ma è anche ciò che ci insegna la proporzione, la cura, la responsabilità.

Siamo tutti lì, su quel pallido puntino blu: tutte le nostre paure, le nostre gioie, le nostre storie. Tutto ciò che amiamo e tutto ciò che temiamo.

Forse la distanza non è un vuoto da temere, ma un invito a guardare meglio e a ridimensionare ciò che ci fa male.
A riconoscere ciò che conta: prenderci cura di noi, degli altri, della nostra piccola casa sospesa nella luce.

Quale distanza ti fa più paura oggi?

Foto: NASA/JPL/JPMajor

18/03/2026

Cesare Pavese, "Il mestiere di vivere", 1935-1950.

13/03/2026

A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, torno alla domanda che ha attraversato tutta la mia vita di lettrice: che cosa significa davvero vedere il mondo attraverso i libri?

Eco è stato una soglia: per me, alessandrina cresciuta tra scaffali e silenzi di carta, è stato il primo autore a mostrarmi che le storie non sono rifugi, ma strumenti.

E oggi, nella mia professione, ritrovo spesso la sua eredità più profonda: che la lettura è un atto di coraggio perchè ogni pagina può cambiare la direzione dello sguardo, aprendosi e svelandoci nuovi modi di percepire il mondo (e noi stessi) con i suoi significati più nascosti.

Questo reel è un piccolo omaggio alla sua eredità e alla mia visione: una visione fatta di parole che aprono, di simboli che illuminano, di libri che continuano a parlare e a svelare.



Di cosa hai paura?Lorenzo nel libro vede mostri dappertutto: nello specchio del mattino, all’arrivo dello scuolabus, tra...
10/03/2026

Di cosa hai paura?
Lorenzo nel libro vede mostri dappertutto: nello specchio del mattino, all’arrivo dello scuolabus, tra i rami degli alberi, persino all’ingresso della scuola.
A guardare bene, però, quei mostri non sono mostri: sono riflessi, oggetti, persone, dettagli della realtà che la paura trasforma.
E allora viene da chiedersi: quante volte anche noi vediamo “mostri” dove ci sono solo cose da mettere a fuoco?
Perché i mostri veri, quelli quotidiani, esistono eccome: chi ci fa arrabbiare, chi ci mette in difficoltà, chi ci toglie qualcosa di importante.
Mostri che non hanno zanne né artigli, ma che ci pungono lo stesso.

La paura, a volte, è solo uno sguardo sfocato.
Altre volte è un segnale, un confine, una storia che chiede ascolto.
E poi, non tutti vediamo le stesse cose.
Ciò che per qualcuno è un mostro, per un altro è solo un’ombra.
Ciò che per qualcuno è un ostacolo, per un altro è un passaggio.

Allora torno alla domanda iniziale: Di cosa hai paura?
E cosa succede se proviamo a guardare meglio?

📖"Mostri dappertutto" di e illustrato da Barbara Civilini.
Pane e Sale editore

Una valigia vecchio stile, non un moderno trolley, diventa un’occasione preziosa per riflettere sui nostri bagagli inter...
27/02/2026

Una valigia vecchio stile, non un moderno trolley, diventa un’occasione preziosa per riflettere sui nostri bagagli interni. Cosa c’è nella mia, nella tua valigia? Con cosa arrivo oggi e con cosa riparto?

Ogni momento della vita ci interroga su ciò che davvero portiamo con noi. Su ciò che rimane attaccato alla pelle, come la sabbia del mare, o custodito in fondo, come una cartolina mai spedita dopo un viaggio che ci ha toccato e forse un po’ trasformato.

Nel gruppo, nella stanza delle parole, quella valigia si può aprire in sicurezza. E insieme possiamo guardare cosa vale la pena conservare e cosa, invece, può essere lasciato andare.

Una valigia, un diario, una vita: tra andate e ritorni. Tra il mantenere e il liberare.

📖"Cosa c'è nella tua valigia?" di Chris Naylor - Ballestreros. Terre di mezzo Editore

Io sono te è un mazzo di carte che pone domande capaci di spiazzare: a volte bizzarre, a volte ironiche, sempre in grado...
19/02/2026

Io sono te è un mazzo di carte che pone domande capaci di spiazzare: a volte bizzarre, a volte ironiche, sempre in grado di far emergere ciò che spesso non ci concediamo di condividere.

Sono domande che aprono varchi, che portano fuori pezzi di noi rimasti in silenzio troppo a lungo.

Nel gruppo, ogni parola diventa un gesto, ogni gesto diventa un silenzio che parla e ogni silenzio diventa un dono di sé all’altro.

Indirizzo

Piazza Garibaldi 21
Alessandria
15121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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