16/05/2021
l’incastro è perfetto... “L’uno insegue e l’altro scappa”.
“Mi ha fatto una corte pazzesca, è riuscito a farmi sentire speciale, mai nessuno aveva fatto questo... proprio quando ho deciso di fidarmi lui è cambiato. Pian piano mi ha tolto tutte le attenzioni e io sono rimasta per anni in questo rapporto in attesa che ritornasse ad essere l'uomo che avevo conosciuto ”.
Ma chi è il NARCISISTA?
Il narcisista è una persona perennemente impegnata a mantenere viva una splendida immagine di sé con un “Io” grandioso che ogni momento gli richiede di essere brillante, affascinate, vincente.
Il narcisista cerca ovunque conferme del suo essere superiore, anche a livello affettivo, orientandosi nella scelta di una donna “disponibile” a mettere da parte se stessa per dedicarsi a lui.
E Chi meglio può assolvere questo compito?
Ovvio… LA DIPENDENTE AFFETTIVA!
Il narcisista ha la capacità di “toccare” tutti i punti deboli della dipendente riuscendo ad ingaggiarla nel rapporto, per “attivare” in lei i meccanismi di sottomissione.
Nella prima fase del rapporto “tocca” il suo immenso bisogno di essere vista
Illudendola con una dedizione e un trasporto che progressivamente continuerà a “togliere e ridimensionare”, la dipendente resterà ancorata alle sensazioni travolgenti sperimentate nei primi mesi e continuerà a ricercare l’amore che il narcisista le ha “concesso” nei primi mesi.
Successivamente quando il narcisista comincia a ritrarsi dal rapporto, donando sempre meno da un punto di vista affettivo, la dipendente, accecata dal timore della perdita del compagno, comincerà a dedicarsi sempre di più al partner, aderendo a tutte le sue richieste e tollerando critiche e svalutazioni che il narcisista avanzerà con sempre maggior frequenza.
E poiché la dipendente affettiva nella sua vita ha “imparato” che per essere amati bisogna soddisfare i bisogni degli altri, penserà “se faccio la brava lui mi amerà”.
La dipendente affettiva cercherà di fare qualsiasi cosa per raggiungere l’obiettivo, ma incapace di riconoscere il “sapore” del vero amore, comincerà a mettere in discussione se stessa incolpandosi dell’insoddisfazione del partner ed indebolendo così la sua autostima.
A questo punto la vera missione della dipendente affettiva SARÀ : Io ti salverò!E quindi il desiderio di curare l’altro.
Abilissima a riconoscere le sofferenze altrui, va in completa empatia con il partner, che ne può assumere a questo punto il pieno controllo emotivo.
Il rapporto tra dipendente affettiva e narcisista affonda le radici nelle fragilità di ognuno creando una dinamica distruttiva che porta la donna a sentirsi sempre più fragile e svuotata.
Dopo aver tentato in ogni modo di soddisfare le aspettative del partner, senza riuscire mai a saziarlo, comincerà a rendersi conto dell’impossibilità di renderlo felice e nonostante la sua fame d'amore e scoprirà di aver scelto un uomo incapace di amarla.