30/03/2026
AL PAPA’ DELLA MIA AMICA
Tu sei grande e io sono piccola.
Vengo a casa vostra per la prima volta a pranzo e mi chiedo se anche tu pretendi che si guardi il telegiornale.
Invece scopro che ti piace parlare a tavola. La televisione è spenta e io scopro per la prima volta che esiste un papà che ha argomenti di conversazione. Fai domande e ti interessi anche a me. Io mi sento vista. Scopro anche che hai una stanza con tanti libri e che esistono papà a cui piace leggere.
Io sono piccola e tu sei grande.
Mi invitate a casa vostra nel weekend e andiamo tutti insieme a casa di un tuo fratello. Mi includete e io scopro che ci sono papà che nel fine settimana passano il tempo con la famiglia. Un’altra volta mi invitate a pranzo e tu cucini delle buonissime polpette di zucchine e io scopro che ci sono papà che cucinano per la famiglia.
Io cresco e tu sei più grande. Io e tua figlia non ci frequentiamo più come prima ma tu mi riservi sempre un saluto e un cenno.
Ti vedo quando la domenica ti vesti bene ed esci a passeggio con tua moglie e io scopro che ci sono papà che hanno piacere di passare il tempo con la propria moglie.
Ti vedo quando cammini male perché hai un problema a una gamba ma non ti lamenti mai.
Io cresco e cresci anche tu.
Io non guido ancora, ma abitiamo vicini e tu ci accompagni a scuola. Anche quando ti faccio fare tardi perché non sono pronta, tu mi vieni sempre a prendere e io scopro che non mi lascerai mai a piedi. Non ti dimentichi mai neanche una volta di passare a prendere anche me. Io scopro che ci sono papà che ci sono sempre all’entrata e all’uscita di scuola. Scopro che non tutti i figli quando escono da scuola devono cercare il padre al bar.
Io cresco e tu invecchi ma sei sempre la prima persona che la mia amica chiama quando ha bisogno e io scopro cosa vuol dire poter contare su qualcuno che c’è sempre.
Io sono diventata grande e tu sei diventato piccolo.
Ti saluto per l’ultima volta ma tu devi sapere che sei stato importante anche per me.
Tu vivi nell’uomo che ho scelto perché mi hai fatto vedere che un uomo così era possibile e che anche io avrei potuto meritarlo.
Grazie di essere stato anche un po’ mio papà.
Maryanna