Marianna Loiero Nutrizionista

Marianna Loiero Nutrizionista Gli alimenti sono promotori di salute. La salute si conquista e si conserva imparando le regole del mangiar sano. Nutrirsi determina qualità e durata della vita.

Una corretta alimentazione è la base di una buona qualità della vita. Non si diventa obesi per caso. Le ripetute diete "fai da te" non risolvono il problema. Lasciati guidare da un professionista.

20/04/2021

: Primary objective is to explore the effect of eucaloric ketogenic diet (EKD) on mortality, admission to intensive care unit (ICU) and the need for n…

20/12/2019
15/06/2019
ALIMENTAZIONE ED INFIAMMAZIONEGli eventi morbosi sono sempre associati a stati infiammatori e ne sono una giusta consegu...
24/01/2018

ALIMENTAZIONE ED INFIAMMAZIONE
Gli eventi morbosi sono sempre associati a stati infiammatori e ne sono una giusta conseguenza, però quando si sono ormai instaurati da troppo tempo è necessario aiutare l’organismo a recuperare uno stato di equilibrio perché è l’infiammazione stessa a divenire causa di nuova malattia.
Possiamo sicuramente agire per sfiammare l’organismo con un’adeguata alimentazione antiinfiammatoria, eliminando quegli alimenti che invece tendono ad innalzarla con sostanze come l’acido arachidonico contenuto in carni e formaggi grassi, o come i nitriti presenti nelle carni lavorate o con alimenti che contengono acidi grassi idrogenati che tendono anch’essi ad infiammare in modo generalizzato l’organismo.
Alti livelli di infiammazione si riscontrano in abituali consumatori di alimenti fritti, snack salati e conservati, bevande zuccherate, e alimenti preparati con farine raffinate, carni conservate. Un’alimentazione sana e ricca di alimenti integrali, semi oleaginosi, nonché l’utilizzo di frutta e verdure di stagione e l’uso di grassi come gli omega 3 contenuti in frutta secca e nel pesce, contribuiscono a sfiammare l’organismo.
Quindi consumiamo alimenti che posseggano proprietà antiinfiammatorie ed eliminiamo dalla nostra alimentazione quelli che invece hanno proprietà infiammatorie per recuperare uno stato ottimale di salute evitando la cronicizzazione di stati infiammatori che potrebbero essere causa di eventi morbosi anche gravi.

DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE CON CIBI “SANI”E’ fondamentale consumare cibi di qualità, dove per qualità non solo si inten...
20/01/2018

DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE CON CIBI “SANI”
E’ fondamentale consumare cibi di qualità, dove per qualità non solo si intende da produzione biologica e controllata ma anche nel senso più ampio del termine cioè qualitativamente più vicino al cibo che l’uomo ha naturalmente utilizzato dal momento in cui ha fatto la sua comparsa sulla terra: cibo naturale come frutta, verdure, cereali nella loro integralità, semi oleosi, proteine sia vegetali che animali. Non aveva a disposizione i cibi industriali che fanno “da padrone” sulle nostre tavole: gli zuccheri raffinati, i dolcificanti chimici, le farine bianche e raffinate, la smisurata presenza di prodotti caseari, alimenti con conservanti e grassi industriali che imbevono i cibi pronti che acquistiamo nella grande distribuzione.
Se consideriamo gli animali liberi in natura è indiscutibile che vivono e si nutrono in modo sano, hanno uno stile di vita invidiabile cercano il cibo a loro adatto e se ne nutrono saziandosi e non correndo il rischio di ammalarsi di patologie come diabete, obesità, ipercolesterolemia, problematiche cardiovascolari, cancro al colon, patologie tipiche da eccesso di cibo “non sano”, non hanno mai eccesso di grasso come invece la specie umana e gli animali che vivono vicino ad essa…
Oltre al “sano” cibo è necessario affiancare una regolare attività fisica, l’essere sedentari rallenta le funzioni metaboliche e il dimagrimento dato da una dieta senza movimento non sarà mai sano, sarà un deperimento più che un dimagrimento con perdita di grasso si, ma anche di tono muscolare.
Dobbiamo consapevolmente scegliere ciò che “ci nutre” non farcendoci influenzare grandemente dall’offerta pubblicitaria che è onnipresente sul cibo, operando scelte dettate da una corretta informazione per evitare che l’industria alimentare continui a manipolare noi e la nostra salute.

ALIMENTAZIONE CORRETTA E DISINTOSSICAZIONESi sente costantemente parlare di disintossicazione non sapendo che buona part...
19/01/2018

ALIMENTAZIONE CORRETTA E DISINTOSSICAZIONE
Si sente costantemente parlare di disintossicazione non sapendo che buona parte delle tossine in noi presenti è proprio prodotta dal nostro organismo: produciamo sempre nuove cellule e quelle vecchie sono di scarto, la digestione e la metabolizzazione del cibo produce scarti, l’eliminazione di batteri che “attaccano” continuamente le nostre difese immunitarie sono ancora una volte scarti.
E’ fondamentale non dimenticare che un’altra buona parte delle tossine deriva dall’uso di medicinali e dagli additivi alimentari che si accumulano in organi vitali e nei liquidi interstiziali e che gli organi emuntori come fegato, reni, polmoni e cute cercano di eliminare con bile, urina, feci, respiro, sudore. Se il nostro corpo non è efficiente nella loro rimozione si avvia un processo di intossicazione e il grado di tossiemia può compromettere la nostra salute quindi diventa necessario ripristinarla utilizzando in primis una alimentazione detossificante.
Il nostro corpo ci manda costantemente segnali di tossiemia, i definiti “sintomi” di patologie varie: emicrania, disturbi intestinali (diarrea o stipsi), cattiva digestione, meteorismo, bruciori di stomaco, anemia, diminuzione della densità ossea, sovrappeso o magrezza eccessiva, febbri continue, sovrapproduzione di muco, bronchite recidivante, dolori ossei, aumento di sudorazione, cattivo odore di liquidi corporei…
E’ necessario intervenire modificando l’alimentazione e lo stile di vita in generale seguendo delle regole che ci consentano una corretta depurazione per non permettere che i danni possano condurre a patologie più o meno severe che portino a compromettere la salute e a ridurre l’aspettativa di vita cronicizzandosi. I rischi di uno stile di vita errato e quindi di un’alimentazione scorretta possono portare a diminuzione delle difese immunitarie, disturbi nella circolazione linfatica, asma, allergie, reumatismi ed artrite, ulcere, infiammazioni, diabete, aterosclerosi, aumentato rischio di infarto, disturbi nervosi… problematiche importanti che richiedono nell’immediato cure con medicinali ma troppo spesso si dimentica che l’adozione di una sana ed equilibrata alimentazione seguita con estrema attenzione diventa fondamentale per recuperare lo stato di salute.
In conclusione il nostro organismo si trova a produrre fisiologicamente tossine (ambiente, cibo, medicinali, metabolismo intervengono fortemente alla loro produzione), le quali finchè non raggiungono una certa soglia non alterano il funzionamento degli organi ma nel momento in cui il limite viene raggiunto e superato, diventa importantissimo e necessario eliminarle in modo energico ed efficace in modo da evitare danni che possono diventare di difficile soluzione.

SCREENING PRECOCE PER L’OSTEOPOROSILa maggior parte del calcio nel nostro corpo è contenuta nell’osso, nel sangue ne è...
12/01/2018

SCREENING PRECOCE PER L’OSTEOPOROSI

La maggior parte del calcio nel nostro corpo è contenuta nell’osso, nel sangue ne è presente una piccola frazione necessaria a fondamentali funzioni come la contrazione dei muscoli (scheletrici e cardiaco) e la trasmissione degli impulsi nervosi.
Eliminiamo calcio costantemente con l’emissione di urine, feci e sudore, e altrettanto continuamente attingiamo alla nostra riserva di calcio che è nell’osso, reintegrandolo con l’alimentazione.
Il fabbisogno di calcio cambia nel corso della vita, nell’infanzia e fino all’adolescenza è estremamente importante garantire adeguate assunzioni di calcio, il corpo in queste fasi è in accrescimento e quindi necessita di un apporto costante. Dopo questa fase, ne segue una di consolidamento fino ai 25-30 anni di età in cui non cresce più avendo oramai raggiunto il picco di massa ossea; successivamente l’organismo entra in una situazione di “bilancio negativo del calcio”, il che significa che l’osso inizia a perdere più calcio di quello che riesce a fissare e quando viene perso troppo calcio, l’osso diventa fragile quindi “osteoporotico”… Questo è il periodo in cui il rischio di fratture è sicuramente aumentato e per questo motivo occorre un monitoraggio più o meno frequente anche in funzione del sistema che viene utilizzato per lo screening (invasivo come la moc e che quindi non permette controlli frequenti o per niente invasivo come con la strumentazione a ultrasuoni per la diagnostica globale di primo livello e diagnosi precoce dell’osteoporosi)

Molti sono i fattori che concorrono all’impoverimento del calcio osseo in qualsiasi stato della vita: il consumo di elevate quantità di proteine come anche un eccesso di alcool, caffeina e la mancanza di attività fisica e molti altri fattori ancora; ne consegue che ogni periodo necessita di un adeguato apporto di calcio e minerali per la salute dello scheletro quindi una adeguata alimentazione è fondamentale perché sia consentita un’assunzione corretta di calcio e minerali fondamentali per la salute ossea.

Presso il mio studio si esegue il monitoraggio ad ultrasuoni dell’osso e in sede di analisi sono forniti i consigli nutrizionali più adeguati alla condizione ossea evidenziata dallo screening.

13/10/2017

Ad essere sotto accusa in particolare è il tipo di distribuzione corporea del grasso oltre alla sua quantità assoluta, che in condizioni di normopeso si attesta intorno al 18-25% del peso corporeo nell’uomo e al 25-31% nella donna

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