20/01/2026
Zygmunt Bauman, nel suo saggio "Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi", esplora con acume le dinamiche del consumismo nella società moderna e le sue ripercussioni sul tessuto sociale e individuale. Bauman, con la sua consueta profondità analitica, delinea un ritratto inquietante ma realistico dell'individuo contemporaneo, intrappolato in un ciclo perpetuo di desideri e insoddisfazioni.
Il consumatore, secondo Bauman, è diventato un'entità solitaria, non più parte di una nazione o di un gruppo, ma membro di uno sciame che cambia direzione seguendo i capricci del desiderio momentaneo. Questa condizione di solitudine è amplificata dal consumismo, che si serve della manipolazione delle masse e del cambiamento sociale e urbanistico delle città per perpetuare il proprio dominio.
Bauman evidenzia come il consumismo abbia eroso le fondamenta della comunità, creando un divario sempre più marcato tra ricchi e poveri. I ricchi vivono in ghetti globali, collegati da aeroporti internazionali, mentre i poveri sono confinati in ghetti urbani da cui sembra impossibile evadere. Chi non si adegua alla mentalità consumistica viene emarginato, e chi non può adeguarsi per mancanza di mezzi viene relegato in ghetti fisici.
L'autore sottolinea anche il ruolo del Welfare State nel contesto post-bellico, quando era necessario mantenere una popolazione di riservisti pronti a combattere. Oggi, questa necessità sembra svanita, e con essa l'impulso a proteggere chi non consuma, portando a un progressivo smantellamento del sistema di welfare.
La critica di Bauman si estende alla morale contemporanea, che egli ritiene troppo accademica e distaccata dalla realtà quotidiana. La riflessione si sposta poi sul concetto di libertà, che in Occidente si traduce nella possibilità di scegliere tra prodotti diversi sul mercato. Tuttavia, questa libertà si trasforma in un obbligo, poiché le opzioni sono preselezionate e prescritte, e la scelta diventa una tirannia che minaccia l'identità stabile e duratura dell'individuo.
Un'opera che stimola una riflessione critica sul consumismo e le sue implicazioni etiche e sociali. Il saggio invita a considerare come le nostre scelte di consumo influenzino non solo la nostra vita ma anche la struttura stessa della società in cui viviamo. Bauman, con la sua analisi, ci sfida a riconsiderare il nostro ruolo come consumatori e le responsabilità che ne derivano in un mondo sempre più polarizzato tra chi ha e chi non ha.
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