OsteoLago di Fabrizio Ferioli Osteopata

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È un centro di Osteopatia, di terapia manuale e naturale con specializzazione in pediatria Osteopatica, in Medicina Tradizionale Cinese e agopuntura laser (laser puntura e fotobiomodulazione).

04/01/2026

IRREGOLARITA’ INTESTINALE Uno spunto di Riflessione (Scientifica)

Quello che chiamiamo comunemente regolarità dell’alvo Dipende da una rete complessa di riflessi viscerali, coordinati dal sistema nervoso enterico, quello para e orto simpatico e modulati dal microbiota.

L’intestino non è un tubo che si svuota quando è pieno, ma un sofisticato organo sensoriale e neuroattivo che decide quando spingere, quando rallentare e quando fermarsi in base ai segnali che riceve dalla parete, dai contenuti luminali, dal microbiota e dal sistema nervoso centrale.
Prima di proseguire, è fondamentale chiarire cosa si intende per distensione intestinale, perché il termine può trarre in inganno.

In fisiologia viscerale, distensione non significa rilassamento ma stiramento della parete.
Quando feci, gas, liquidi o eccessi fermentativi del microbiota aumentano il volume interno, la parete intestinale viene messa in tensione. Questa tensione è il principale segnale letto dal sistema nervoso enterico attraverso specifici meccanocettori (mioenterici e sottomucosi)

L’intestino legge anche cosa c’è nel lume intestinale ma anche quanto la sua parete viene stirata. In un intestino elastico e ben nutrito dal microbiota, questa distensione è tollerata. In un intestino disbiotico o infiammato, anche una distensione modesta viene letta come eccessiva.

I riflessi intestinali servono a una cosa fondamentale: coordinare i tempi, ovvero coordinare digestione, assorbimento, fermentazione ed evacuazione in modo che l’organismo non venga sovraccaricato.

Quando mangiamo, la distensione dello stomaco e l’arrivo dei nutrienti attivano riflessi che mettono in movimento l’intestino più distale (il colon) . È il motivo per cui, fisiologicamente, dopo il pasto il colon diventa più attivo. Questo meccanismo serve a “fare spazio” a ciò che sta arrivando dall’alto. È un riflesso utile, ordinato, governato da mediatori come acetilcolina, serotonina e ormoni digestivi come gastrina e colecistochinina.

Allo stesso tempo, l’intestino possiede riflessi opposti, ovvero quelli che frenano. Se il tenue o il colon sono distesi, irritati o in difficoltà, vengono attivati circuiti che rallentano lo stomaco, riducono lo svuotamento gastrico e segnalano al cervello che il sistema è sotto stress. È qui che compaiono nausea, pienezza precoce e senso di blocco digestivo.

Questo non è un errore del nostro organismo, ma una risposta protettiva, mediata dal sistema nervoso autonomico, dalla serotonina e da neuropeptidi inibitori.

In un sistema sano, una distensione acuta attiva riflessi propulsivi e porta all’evacuazione, mentre in un sistema disfunzionale, la stessa distensione attiva riflessi inibitori. È qui che nasce gran parte delle irregolarità dell’alvo.

La disbiosi gioca un ruolo centrale in tutto questo, perché un microbiota simbiotico produce peptidi antimicrobici, acidi grassi a corta catena che nutrono la mucosa e modulano correttamente i riflessi enterici. In questo contesto l’intestino sa quando spingere e quando fermarsi.

Quando il microbiota è impoverito o alterato (Disbiotico), vi è eccesso fermentativo “vuoto” aumentano i gas e metaboliti irritanti (PAMPs ). La parete diventa più rigida e più sensibile. I riflessi perdono coordinazione e il transito diventa irregolare, alternato, imprevedibile.

Numerosi studi evidenziano come gli SCFA generati dalla fermentazione della fibra da parte del microbiota influiscano sul transito intestinale, sulla barriera mucosale, sull’infiammazione e sulla motilità (Effects of Dietary Fibers on Short-Chain Fatty Acids and Gut Microbiota Composition in Healthy Adults, systematic review, 2022 )

L’irregolarità dell’alvo, nella maggior parte dei casi funzionali, è fondamentalmente un problema di alterazione del normale dialogo tra parete intestinale e sistema nervoso enterico, tra microbiota e mucosa, tra intestino e cervello.

Ripristinare la regolarità significa lavorare su questo dialogo, non forzarlo con ausili (clisma, procinetici, lassativi), ma piuttosto ridurre la distensione mal tollerata, ricostruire un microbiota simbiotico, abbassare l’infiammazione di basso grado, restituendo elasticità alla parete intestinale.

A questo punto entra in gioco un elemento decisivo, spesso sottovalutato: la nutrizione moderna.
Le diete contemporanee sono sempre più caratterizzate da cibi “vuoti”, poveri di fibre alimentari e ricchi di carboidrati raffinati e proteine animali di bassa qualità. Questa combinazione non nutre il microbiota simbiotico, al contrario, lo impoverisce.

La carenza cronica di fibre sottrae al microbiota il suo principale substrato energetico, i batteri benefici diminuiscono, si riduce la produzione di acidi grassi a corta catena, aumentano fermentazioni disordinate di tipo proteico, con produzione di gas e metaboliti irritanti, il risultato è una disbiosi funzionale (Dietary Fiber Intake and Gut Microbiota in Human Health, J. Fu et al., 2022 )

In un clima disbiotico, ovvero proinfiammatorio, il sistema intestinale a volte accelera troppo, a volte non spinge affatto. L’alvo diventa irregolare, alternato, imprevedibile. Non perché l’intestino sia “debole” o “sbagliato” , ma perché il sistema di controllo è stato privato dei suoi regolatori biologici (fibre alimentari, microbiota simbiotico, normale dialogo tra le componenti neuro-Immuno-endocrine intestinali)

Ripristinare la regolarità significa ricostruire questo dialogo, ovvero restituire fibre alimentari vere, nutrire un microbiota simbiotico, ridurre la fermentazione disordinata e permettere alla parete intestinale di tornare elastica, tollerante e non più infiammata (Effects of Dietary Fibers on Gut Function 2025)

Solo quando i riflessi tornano a svolgere la loro funzione fisiologica, ovvero coordinare e non difendersi , l’intestino torna ad essere regolare.
Al prossimo spunto di Riflessione

Info utili per famiglie e professionisti sanitari e della salute! Grazie Dott. Dott. Giovanni Turchetti FKT Osteopatia N...
08/12/2025

Info utili per famiglie e professionisti sanitari e della salute! Grazie Dott. Dott. Giovanni Turchetti FKT Osteopatia Naturopatia

L'Importanza del Ritardo nel Taglio del Cordone Ombelicale

Aspettare almeno 30-60 minuti prima di tagliare il cordone ombelicale dopo la nascita trasferisce sangue placentare al neonato, migliorando i livelli di emoglobina e le riserve di ferro per i primi mesi di vita.[1][2] Questa pratica, nota come delayed cord clamping (DCC), riduce il rischio di anemia da carenza di ferro nei neonati a termine e preterm, con benefici documentati da linee guida internazionali.[3][4] Organizzazioni come ACOG e WHO raccomandano il DCC per tutti i neonati sani, salvo emergenze come asfissia.[5][6]

Benefici per Neonati pre-termine

Nei pre-termine, il DCC di almeno 60 secondi abbassa la mortalità ospedaliera del 30-32%, riducendo trasfusioni, emorragie cerebrali e enterocolite necrotizzante.[7][8] Una meta-analisi su oltre 6000 neonati conferma un odds ratio di 0.68 per la mortalità con DCC rispetto al clamping immediato.[9] Tempi di attesa più lunghi, oltre i 2 minuti, amplificano questi effetti positivi senza evidenze di danni significativi.[10]

Vantaggi per Neonati a Termine

Per i neonati a termine, il DCC aumenta il volume ematico del 25-30%, fornendo 27-47 mg di ferro extra, equivalenti a 1-2 mesi di fabbisogno infantile, e previene deficit cognitivi e motori legati all'anemia.[11][1] Migliora anche l'ossigenazione e la transizione respiratoria, con ematocrito più alto e minor bisogno di interventi.[12][13] Non incrementa rischi materni come emorragia post-partum.[2]

Trasferimento di Cellule Staminali

Il DCC facilita il passaggio di cellule staminali ematopoietiche dalla placenta al neonato, potenzialmente 1.100-45.000 cellule extra con 180 secondi di ritardo, aiutando la riparazione di traumi da parto.[12][14] Questo flusso naturale contrasta con la raccolta precoce per banking staminale, che riduce le cellule disponibili al bambino e può contribuire ad anemia.[15] Studi propongono il DCC per ottimizzare la rigenerazione neonatale senza compromessi.[12]

Aspetti Psico-Emotivi e Connessione Madre-Neonato

Oltre a benefici fisiologici, trattenere il neonato sul petto materno per almeno un'ora dopo la nascita favorisce il legame madre-bambino, stimola l'allattamento precoce e promuove la stabilità termica e del battito cardiaco nel neonato.[4] Questo contatto pelle a pelle è supportato da evidenze che indicano miglioramenti nello stato di benessere emotivo e riduzione dello stress sia nella madre che nel bambino.[2]

Pratiche Tradizionali e Studi Comparativi con Altri Mammiferi

Diversi mammiferi non recidono il cordone immediatamente, consentendo un naturale trasferimento di sangue e cellule dalla placenta al cucciolo dopo il parto.[8] La pratica umana di tagliare il cordone subito dopo la nascita appare quindi una deviazione recente e poco fisiologica, considerata da alcuni come traumatica per il neonato che si adatta alla respirazione polmonare.[3] La cosiddetta "nascita del loto", ovvero lasciare il cordone intatto fino alla sua caduta naturale, è documentata in diverse culture con benefici per la salute neonatale.[15]

Implicazioni Economiche e Bioetiche su Cellule Staminali e Banking

Le cellule staminali presenti nel sangue e tessuti placentari sono un'eredità preziosa per il neonato, con proprietà rigenerative potenziali che favoriscono la guarigione da possibili danni del parto.[14] Il loro prelievo precoce per il banking commerciale spesso costa migliaia di euro e sottrae al bambino questa naturale riserva, creando un business che può non essere nell'interesse diretto della salute del neonato.[15] Informarsi bene e scegliere consapevolmente il ritardo nel taglio cordonale può quindi rappresentare una strategia a favore della salute neonatale naturale, evitando pratiche invasive e costose non sempre necessarie.[12][15]

Dott. Giovanni Turchetti PT DO ND

Citazioni:
[1] ACOG Recommends Delayed Umbilical Cord Clamping for All ... https://www.acog.org/news/news-releases/2016/12/acog-recommends-delayed-umbilical-cord-clamping-for-all-healthy-infants
[2] Delayed Umbilical Cord Clamping After Birth - ACOG https://www.acog.org/clinical/clinical-guidance/committee-opinion/articles/2020/12/delayed-umbilical-cord-clamping-after-birth
[3] Clamping of the Umbilical Cord and Placental Transfusion (Scientific ... https://www.rcog.org.uk/guidance/browse-all-guidance/scientific-impact-papers/clamping-of-the-umbilical-cord-and-placental-transfusion-scientific-impact-paper-no-14/
[4] Benefits of delayed cord clamping | Ohio State Health & Discovery https://health.osu.edu/health/family-health/benefits-of-delayed-cord-clamping
[5] Committee Opinion, Number 684, January 2017, Delayed Umbilical Cord Clamping After Birthhttps://platform.who.int/docs/default-source/mca-documents/policy-documents/guideline/prt-mn-48-07-guideline-2017-eng-2017-acog-clampagem-tardia-cordao.pdf
[6] [PDF] Guideline: Delayed umbilical cord clamping for improved maternal ...http://saludecuador.org/maternoinfantil/archivos/smi_D560.pdf
[7] Delayed vs early umbilical cord clamping for preterm infants https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29097178/
[8] How Delayed Cord Clamping Saves Newborn Lives - PMC https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12110096/
[9] Delayed cord clamping reduces mortality in infants born ... https://www.2minutemedicine.com/delayed-cord-clamping-reduces-mortality-in-infants-born-pre-term/
[10] Articles Deferred cord clamping, cord milking, and immediate cord clamping at preterm birth: a systematic review and individual participant data meta-analysis https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0140673623024686
[11] Delayed Umbilical Cord Clamping Boosts Iron in Infants https://www.ucdavis.edu/news/delayed-umbilical-cord-clamping-boosts-iron-infants
[12] Enhancing endogenous stem cells in the newborn via delayed ... https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4625484/
[13] A clinical study of fetal outcome following early and ... https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9254860/
[14] Enhancing endogenous stem cells in the newborn via delayed umbilical cord clamping - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26604879/
[15] Delayed Cord Clamping and Stem Cell banking https://smartcells.ae/delayed-cord-clamping-and-stem-cell-banking/

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04/11/2025

Indirizzo

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Anguillara Sabazia
00061

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Martedì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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