Biodek

Biodek La Biodek Srl si occupa di biodecontaminazione ambientale e disinfestazione. Il nostro metodo garantisce la disinfezione totale

Il nostro metodo garantisce la disinfezione totale in ambienti sanitari pubblici e privati e ovunque ci sia pericolo di contaminazione di batteri, virus, spore. Inoltre la Biodek effettua disinfestazioni in ambienti infestati da acari, tarli, blatte, zanzare, fomiche e pulci da letto

PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA PROPRIA CLIENTELA LE STORICHE FRASCHETTE DI ARICCIA HANNO SCELTO IL TOP DELLA SANIFICAZ...
21/05/2020

PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA PROPRIA CLIENTELA
LE STORICHE FRASCHETTE DI ARICCIA HANNO SCELTO IL TOP DELLA SANIFICAZIONE

Da questa settimana

L’OZONO È REALMENTE EFFICACE PER COMBATTERE IL SARS COV2? DI CHE VALORE SONO LE CERTIFICAZIONI DI CHI SANIFICA CON OZONO...
09/05/2020

L’OZONO È REALMENTE EFFICACE PER COMBATTERE IL SARS COV2? DI CHE VALORE SONO LE CERTIFICAZIONI DI CHI SANIFICA CON OZONO? FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA

Ottavo capitolo per confutare le fake news sulla trasmissione del contagio. Dal dicastero un'indicazione importante su uno dei metodi proposti per la

CORONAVIRUS/ OSPEDALE PIACENZA TG1  Andato in onda il: 15/04/2020Squadre speciali per la bonifica intervengono per steri...
17/04/2020

CORONAVIRUS/ OSPEDALE PIACENZA
TG1 Andato in onda il: 15/04/2020

Squadre speciali per la bonifica intervengono per sterilizzare i reparti Covid dell'Ospedale di Piacenza con il sistema utilizzato dalla Biodek

Piacenza, squadre speciali per la bonifica Per sterilizzare i reparti Covid dell'Ospedale di Piacenza arrivano squadre specializzate nella bonifica di siti nucleari dismessi. Elena Fusai

📝Il sistema di Sanificazione efficace al contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti,...
25/03/2020

📝Il sistema di Sanificazione efficace al contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti, in conformità con le indicazioni del punto 4 del Protocollo Sicurezza siglato dal Governo il 14 marzo 2020.

I 10 punti di forza del nostro sistema di Sanificazione Certificato:

🔵 La nostra disinfezione globale delle superfici è per via aerea, veloce e sicura al 99,9%
🔵 Il nostro sistema rappresenta quanto di più all’avanguardia sia disponibile in commercio
🔵 E’ veloce: sanifica un’intera stanza di 50m3 in soli 3 minuti
🔵 Non occorre risciacquare
🔵 Non occorre asciugare
🔵 Totale biodegradabilità
🔵 Il trattamento non lascia nessun residuo
🔵 Il risultato è Garantito e Certificabile

📩 Richiedi Subito un Preventivo Gratuito per la tua farmacia o i tuoi locali.

Scopri il nostro processo di Sanificazione per ambienti e superfici con RISULTATO GARANTITO e CERTIFICABILE attivo su qualsiasi tipo di Virus, batterio, spora o fungo.

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS, OMS: LA LETALITÀ GLOBALE É AL 3,4%, MA I VACCINI SONO ALLO STUDIOI ...
03/03/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS, OMS: LA LETALITÀ GLOBALE É AL 3,4%, MA I VACCINI SONO ALLO STUDIO

I nuovi dati forniti nella conferenza stampa giornaliera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sul coronavirus parlano di circa il 3,4% dei casi di Covid-19 finito in decessi. «Per fare un confronto - soi legge nella nota dell’Organizzazione -, l’influenza uccide meno dell’1% degli infetti». Lo ha affermato il direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. I dati di letalità aggiornati dall’Oms rispetto al numero totale di casi segnalati parla di 4,2% nella provincia cinese dell’Ubei (la più colpita), del 3,2 % per l’Iran che ha 77 morti e del 2,5% per l’Italia che però ha una popolazione in media più longeva.

Letalità per persone senza malattie 0,9%

Secondo i più recenti dati dei Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) cinesi il tasso di mortalità nei pazienti senza altri problemi di salute è stato dello 0,9%. Era del 10,5% per le persone con malattie cardiovascolari, del 7,3% per quelle con diabete, del 6,3% per le persone con malattie respiratorie croniche, del 6,0% per le persone con ipertensione e del 5,6% per quelle con cancro. Per capire «l’entità dell’infezione da Covid-19 nelle popolazioni nel corso del tempo l’unico modo è la ricerca di anticorpi in un gran numero di persone, e diversi Paesi stanno attualmente effettuando tali studi. Questo ci fornirà ulteriori approfondimenti».

Non è come l’influenza

«Ora, con più dati alla mano - ha ricordato - stiamo capendo di più di questo virus. Non è Sars, non è Mers e non è influenza. È un virus unico con caratteristiche uniche. Covid-19 e influenza stagionale causano entrambe malattia respiratoria e si diffondono allo stesso modo con goccioline di salive da chi è malato. L’evidenza dalla Cina è che solo l’1% dei casi segnalati di Covid19 non presentano sintomi e la maggior parte di questi casi sviluppa sintomi entro 2 giorni. Ma ci sono differenze importanti fra queste due infezioni: la prima è che Covid-19 non si trasmette così efficientemente come l’influenza. Covid-19 inoltre causa una malattia più grave dell’influenza stagionale, anche perché molti hanno immunità per l’influenza, mentre contro Covid-19 nessuno ha anticorpi e tutti sono suscettibili all’infezione».

Le buone notizie

La buona notizia è che «sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini».Altro dato positivo è che l’epidemia si può fermare: i casi di Covid-19 nel mondo sono arrivati a 90.893, ma nelle ultime 24 ore la Cina ha riportato 129 nuovi casi, il dato più basso dal 20 gennaio.

Carenza dispositivi medici: non abusare

«Siamo preoccupati che la capacità dei paesi di reagire» al coronavirus «siano compromesse dalla grave e crescente interruzione della fornitura globale di dispositivi di protezione individuale, causati dall’aumento della domanda provocato anche da una corsa all’acquisto e da un uso scorretto». Per questo, come ha detto Ghebreyesus, l’Oms ha chiesto ai Governi di «mettere a punto incentivi per le aziende manifatturiere in modo che accelerino la produzione di questi strumenti». «Si stima che la fornitura di equipaggiamenti protettivi debba essere aumentata del 40%».

03/03/2020
Fonte: Corriere.it
di Silvia Turin

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloIN UN CLIMA DI CAOS É BELLO LEGGERE UN GIUDIZIO PRUDENTE ED EQUILIBRATO DA PARTE...
25/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

IN UN CLIMA DI CAOS É BELLO LEGGERE UN GIUDIZIO PRUDENTE ED EQUILIBRATO DA PARTE DEL FAMOSO DIVULGATORE PIERO ANGELA

Coronavirus, Piero Angela: «Non ho paura, ma è una cosa seria. Non cambio vita: ma seguirò le indicazioni degli esperti»

«La cosa personalmente non mi spaventa, non mi fa paura. Anche se penso che sia una cosa seria». Piero Angela, il divulgatore scientifico più celebre e longevo della tv – suoi i programmi come Super Quark e La macchina meravigliosa -, parla dell’epidemia che sta investendo parte del mondo e che, in questo momento, sta mettendo a dura prova l’Italia: quella del coronavirus.

Sulle pagine de la Repubblica oggi, 25 febbraio, spiega che in passato non gli era mai capitato «nulla del genere, che sembra di vivere «in un film di fantascienza. Dice che, in qualche modo, la malattia sta incidendo anche sul suo stile di vita – «la chiusura delle università torinesi ha fatto saltare un incontro cui avrei dovuto partecipare nei prossimi giorni».

Con fare ottimista, però, non rinuncerà a viaggiare. «D’ora in poi lo farò seguendo le indicazione delle autorità sanitarie: se mi dicono di indossare mascherina e guanti lo farò. Non posso giudicare se sono misure eccessive o no, mi fido di quello che dicono gli esperti. Penso si debbano rispettare le raccomandazioni che arrivano dagli esperti. Poi forse un giorno, quando sarà finito, diremo col senno del poi: erano eccessive. Ma col senno del poi sono buoni tutti».

Sul fatto che anche tra gli scienziati ci siano opinioni discordanti, Angela risponde: «Da giornalista ascolterei tutte le fonti più autorevoli per poi fare una sintesi. Da privato cittadino mi regolo con prudenza. Può darsi abbia ragione lo scienziato che dice che questa è un’infezione appena più grave di un’influenza, ma se poi non è così? Possiamo anche dire che ci sia un eccesso di cautela, ma capisco anche coloro che hanno il compito di decidere della salute pubblica: se succede qualcosa sono loro a ricevere l’avviso di garanzia».

E se gli si chiede un risvolto positivo della faccenda, non ha dubbi: «L’80% dei contagiati guarisce senza dovere ricorrere a cure particolari. Soprattutto i più giovani. Ripeto: è una cosa seria, ma, in attesa di un vaccino, le cure ci sono e nella maggior parte dei casi funzionano».

25 febbraio 2020
Fonte: Open.online

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS PRIMO CASO IN PIEMONTECoronavirus, una coppia di Pozzolo Formigaro f...
22/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS PRIMO CASO IN PIEMONTE

Coronavirus, una coppia di Pozzolo Formigaro fra i 15 casi sotto osservazione in Piemonte
Il coronavirus è arrivato anche in Piemonte. Ed era soltanto questione di tempo. C’è un caso registrato all’Amedeo di Savoia

POZZOLO FORMIGARO. Il coronavirus è arrivato anche in Piemonte. Ed era soltanto questione di tempo. C’è un caso registrato all’Amedeo di Savoia di Torino.

Si tratta di un uomo di 40 anni del Torinese ricoverato in ospedale: secondo le prime informazioni, questa persona non sarebbe in pericolo di vita. Avrebbe avuto contatti con il gruppo di infetti di Codogno nel Lodigiano.

Avrebbe solo una lieve febbre.

La Regione conferma che sono 15 i casi sotto osservazione in Piemonte: fra questi ci sarebbe una coppia di Pozzolo Formigaro ma su questo elemento da Torino non confermano né smentiscono.

In Regione confermano che queste situazioni vengono monitorate a domicilio. Il caso di Torino è più preoccupante ed è stato predisposto il ricovero in ospedale perché appunto avrebbe avuto contatti con il gruppo di infetti di Codogno nel Lodigiano.

«L'Assessorato alla sanità del Piemonte ha predisposto un servizio per fare il tampone a domicilio». Lo ha annunciato oggi 22 febbraio il governatore Alberto Cirio, il quale ha sottolineato che «affollare i pronto soccorso degli ospedali sarebbe deleterio». «Chiunque presenti sintomi sospetti - ha aggiunto - o abbia il timore di avere avuto contatti a rischio è invitato a chiamare il numero 1500 o il 118 o il proprio medico di base». «Le ambulanze arriveranno in tempi molto rapidi per eseguire il tampone a domicilio», ha ancora detto Cirio. «Negli ospedali - ha poi spiegato il governatore - stiamo predisponendo dei percorsi speciali separati per chi presenti una sintomatologia sospetta. Inoltre stiamo comprando delle attrezzature che ci permetteranno di dimezzare il tempo del responso, che passerà alle attuali sei ore a tre ore».

Fonte: La Stampa

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS, CONTAGIATO 38ENNE ITALIANO: CENATO CON COLLEGA TORNATO DALLA CINA. ...
21/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS, CONTAGIATO 38ENNE ITALIANO: CENATO CON COLLEGA TORNATO DALLA CINA. RICOVERATO A CODOGNO: "PROGNOSI RISERVATA, É GRAVE"

L'uomo, residente in Lombardia, si trova attualmente in terapia intensiva con insufficienza respiratoria. Le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti: "Si sta indagando con familiari, colleghi e amici"

Un 38enne italiano residente in Lombardia è stato contagiato dal coronavirus. L’uomo, riporta l’Ansa, aveva cenato con un amico che tornava dalla Cina. Si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno (Lodi) in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, e le sue condizioni sono ritenute molto gravi. Era arrivato in pronto soccorso la sera di mercoledì 19 febbraio. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti. “Si sta indagando con familiari, colleghi e amici“, spiegano dalla Regione.

Si attende in queste ore un bollettino dei medici della struttura sanitaria per un aggiornamento sulle sue condizioni. Intanto un’équipe dell’ospedale Sacco di Milano si trova all’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Si starebbe anche cercando di capire se il paziente è trasferibile.

“Le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”, ha detto nella notte l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, in una nota diffusa della Regione in cui si annuncia per oggi una conferenza stampa in orario da definire. Gallera ha anche confermato che il 38enne “è risultato positivo al test”. “Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto superiore di sanità“, poi ha specificato l’assessore, informando infine che all’ospedale di Codogno “gli accessi al Pronto soccorso e le attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”.

La situazione in Italia – Quello del 38enne ricoverato a Codogno è il primo caso di un italiano positivo al Coronavirus senza essere stato in Cina. Oltre a lui, sono tre i connazionali contagiati: l’unico che si trova in Italia, ricoverato allo Spallanzani di Roma, è il ricercatore 29enne emiliano rientrato da Wuhan lo scorso 3 febbraio. Gli altri due italiani sono i due passeggeri della Diamond Princess, la nave da crociera rimasta in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone. Uno dei contagiati ha preferito tornare negli Stati Uniti con la moglie americana, mentre l’altro dovrà aspettare di essere rimpatriato. Allo Spallanzani restano ricoverati anche il 17enne di Grado rientrato da Wuhan e risultato negativo ai test, così come la coppia di turisti cinesi ormai ricoverata da fine gennaio e in lieve miglioramento.

Per i 55 italiani rientrati Wuhan nel frattempo è finita la quarantena alla Cecchignola: le prime venti persone hanno lasciato già la cittadella militare, le altre se ne andranno venerdì, dopo gli ultimi controlli sanitari. Tra qualche giorno potrebbero arrivare altri ospiti: appunto i passeggeri italiani della Diamond Princess, per i quali è pronto il volo di rimpatrio. Il primo test ha dato esito negativo: se anche il secondo confermerà i risultati, si procederà al rimpatrio.

21 febbraio 2020
Fonte: ilfattoquotidiano.it

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS: ULTIME NOTIZIE FANNO CHIAREZZA SULL'AGGRESSIVITÀ DEL COVID-19MARTED...
18/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS: ULTIME NOTIZIE FANNO CHIAREZZA SULL'AGGRESSIVITÀ DEL COVID-19

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2020
Fonte: ilpost.it

Cosa dice il rapporto più completo diffuso finora sul nuovo coronavirus
Nell'81 per cento dei casi provoca sintomi moderati, anziani e già malati sono i più a rischio, dicono le autorità cinesi

Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie della Cina (CCDC) ha pubblicato un rapporto su un campione di 44mila casi confermati di COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). È lo studio con il maggior numero di infetti finora realizzato e offre diverse indicazioni sulle caratteristiche della COVID-19, sulla sua evoluzione e sui rischi che comporta.

Stando ai dati forniti dal CCDC, in circa l’81 per cento dei casi la malattia ha comportato sintomi moderati, mettendo soprattutto a rischio le persone più anziane o che avevano già altre condizioni cliniche. Nella provincia di Hubei – la cui città principale è Wuhan, l’epicentro della crisi sanitaria – il tasso di letalità della COVID-19 è stato del 2,9 per cento, mentre nel complesso della Cina è stato finora dello 0,4 per cento.

Martedì le autorità cinesi hanno comunicato che le persone infette dal nuovo coronavirus sono state finora oltre 72mila e che 1.868 di queste sono morte. Nell’ultimo giorno ci sono stati 98 morti e 1.886 nuovi casi, quasi tutti nella provincia di Hubei. Almeno 12mila persone hanno superato la malattia e sono ora nelle fasi finali della convalescenza, senza particolari complicazioni per la salute.

Le stime fornite dalle autorità cinesi sono ritenute attendibili dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), anche se nelle ultime settimane alcuni ricercatori fuori dalla Cina hanno ipotizzato che il numero delle persone malate sia superiore.

Il rapporto del CCDC, il più completo a oggi diffuso, è stato pubblicato sulla Rivista di Epidemiologia della Cina e fa riferimento ai casi registrati fino allo scorso 11 febbraio.

Oltre all’80,9 per cento di casi con sintomi poco significativi, i ricercatori hanno classificato come gravi il 13,8 per cento dei casi e come critici il 4,7 per cento dei pazienti. Il tasso di letalità tende ad alzarsi sensibilmente con l’età, soprattutto nella fascia sopra gli 80 anni. È stato inoltre riscontrato un maggior rischio per gli uomini rispetto alle donne.

Il nuovo coronavirus causa un’infiammazione delle vie respiratorie, con sintomi paragonabili a quelli di un’influenza. In alcuni casi, la malattia evolve in una polmonite, che può portare a diverse complicazioni e alla morte. Il rischio, dice il rapporto confermando quanto era emerso da precedenti analisi, è più alto tra i pazienti con precedenti condizioni cliniche come problemi cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie croniche e ipertensione.

Secondo i dati raccolti, il picco di nuovi casi si è registrato tra il 23 e il 26 gennaio, con un progressivo rallentamento nei giorni seguenti e fino all’11 febbraio, l’ultima data presa in considerazione dallo studio. Il CCDC attribuisce il calo a diversi fattori, comprese le attività di isolamento di intere città decise dal governo cinese, per provare a contenere la diffusione del virus.

È bene ricordare che il CCDC è un’agenzia governativa, le cui valutazioni al di fuori dei dati scientifici vanno prese con qualche cautela. La Cina ha ricevuto diverse critiche per i modi, talvolta brutali, con i quali ha isolato persone sospette di essere malate, censurando inoltre i social network e numerose informazioni sul nuovo coronavirus.

Una parte dello studio è dedicata al personale medico che si è finora occupato dei casi di nuovo coronavirus, negli ospedali cinesi già esistenti e in quelli prefabbricai costruiti in pochi giorni, soprattutto nell’area di Wuhan. Il CCDC ha censito 3.019 membri del personale medico contagiati dal nuovo coronavirus, con 1.716 casi confermati da test di laboratorio più approfonditi (la diagnosi viene eseguita basandosi sui sintomi e sulle radiografie dei polmoni, e poi se necessario confermata con test di laboratorio più elaborati).

I rischi per il personale medico sono quindi piuttosto alti e questo potrebbe complicare il trattamento delle migliaia di pazienti che ogni giorno raggiungono gli ospedali con sintomi che potrebbero indicare l’infezione virale.

Lunedì è morto Liu Zhiming, direttore dell’ospedale Wuchang di Wuhan, uno dei più importanti ospedali nella città al centro della crisi sanitaria. Era tra i medici ad avere seguito da subito i casi di polmonite gravi causati dal nuovo coronavirus.

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloPERCHÉ IL CORONAVIRUS SARS-CoV-2 NON PUÒ ESSERE COSTRUITO IN LABORATORIOTra le p...
18/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

PERCHÉ IL CORONAVIRUS SARS-CoV-2 NON PUÒ ESSERE COSTRUITO IN LABORATORIO

Tra le più bizzarre teorie sulla genesi del SARS-CoV-2 torna periodicamente quella che lo vorrebbe essere un prodotto umano, creato a tavolino in laboratorio. Spesso con prove che vanno dal risibile al grottesco.

Ci siamo imbattuti in una serie di Tweet della dottoressa Angela Rasmussen.

Trovandoli interessanti, vi daremo l’inizio della conversazione e tradurremo tutto quanto in sequenza:

Introduzione
Da quando il Senatore Tom Cotton ha aggiunto benzina al fuoco delle teorie complottiste relative alle origini del SARS-CoV-2 COVID19 Coronavirus, vorrei spiegare perché questa teoria non è solo sbagliata, ma è ridicolmente errata. Questa teoria è già stata sbufalata abbondantemente, ed eccone un riassunto.

La teoria principale è che il SARS-CoV-2 COVID19 Coronavirus potrebbe essere “scappato” dal Laboratorio Nazionale di Wuhan per la Biosicurezza. Una teoria secondaria, che il Senatore cotton tende ad ignorare ma altra gente che mi menziona sembra adorare, è che si tratti di un’arma biologica in via di sviluppo. Nessuna di queste due teorie è vera.

Le ragioni per cui è improbabile che SARS-CoV-2 sia nato da un errore di laboratorio o da ricerche deliberate
Ci sono una serie di ragioni che rendono improbabile per il SARS-CoV-2 COVID19 essere venuto ad essere per colpa di un errore di contenimento.

Abbiamo prove genetiche che derivi dai pipistrelli selvatici. Ecco qui un testo scientifico del 2017 che descrive una caverna dello Yunnan con una MASSA di virus del tipo Coronavirus, affini alla SARS, infestanti dei pipistrelli. Quando questo testo fu pubblicato, si riteneva con fermezza che la SARS, quella originaria, derivasse dai pipistrelli. Abbiamo anche le prove che delle persone sono state esposte ai coronavirus dei pipistrelli. Qui ci sono studi di sierologia, che dimostrano che nel sangue di alcune persone sono stati trovati anticorpi che reagiscono alle proteine del coronavirus dei pipistrelli. Gli studi sierologici non sono definitivi, perché gli anticorpi possono avere reazioni di reattività crociata. È assai interessante però la suggestione che gli esseri umani vengono effettivamente esposti ai coronavirus dei pipistrelli. Ci sono molte opportunità per il CoV di passare agli umani. I pipistrelli di solito hanno una enorme quantità di coronavirus a cui sono esposti. Sono una normale nicchia ecologica per tali virus. Il mio collega alla Columbia [University], Dottor Simon Anthony ha scoperto virus dei pipistrelli simili al virus della MERS, suggerendo un’origine dai pipistrelli anche per quel coronavirus.

Riassumendo:ci sono un sacco di betacoronavirus che vivono nei pipistrelli selvatici in cina, e nei pipistrelli in generale. Come facciamo ora a sapere che il SARS-CoV-2/COVID19 non è emerso dal laboratorio di Wuhan dove si studiavano i coronavirus dei pipistrelli?

Non ne abbiamo alcuna certezza. Ma ci sono un sacco di rilevanti informazioni nel genoma che suggeriscono che non è così.

In questo studio, il dottor K. G. Andersen ed altri hanno effettuato una analisi dettagliata del genoma del SARS-CoV-2, scoprendo che il codice genetico contiene caratteristiche incompatibili con la coltivazione in vitro, come il suo sito di scissione polibasico e i glicani O-linked nella spicola proteica. Inoltre hanno identificato delle caratteristiche inedite nei recettori DNA binding di S, la parte che si collega al recettore ACE2, che non è in grado di agganciarsi in modo ottimale al recettore ACE2 umano. Eppure simili caratteristiche sembrano collegarsi all’ACE2 umano molto bene.

Perché qualcuno dovrebbe sobbarcarsi il problema di creare dei recettori completamente nuovi incrociando le dita perché funzionino anziché usare sequenze che già sono note e funzionanti? Questo suggerisce che siano nate naturalmente anziché essere state create o coltivate. Questi studi indicano con fermezza che il SARS-CoV-2 si è originato nei pipistrelli per evolversi naturalmente, negli umani direttamente o in un ospite intermedio, in modo da infettare efficacemente gli esseri umani.

Come funziona un laboratorio di ricerca
Un altro problema con la teoria delle origini da laboratorio è pratica: deriva dal lavoro di virologia nei laboratori di contenimento avanzato. Come dice il senatore Cotton, a Wuhan c’è “l’unico super laboratorio di biosicurezza cinese di livello 4” (i virologi non chiamerebbero mai i laboratori di biosicurezza di livello 4 “superlaboratori”, per vostra informazione)

I laboratori BSL-4 sono dedicati ai patogeni che causano malattie gravissime per le quali non sono disponibili vaccini o trattamenti. Ecco perché questi “laboratori da tuta spaziale” sono di elevata sicurezza, costosi da progettare e costruire e richiedono molto equipaggiamento protettivo.

Vi confido un segreto: lavorare in un BSL-4 è un casino immondo. È logisticamente difficilissimo effettuare le più normali operazioni di laboratorio se devi indossare tre paia di guanti attaccate col nastro americano ad una tuta a pressione positiva. Quindi la gente evita di lavorare in un BSL-4 se non è costretta.

Ma i coronavirus dei pipistrelli sono materiale da BSL-2, la SARS e la MERS sono da BSL-3. Se bisogna lavorare in Cina sui coronavirus dei pipistrelli, non lo si fa nei BSL-4. Sarebbe poco pratico. Ben poco pratico.

Inoltre, i BSL-2 richiedono sorveglianza medica e i lavoratori devono autodenunciare sintomi di malattie quando lavorano con agenti infettivi. Non posso parlare delle pratiche a Wuhan, ma sono convinta che le seguano anche loro. Come ho detto, sono bravi virologi.

Infine, i coronavirus possono ricombinarsi in caso di coinfezione (due virus che infettano la stessa cellula o organismo). Possono essenzialmente “scambiarsi” il codice genetico. Quindi cerchiamo di tenerli in incubatrici separate per evitare coinfezioni accidentali. Sebbene parte di questo sia biosicurezza, poiché le possibilità di ottenere un superibrido sono inferiori a quelle di disastro aereo improbabile, lo si fa per evitare di rovinare un esperimento. Non bisogna sottostimare il desiderio di un virologo di non ripetere esperimenti falliti.

Riassumendo:

In natura ci sono un sacco di coronavirus dei pipistrelli
Prove genetiche sugeriscono fortemente che SARS-CoV-2 e COVID19 si sono evoluti naturalmente dai Coronavirus dei pipistrelli
Non esiste un motivo valido per studiare i Coronavirus in un BSL-4, ma esistono ottime ragioni per non farlo
Perché non si tratta di un’arma biologica o bioterrorismo
Passiamo ora alla cosa dell’arma bioterroristica. I patogeni col potenziale per diventare bioarmi sono classificati come “Select Agents” qui negli USA. Qusto potenziale è politico tanto quanto scientifico.

La SARS è un Select Agent, ma il potenziale per usare la SARS è MINIMO. La MERS non lo è ancora… e non capisco perché. Forse perché la MERS non si diffonde efficacemente da uomo a uomo? O forse perché non c’è un “allarme MERS”?

Da un punto di vista scientifico e di biodifesa, un agente che un elevato potenziale per diventare un’arma è qualcosa che può essere disperso in modo controllato, ha un tasso di mortalità e morbilità elevatissimi ed è meno probabile che danneggi chi lo usa. L’antrace è un ottimo esempio di bioarma: la puoi disperdere in modo controllato, ad esempio via posta come nel 2000, ha un’alta mortalità se inalato, spesso non puoi diagnosticarlo finché non è tardi. Puoi curarlo con gli antibiotici ed è sicuro da realizzare.

Da questo punto di vista il SARS-CoV-2 è un’arma biologica pessima.

La sua trasmissione è incontrollabile
Ha una morbilità bassa (vedi casi asintomatici!) ed una minima mortalità
Non esistono cure e vaccini
Nota: Io ritengo che la guerra biologica ed il bioterrorismo siano aberranti e non ho intenzione di lodare la creazioni di armi bioterroristiche effettive. Sto solo dicendo che essendo il SARS-CoV-2 pessimo per questo scopo è improbabile sia nato per questo.

Conclusioni
Infine, nonostante molti esprimano scetticismo sulla nozione che alla Cina importi della Convenzione di Ginevra che impedisce l’uso di armi biologiche offensive, non è cosa da poco. Ci sono prove che l’Unione Sovietica abbia continuato ad avere simili programmi anche dopo il divieto del 1972. Hanno fatto di tutto per nasconderlo per evitare i problemi di ordine mondiale che ciò avrebbe loro causato.

Non sono un’esperta di questo, ma dubito qualcuno deciderebbe di violare la Convenzione di Ginevra e rischiare di rovinarsi agli occhi della comunità internazionale per un’arma pessima come la SARS-CoV-2. Quindi è impossibile che la SARS-CoV-2 sia un’arma biologica che è scappata.

È anche improbabile che si tratti di un virus dei pipistrelli fuggito ad insaputa dei ricercatori. Ci sono molte prove che puntano al virus generato in natura. E finché non avrò prove contrarie, io sarò contro l’origine in vitro.

Tradotto e formattato dall'originale della Dottoressa Dr. Angela Rasmussen, biologa all’Università della Columbia.

di Shadow Ranger | Febbraio 17, 2020
Fonte: Bufale.net

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS: PERCHÉ LA PREPARAZIONE È IMPORTANTEWuhan è una città di 12.000.000 ...
16/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS: PERCHÉ LA PREPARAZIONE È IMPORTANTE

Wuhan è una città di 12.000.000 di abitanti. Sei volte Roma. La foto in alto mostra una immagine di Wuhan durante la quarantena.
Roma è 6 volte più “piccola” di Wuhan e la foto in basso mostra una ordinaria giornata di traffico.
Quello che è stato fatto a Wuhan sarebbe impensabile a Roma, così come in ogni altra grande città europea.
Quello che si sta facendo in Cina serve a rallentare la diffusione del virus. Se fossero in grado di sostenerlo per qualche mese e contemporaneamente nel resto del mondo si tenessero alti i sistemi di sorveglianza ai confini, il rischio della pandemia potrebbe miracolosamente scongiurarsi. Ma come vedete ci sono troppi “se”.

Morale della favola: dire ad alta voce che bisogna trovarsi preparati non è allarmismo.
Ipotizziamo di avere un tasso d’attacco del 5% (bassissimo rispetto alle varie stime circolanti) in una città di 100.000 abitanti. Nel giro di poche settimane si avrebbero 5.000 casi. Ipotizziamo che il 10% sia grave e richieda supporto respiratorio specifico (anche questa una percentuale votata all’ottimismo), avremmo 500 persone che hanno bisogno di un letto in isolamento e di questi una buona quota di un posto in terapia intensiva. Un nostro ospedale di provincia è preparato a questo? Abbiamo strutture e personale sufficiente in grado di gestire pazienti in isolamento respiratorio?

Ecco cosa si intende per preparazione. La preparazione serve appunto a non creare allarmismo.

Pierluigi Lopalco
Fonte: MEDICALFACTS.IT

Biodek.it - disinfezione ad alto livelloCORONAVIRUS:IL VERO PERICOLO È MINIMIZZARE I POTENZIALI RISCHINon sappiamo cosa ...
14/02/2020

Biodek.it - disinfezione ad alto livello

CORONAVIRUS:IL VERO PERICOLO È MINIMIZZARE I POTENZIALI RISCHI

Non sappiamo cosa stia succedendo in Cina, ma sappiamo benissimo cosa sta succedendo in Italia.
Da parte di alcuni organi d’informazione, supportati dalle sconcertanti affermazioni di qualche collega, si tenta di minimizzare il problema causato dal coronavirus. Non so perché stia accadendo, non mi piace e non penso sia giusto trattare i lettori come se fossero bambini di cinque anni.

In Italia non c’è alcun pericolo. Il virus non circola, anche grazie alle energiche e sacrosante misure messe in piedi e mantenute ostinatamente dal Ministro Roberto Speranza. Se altri Paesi non fanno quello che fa l’Italia, sappiate che sono loro a sbagliare e non noi. Per cui non è giustificata nessuna preoccupazione, nessuna discriminazione odiosa nei confronti dei cinesi e non è necessaria nessuna precauzione particolare, se non quella di evitare i viaggi verso le zone interessate dall’infezione.

Non fate i paragoni con l’influenza
Però, le scemenze non si possono dire. Chi afferma che questo virus è meno grave, o poco più grave dell‘influenza, dice una bugia senza senso. Contro l’influenza abbiamo già un’immunità – chi più, chi meno -, un vaccino e farmaci efficaci. Le morti causate dall’influenza sono in grandissima parte persone con altri problemi di salute, avanti negli anni e in pessime condizioni, che da questo virus ricevono il colpo di grazia.

Contro il coronavirus non abbiamo probabilmente un’immunità (è un virus nuovo), non abbiamo vaccino e neppure farmaci. Inoltre, la patologia causata da questo virus è probabilmente più grave di quella attualmente causata dal virus influenzale, anche in persone giovani e in perfetta salute.

Per cui niente panico, ma il coronavirus non è l’influenza, e chi vi dice il contrario vi sta mentendo. Non vorrei che mentre ci preoccupiamo dell’informazione che arriva dalla Cina, ci troviamo un’informazione “cinese” in Italia.

14 febbraio 2020
Roberto Burioni - Medicalfact

Indirizzo

Via Aldo Moro, 41f
Aprilia
04011

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biodek pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Biodek:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Scopri il nostro processo di Sanificazione

Il nostro sistema è efficace contro il Coronavirus COVID19, ma anche contro qualsiasi altro tipo di Virus, batterio, spora o fungo e da un RISULTATO GARANTITO e CERTIFICABILE.

I 10 punti di forza del nostro sistema di Sanificazione Certificato:


  • La nostra disinfezione globale delle superfici è per via aerea, veloce e sicura al 99,9%

  • Il nostro sistema rappresenta quanto di più all’avanguardia sia disponibile in commercio