Pedagogista Dott.ssa Sara Evangelista

Pedagogista Dott.ssa Sara Evangelista consulenza pedagogico-educativa di accompagnamento e orientamento alla genitorialità attraverso l' applicazione della pedagogia preventiva.

pedagogia preventiva, consulenza pedagogica, accompagnamento alla maternità, orientamento alla genitorialità, consulenza educativa domiciliare.

03/11/2020

Di rabbia e di pancia
Facciamo un puzzle:
pandemia, crisi economica, scuole vecchie, classi pollaio, carenza di docenti, insegnanti precari in disoccupazione a casa, insegnanti che chiedono a genitori molti disoccupati, cassaintegrati, smart workers di seguire i figli che perdono colpi sennò saranno guai dopo, infermieri prima eroi poi ecchecc***o, medici di base che oltre all'ordinario pensano al covid, nuovi servizi e strutture con assenza di personale, ospedali pieni, visite per la prevenzione slittate a data da definirsi, però pubblicità alla prevenzione del cancro al seno...telefoni occupati.
Email, circolari tutelative dell'istituzione, non certo dell'individuo.
Lavoratori in preda all'ultimo DPCM, bollette che arrivano, tasse da pagare, stipendi che non arrivano, licenziamenti prevedibili appena scatta lo sblocco.
Viene il raffreddore ti caghi addosso.
Accendi la TV ti assale il panico.
Non vi preoccupate dopo poi c'è lo psicologo e magari il bonus per andarci. Bonus bicicletta e monopattino, vacanze..
Banchi nuovi in aule vecchie piccole affollate, senza mascherina se stai seduto, con mascherina se stai in piedi... l'aria in piedi è peggiore
Se qualcuno è positivo tutti in DAD a non capirci un cazxo...
Chiusure ristoranti sanificati, perché si dovevano sanificare. Poi se ci vai solo in sei fino alle sei...
Cinema e teatri ciao...
C'è la quarantena in 200 mq con giardino.....poi c'è quarantena in 30/40/80 mq con 2/3/4 figli, con le dita incrociate, senza baci e il disinfettante sempre in mano. Copriti e non sudare, se prendi l'influenza che la potrei scambiare per covid ti do 5 tozzoni e addio TV...
Coprifuoco...chiusure...orari...
gli anziani dicono non servono perché non producono...
intanto è morto un genio, mattatore attore maestro di 80 anni che c***o! se ha prodotto..io sono nera...e ho paura di confrontarmi con questo mondo che mercifica tutto: l'aiuto, il pensiero, l'ideale, la persona, la cultura, l'istruzione
Politici e opinionisti che fanno tamponi per lavorare, la gente il popolo si attacca al tram affollato..
Questi sono pezzi di un puzzle ma non sono tutti, ..intanto però se ci provi a metterli insieme l'immagine fa paura...non è un puzzle per bambini... è solo per adulti...non fateglielo vedere ora...lo vedranno poi...e la vergogna sarà tanta davanti a loro, noi vecchi inutili loro adulti produttori... Sara Evangelista

07/05/2020

Se la realtà sarà questa ...ridisegnare la città per facilitare il cambiamento sarebbe un bel progetto politico e sociale.
Proviamo ad essere visionari e coraggiosi!!!
un'idea...una visione...
gli edifici, non utilizzati, ristrutturati che riprendono vita, per avere più locali e
spazi idonei dedicati ai servizi socio- educativi e alle scuole,
spazio al verde, curato e ripensato, ai parchi e ai luoghi all'aperto per le attività motorie e per l'outdoor, classi pollaio dimezzate, raddoppiati docenti ed educatori.

La DAD non penso sia la soluzione, o meglio, forse è la più facile, a discapito però di questa generazione e di quella futura.

È necessario oggi investire sulla comunità educante non a parole, ma con L'INVESTIMENTO!!! Investire denaro, insomma..

Parlare di " metà bambini a casa con il PC e metà a scuola a giorni alterni" mi appare strampalato, non lungimirante, né per i bambini, che hanno diritto di andare a scuola, di relazione e di contatto, né per i genitori, che si spera lavorino, né per gli educatori e docenti che hanno scelto un lavoro di relazione.

E gli asili nido?
Gli asili, (così come la scuola non è un baby parking, né i docenti sono baby- sitter) non sono parcheggi, ovvio, hanno valenza educativa (e chi mi conosce sa che sostengo l'educazione fin dalla gestazione...),
ma in caso estremo come questo, purtroppo i servizi socio-educativi diventano servizi essenziali per permettere di lavorare ai genitori, alle donne, alle mamme, ai papà...quando non ci sono o smettono di funzionare, diventa un problema di tutti e sotto molteplici i punti di vista: lavoro, economia, equilibrio nella genitorialità, ruolo della donna...insomma un caos

È necessario che il paese nel 2020 opti per soluzioni all'avanguardia, non per soluzioni che creerebbero problemi antichi..baby Sitter...? alternanza scuola e DAD...?..non mi sembrano soluzioni, ma toppe fragili.

Investendo nei servizi socio-educativi, nelle aree verdi, nella ristrutturazione degli edifici non utilizzati, si mostrerebbe rispetto per la dignità dell' individuo, della persona, per l'ambiente, si sosterrebbero la famiglia e il lavoro.

Riqualificare il verde è a favore di tutta la cittadinanza, di oggi e di domani; non si può pensarla rinchiusa in casa, con gli occhi appannati da un monitor o con una telecamera puntata illudendosi di socializzare.
Prevenire se non vogliamo poi curare un'intera società da mille altre malattie, fisiche e psicologiche
Basta con soluzioni inumane, fantascientifiche.. è imbarazzante..

Verde, città ciclabili, vita di quartiere, servizi alla persona e scuole.

La tecnologia è complementare ed importante, un mezzo, uno strumento, ma non un fine, anzi, sarebbe la fine..e non lieta.
La tecnologia acuisce le differenze, le disuguaglianze, non ha cuore, è isolante, desolante, fredda.

La comunità educante è invece di tutti e per tutti, tutti fanno la comunità.
Restiamo umani sempre, non perdiamoci di vista guardando un PC...
Non perdiamo questa planetaria occasione per fare uno scatto in avanti!!!!!
Se non ora, temo non lo faremo mai più...

La didattica a casa a distanza, anche con le maestre migliori, non viene introiettata, non lascia il segno, non lascia memoria...
Si esegue, e si cancella... si spunta..

Ci vuole assolutamente un altro progetto che tenga conto non dei programmi fatti per dire "fatto", ma dei destinatari e della finalitá della scuola.






21/04/2020

DAD!!! didattica a distanza, AIUTOOO
siamo obbligati a far usare le tecnologie ai bambini per la didattica e questo è un fatto, ma usiamole con criterio.
Video lezioni per non perdere i contatti, audio lezioni per far sentire la propria voce che spiega, video chiamate per chiedere "come stai"?, ma non dimentichiamo la carta, la penna e i vecchi libri. Non facciamo stare i bambini attaccati ai video per intere mattinate.. assegnare compiti tradizionali e in modo tradizionale è importante...
Insomma è necessario mediare le due modalità con criterio e pensiero riflessivo, cioè ponendosi sempre il dubbio delle conseguenze di ciò che si fa e si sceglie.
Tablet, pc, internet fino a ieri demonizzati...c'era un perchè...usiamoli per necessità, ma dove si può razionalizziamoli.
Non è sano per lo sviluppo psico-fisico del bambino stare impegnato ore su un monitor...il fine non giustifica l'abuso del mezzo laddove possa essere evitato.
e
mediamo i mezzi e gli strumenti che abbiamo a disposizione, passiamo "dallo stato solido a quello gassoso" in modo graduale.

21/04/2020

A distanza si fa didattica...quante cose si sono studiate a casa da autodidatta, ma non si fa a distanza la scuola, la scuola è altro, la scuola insegna a STARE INSIEME...e poi a leggere scrivere e a far di conto..

Sono basita e per ciò non mi sono espressa a lungo, ma ora mi sento in dovere di farlo..come educatrice, pedagogista, mamma di due bambini di 9 e 10 anni, cercando di mediare la mia indignazione e incredulità ( ma come è possibile tutto ciò???)
Domanda: cos'è la scuola?

Provo ad osservare, ad ascoltare per rispondere:

i bambini fratelli o amici dai terrazzi parlano tra loro, argomento di conversazione: " ti ricordi quando a mensa...ti ricordi Tizio in classe...
La maestra quando mi urla...e quella di religione che...e la mia di matematica un giorno ha detto...
Oh ma quella volta che Caio aveva la bocca piena di acqua e l'ha scoppiata ridendo?? Oh ma a scuola comunque si mangia malissimo...oh ma quella volta che Sempronio aveva fatto una pera e tutti ridevano...
Ok...hai fatto i compiti... sì... sì..."

Mamma: "Pietro la maestra ha scritto un messaggio"
Pietro " A ME?"
mamma " no a tutta la classe"
Pietro" ah.."

Risposta :

la scuola indubbiamente è il luogo dell'apprendimento e della didattica, ma per i bambini è soprattutto luogo di costruzione di memoria condivisa affettiva ludica e sociale... è luogo educante per eccellenza
Oggi si parla di un non luogo che è la didattica a distanza, la DAD, è dappertutto ma non è da nessuna parte, mettendo da parte, in ombra, l'interesse e il benessere del bambino come persona e individuo della cui educazione noi adulti siamo consapevolmente responsabili.
Fare didattica si può da remoto... oggi abbiamo gli strumenti adatti, PC, programma ,compiti, esecuzioni, voti
Più complesso è farla con l'obiettivo di rendere lo studente protagonista del proprio percorso, non esecutore di comandi.
Ogni tanto chiamarlo per nome lo fa sentire visto, pensato !! Mandargli messaggi individuali lo fa sentire importante, fare un commento personalizzato...anche, non perdiamo di vista la sua individualità.
non aspetta altro...Dargli un dito per poi ricevere il cuore.

centralità dell'alunno, relazione, dialogo devono esserci, nonostante le modalità da remoto.

Se la scuola accantona questi elementi fallisce nella sua finalità (cioè educare nella sua doppia accezione di accompagnare e ti**re fuori) che ha come strumenti la relazione, il dialogo, il confronto con al centro l'alunno.
Non perdiamo di vista l'obiettivo della scuola, non sostituiamolo con il rigido trasferimento di mere nozioni...per dimostrare che comunque noi adulti andiamo avanti e, cavolo se siamo bravi!
E' necessario mantenere un filo con gli alunni, perché torneranno e dopo si raccoglieranno i frutti, nel bene o nel male.

Umanizzare la distanza non è impossibile
pronunciare il suo nome
chiedergli come stai?
Basta poco

È quello zucchero che manda giù la pillola...ricordate?

E poi si passerà a parlare di riapertura, ma nel frattempo restiamo umani.

11/10/2019

Un anno intenso di cambiamento, di evoluzione, formativo e stimolante.
La prima accoglienza è un mondo dove si può tanto, ma anche tanto poco.
Ora l'insegnamento della lingua italiana come veicolo a sostegno di percorsi educativi di integrazione, inclusione, creando gruppo e senso di appartenenza, grazie cui l'individuo non si sente solo, ma appartenere ad un luogo ad una comunità...finalmente..un luogo in cui si sente visto...in cui è visto.
Che visione entusiasmante!
Che sfida umana ed emotiva nella quale metto a disposizione tutto ciò che posso.
Sono contenta: ideali, formazione, competenza al servizio del sociale e della persona in una ottica planetaria.
Confermo sempre più convinta che la scienza dell'educazione è lo strumento principe per gli obiettivi di apprendimento, di inclusione ed integrazione, qualunque sia il destinatario.



06/04/2019

20/07/2018

Ecco cosa dice la legge italiana a proposito di questa figura, ancora poco conosciuta nel nostro paese.

Prevenzione azione ascolto osservazione sostegno educativo
16/06/2018

Prevenzione azione ascolto osservazione sostegno educativo

Lo psichiatra e psicologo Paolo Crepet torna a parlare di scuola e lo fa con un’intervista al settimanale diocesano Notizie

Direi anche: tenere un piede nell'infanzia è il segreto di ogni buon educatore...❤
27/05/2018

Direi anche: tenere un piede nell'infanzia è il segreto di ogni buon educatore...❤

Ognuno ha un maestro nel❤.
Il mio mi guida da lassù.

15/05/2018

Chiediamo al Governo l’attuazione di leggi a livello nazionale e regionale per rendere accessibili quegli spazi degradati e abbandonati vietati ai minori. Firma la petizione per restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati.

Indirizzo

Ancona

Telefono

+393275766144

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