13/12/2023
L’aglio presenta dei composti solforati, ovvero molecole contenenti zolfo, tra cui quella più attiva sembra essere l’alliina.
Quando tritiamo, schiacciamo o strofiniamo l’aglio andiamo a rompere le strutture cellulari che lo costituiscono, permettendo il rilascio di un enzima che, agendo sull’alliina, la trasforma nel suo composto attivo, l’allicina. È proprio quest’ultima ad essere la molecola studiata per i suoi effetti positivi sulla salute, in particolare per la prevenzione oncologica e per le sue proprietà antibatteriche.
L’allicina, però, si degrada velocemente quando esposta al calore, per cui è bene cuocere l’aglio per poco tempo, non più di 10 minuti. Ancora meglio se lo consumiamo crudo, ad esempio strofinandolo sul pane.