Nutrizionista Lucia Luccarini

Nutrizionista Lucia Luccarini Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Nutrizionista Lucia Luccarini, Medicina e salute, piazza diaz 2, Ancona.

Nutrizionista specializzata in disturbi gastrointestinali come IBS, SIBO, gonfiore addominale, colon irritabile e malattie autoimmuni(Hashimoto, diabete di tipo 1, celiachia,etc).

Quante volte, davanti a bruciore, gonfiore o digestione lenta, la prima risposta è stata: “ho troppa acidità di stomaco”...
19/04/2026

Quante volte, davanti a bruciore, gonfiore o digestione lenta, la prima risposta è stata: “ho troppa acidità di stomaco”?

È una delle convinzioni più diffuse… ma anche una delle più fuorvianti.

In realtà, sintomi molto simili possono comparire anche in una condizione opposta: ipocloridria, cioè una ridotta produzione di acido gastrico.

Lo stomaco non è “troppo acido” o “troppo poco acido” in senso assoluto: è un sistema regolato finemente, e quando l’acidità è insufficiente, la digestione delle proteine rallenta, il cibo resta più a lungo nello stomaco e può iniziare a fermentare.

👉 Questo processo può generare gas, distensione e pressione gastrica che vengono percepiti come:

* bruciore
* pesantezza
* gonfiore epigastrico
* eruttazioni frequenti

Ed è qui che nasce l’equivoco: i sintomi possono sembrare identici a quelli dell’iperacidità, ma il meccanismo è diverso.

Un altro punto importante è questo: quando si assumono antiacidi senza una reale indicazione, si può peggiorare ulteriormente la capacità digestiva, perché si riduce ancora di più una funzione che in alcuni casi è già “debole”.

La chiave non è semplificare il sintomo, ma capire il contesto:
👉 come mangi
👉 con che ritmo
👉 come reagisce il tuo corpo ai pasti
👉 che tipo di sintomi compaiono e quando

La digestione non è solo “acidità”, è un processo complesso che coinvolge stomaco, sistema nervoso e ritmo dei pasti.

Se ti ritrovi in questi disturbi, il punto non è eliminare alimenti a caso o spegnere il sintomo, ma osservare cosa sta succedendo davvero nella tua fisiologia digestiva.

💬 Se vuoi, nei commenti scrivi “STOMACO” e ti spiego i segnali più utili per orientarsi meglio tra ipocloridria e iperacidità.

Negli ultimi mesi ho accompagnato tante persone che convivono con disturbi gastrointestinaligonfiore, dolore, intestino ...
31/12/2025

Negli ultimi mesi ho accompagnato tante persone che convivono con disturbi gastrointestinali
gonfiore, dolore, intestino imprevedibile, stanchezza
sintomi che spesso vengono minimizzati
o a cui ci si abitua, pensando che “sia normale così”

Questo è stato un anno intenso anche per questo
di ascolto, di diari alimentari compilati con cura
di tentativi, di aggiustamenti, di passi avanti e indietro
di pazienza imparata insieme

Ed è stato anche l’anno in cui ho sentito ancora più chiaramente
quanto, in questi percorsi, il punto non sia solo “stare meglio”
ma non sentirsi soli mentre si cerca di farlo

Perché i percorsi legati al benessere gastrointestinale sono spesso complessi
Non lineari
Fatti di segnali da interpretare
Di tempi che non sempre coincidono con le aspettative

Richiedono attenzione, costanza
E soprattutto richiedono presenza

Io voglio esserci
Quando i sintomi cambiano
Quando qualcosa non funziona come speravamo
Quando nasce la frustrazione
Quando arrivano i dubbi
Quando serve rallentare invece che spingere

Senza ridurre tutto a una lista di cibi “sì” e “no”
Senza promettere soluzioni rapide
Senza far sentire il corpo come un problema da correggere

Perché non voglio essere scelta solo per la risoluzione di un sintomo
Voglio essere scelta per come accompagno nel percorso
Per lo spazio che creo
Per l’ascolto
Per la continuità

Ed è questo, oggi più che mai, il cuore del mio lavoro 🤍

🥞 CRÊPES DI FARINA DI CASTAGNE (senza latticini)Ingredienti (1 crêpe grande)Per l’impasto • 40 g farina di castagne • 1 ...
21/12/2025

🥞 CRÊPES DI FARINA DI CASTAGNE (senza latticini)

Ingredienti (1 crêpe grande)

Per l’impasto
• 40 g farina di castagne
• 1 uovo medio
• 80–100 ml acqua (o bevanda vegetale senza zuccheri, es. mandorla o riso)
• 1 pizzico di sale
• ½ cucchiaino di olio extravergine d’oliva (opzionale)

Per il ripieno
• 1 cucchiaio raso di marmellata di mirtilli 100% frutta, senza zuccheri aggiunti

Topping (facoltativo)
• 1 cucchiaino di nocciole finemente tritate
(opzionale se ben tollerate)



Procedimento
1. In una ciotola sbatti l’uovo con il pizzico di sale.
2. Aggiungi la farina di castagne setacciata.
3. Versa l’acqua o il latte veg poco alla volta, mescolando fino a ottenere una pastella liscia e fluida (non troppo densa).
4. Scalda una padella antiaderente e ungila leggermente.
5. Versa la pastella e cuoci 1–2 minuti per lato, a fuoco medio-basso.
6. Farcisci con la marmellata, chiudi a ventaglio, completa con le nocciole se previste.

In caso di IBS utilizza dei mirtilli freschi e qualche noce pecan sbriciolata.














20/12/2025

🌸 INTESTINO E STANCHEZZA CRONICA

La stanchezza cronica non è un sintomo vago.
È una risposta biologica.

In medicina funzionale sappiamo che l’intestino gioca un ruolo centrale nella produzione di energia, nella regolazione immunitaria e nell’equilibrio neuroendocrino.

Quando l’intestino è infiammato o disfunzionale possono verificarsi:
– ridotto assorbimento di micronutrienti essenziali (ferro, vitamine del gruppo B, magnesio)
– aumento della permeabilità intestinale
– attivazione persistente del sistema immunitario

Questo stato di infiammazione cronica di basso grado richiede energia.
Energia che il corpo sottrae ai processi vitali quotidiani.

Il risultato è una stanchezza che:
– non passa dormendo
– non migliora “stringendo i denti”
– non è spiegabile solo con lo stress

Il microbiota intestinale, inoltre, comunica costantemente con il sistema nervoso centrale attraverso l’asse intestino–cervello, modulando neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore, nella concentrazione e nella percezione della fatica.

Ecco perché, in condizioni come tiroidite, celiachia, diabete di tipo 1 o ciclo irregolare, la stanchezza non è un sintomo accessorio, ma coerente.

Se ti senti stanca da troppo tempo,
non sei pigra
non sei sbagliata
e non stai fallendo.

Il tuo corpo sta semplicemente chiedendo di essere ascoltato.

💛 Salva questo post se ti riconosci



18/12/2025

Le festività natalizie arrivano ogni anno.
La domanda su “come gestirle” anche.

E ogni anno qualcuno si aspetta:
👉 una lista di sì
👉 una lista di no
👉 un piano perfetto per non sgarrare

Peccato che le feste siano… feste.
Non un test di disciplina.
Non una settimana tipo.
Non il momento ideale per diventare improvvisamente un monaco tibetano 🧘‍♀️

Se sei una donna (o una mamma) sempre di corsa,
con una pancia che commenta ogni scelta
e ormoni che durante le feste fanno i fuochi d’artificio 🎆
la cosa più sana che puoi fare è toglierti pressione.

Perché:
✨ qualche giorno fuori routine non rovina nulla
✨ lo stress sì
✨ la nutrizione è ciò che fai tutto l’anno, non tra il 24 e il 26 dicembre

Mangia. Goditi. Respira.
E se la digestione protesta… ne parleremo a gennaio, senza giudizio 😉

Salva il reel per quando qualcuno ti chiederà:
“Ma tu a Natale cosa mangi?” 😏

27/11/2025

Hai iniziato una dieta di eliminazione per gonfiore o stanchezza magari con un iniziale miglioramento ma dopo tanti mesi i sintomi ricompaiono nuovamente?

Potrebbe essere disbiosi carenziale: un microbiota impoverito non per eccesso, ma per mancanza di nutrienti e varietà.
Fibre, polifenoli, micronutrienti e prebiotici sono essenziali per un intestino sano e un metabolismo equilibrato. 🧬

⚠️ Eliminazioni troppo rigide o prolungate rischiano di provocare:
• Gonfiore anche dopo pasti leggeri
• Intolleranze o sensibilità crescenti
• Stanchezza inspiegabile
• Alterazioni dell’umore e della concentrazione
• Segni carenziali

💬 Nella medicina funzionale non si elimina per eliminare. Si ascoltano i segnali del corpo, si individuano le carenze, e si ricostruisce l’equilibrio passo dopo passo.

Non pensare che togliere e togliere sia sempre la soluzione migliore 🌿

19/11/2025

Bollita o saltata in padella? La differenza che la tua digestione sente (eccome). 🥦

Quando parliamo di dispepsia – cioè digestione lenta e difficile – il modo in cui cuciniamo le verdure può fare una grande differenza.

🔹 Verdura bollita:
Durante l’ebollizione assorbe una quantità elevata di acqua. Questo aumenta il suo volume e prolunga il tempo di svuotamento gastrico, rendendola meno tollerata da chi soffre di digestione lenta. Risultato? Sensazione di peso, gonfiore e digestione interminabile.

🔹 Verdura cotta al vapore e ripassata in padella:
La cottura al vapore mantiene la struttura della verdura senza saturarla d’acqua. Il breve passaggio in padella, grazie alla presenza dell’olio, riduce ulteriormente la percentuale di acqua libera e ne facilita la digeribilità.
In più, il condimento e la leggera stimolazione termica rappresentano un ottimo stimolo per il fegato, che a sua volta può favorire la regolarità intestinale—utile anche in caso di stipsi.

👉 Una semplice scelta di cottura può rendere il tuo piatto più leggero, più digeribile e più funzionale.
E tu, come le cucini di solito le verdure?

18/11/2025
Quando si parla di vitamina D, non conta solo quanto ne assumi…Ma come la assumi. 🔬☀️Nel tuo metabolismo la vitamina D n...
14/11/2025

Quando si parla di vitamina D, non conta solo quanto ne assumi…
Ma come la assumi. 🔬☀️

Nel tuo metabolismo la vitamina D non agisce in forma “attiva”: deve essere prima idrossilata dal fegato, poi “raffinata” dal rene.
E qui arriva la sorpresa:
👉 alti dosaggi mensili creano un picco rapido nel sangue, ma la 25(OH)D si abbassa in poche settimane
👉 bassi dosaggi giornalieri mantengono invece un livello stabile, fisiologico e più coerente con la modalità con cui il corpo la utilizza e la converte.

Alcuni studi dimostrano che i megadosaggi intermittenti possono portare oscillazioni biologiche troppo ampie, meno controllabili e… meno efficaci.
Al contrario, la somministrazione quotidiana segue il ritmo naturale dell’attivazione epatica (dove la vitamina D viene trasformata in 25(OH)D), evitando “ondate” che il metabolismo non riesce a gestire in modo fine.

💡 Chicca scientifica:
La 25(OH)D ha una emivita di circa 2–3 settimane: ecco perché una singola megadose dà un’impennata seguita da una lenta caduta. La somministrazione giornaliera mantiene invece un “plateau” stabile — proprio quello che serve ai recettori VDR.

🦠💡 Altro dettaglio importante:
L’ipovitaminosi D non riguarda solo le ossa: diversi studi mostrano che può contribuire alla disbiosi intestinale, alterando l’espressione delle tight junction e modulando negativamente il microbiota.
Viceversa, uno stato di disbiosi può ridurre l’assorbimento intestinale della vitamina D, creando un circolo vizioso.

In altre parole: non è solo questione di quantità, ma di fisiologia.

📩 raccontami la tua modalità di integrazione di vitamina D e come ti sei trovato.

13/11/2025

💡 UNA SIBO “INVISIBILE “

Gonfiore, aria con odore di zolfo, stanchezza costante o quella fastidiosa ‘nebbia mentale’… e se dietro ci fosse una forma di SIBO che spesso passa inosservata? 🤔

La SIBO a idrogeno solforato è una condizione in cui alcuni batteri dell’intestino producono un gas tossico per la mucosa, causando disturbi digestivi e sintomi extra-intestinali. Identificarla è il primo passo per agire in modo mirato: ridurre i gas, riequilibrare il microbiota e ritrovare benessere e energia.

✨ Se ti riconosci in questi sintomi, non ignorarli! Prenota una consulenza e scopri come possiamo lavorare insieme per migliorare la tua salute intestinale.

🧀 La ricotta non è un formaggio (e ti spiego perché)Molti la considerano un formaggio “leggero”, ma in realtà la ricotta...
09/11/2025

🧀 La ricotta non è un formaggio (e ti spiego perché)

Molti la considerano un formaggio “leggero”, ma in realtà la ricotta non è un formaggio.
👉 Non nasce dal latte cagliato, bensì dal siero di latte, cioè la parte liquida che resta dopo la caseificazione.

Da qui la differenza sostanziale:
🔹 non subisce caseificazione,
🔹 contiene solo proteine del siero (come albumine e globuline),
🔹 ed è quindi più digeribile e meno grassa rispetto ai formaggi veri e propri.

⚠️ Tuttavia, non tutte le ricotte sono uguali.
Molti prodotti industriali vengono addizionati con panna o crema di latte, per migliorarne la cremosità… ma così cambiano completamente profilo nutrizionale:
più grassi, meno proteine, minore valore funzionale.

💡 Il consiglio pratico:
leggi sempre l’etichetta.
Se trovi “siero di latte” come primo (o unico) ingrediente, hai davanti una ricotta autentica.
Se compaiono “latte” o “panna”, non è più la stessa cosa.

La qualità nutrizionale è sempre una questione di scelta consapevole, non di apparenza.

Vuoi capire meglio come riconoscere la qualità negli alimenti e leggere davvero le etichette?
👉 Seguimi per approfondimenti di nutrizione clinica funzionale basati su evidenze scientifiche.














28/10/2025

Il pranzo della nutrizionista. Tratto da una storia vera.

Spoiler: non sempre ha il tempo di cucinare piatti perfettamente bilanciati 😅

Ci sono giornate in cui il tempo scappa, la fame arriva e… si improvvisa.
Una scatoletta di legumi, un po’ di verdura, magari qualcosa di veloce pescato dal frigo — e va bene così.

Perché la verità è che non tutti i pasti saranno perfetti, e questo fa parte della normalità.

Ognuno di noi ha una vita, una quotidianità, impegni, imprevisti.
E in mezzo a tutto questo, pretendere che ogni pranzo sia bilanciato al grammo o perfettamente instagrammabile… sarebbe semplicemente irreale.

Abbassare un po’ l’asticella della perfezione non significa “mollare” o “fare male”, ma accettare che la flessibilità fa parte del benessere.

Un pasto improvvisato non cancella tutto il lavoro fatto, né deve essere un motivo per sentirsi in colpa o abbandonare un percorso.

Perché mangiare bene non è sinonimo di mangiare perfetto, ma di mangiare in modo sostenibile, reale e gentile con se stessi.

💬 Moral of the story: anche la nutrizionista, a volte, apre una scatoletta. E no, non è un fallimento — è vita vera.

Ti capita anche a te di dover improvvisare un pranzo al volo? Raccontami il tuo “pasto di emergenza” nei commenti 👇

Indirizzo

Piazza Diaz 2
Ancona

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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