15/12/2025
Da dove nasce la mia scelta di iniziare a studiare psicologia? Sinceramente non lo so.
Nel senso che non c’è un motivo particolare per il quale ho iniziato il mio percorso, semplicemente l’ho sentito. Ho sentito che era la strada giusta per me, e la mia intuizione si è rivelata buona perché sin da subito mi ha appassionato.
Vi sembrerà strano, certo, eppure, una delle cose che amo di più è dimostrare ai miei pazienti quanto sia importante “ascoltarsi”. Alcune scelte non vanno troppo ragionate, ma sentite. Purtroppo, per diverse ragioni, alcune persone trovano più difficile percepire ciò che desiderano o ciò che provano.
Cerchiamo motivazioni valide, certezze. Per ottenerle ci ancoriamo alla razionalità. Ci affidiamo a tutta una serie di valutazioni che magari sembrano anche buone, ma in fin dei conti, se non abbracciano anche quello che sentiamo, non saranno altro che una trappola.
Rimaniamo ingabbiati dal volere di qualcun altro, da quello che penserebbero gli altri di noi o quello che pensiamo noi stessi vada bene per noi.
Poi a un certo punto scopriamo di non essere felici.
In filosofia, la passione (dal greco “pathos”, che significa “soffrire”) era inizialmente considerata un’emozione intensa che si subisce, un movimento dell’animo in contrasto con la ragione, come sosteneva sant’Agostino. E credo sia quello che facciamo anche un po’ oggi, pur di non rischiare spegniamo le passioni e ci affidiamo ai ragionamenti. Tuttavia, pensatori successivi hanno rivalutato le passioni, riconoscendole come una forza vitale essenziale che dà significato e valore alla vita.
E per sentire questo moto interiore/pathos dobbiamo metterci in movimento e rivalutare la possibilità di ascoltarci, davvero.
Buon inizio di settimana ✨
Tecla
psicologa 🧠
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