13/01/2026
𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝗰𝗿𝗮𝗰𝗸 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗮 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮
La Sicilia compie un passo storico nella lotta alle dipendenze. Con la Legge anti-crack, approvata a fine 2024, la Regione mette in campo una strategia innovativa, concreta e profondamente umana, fondata su prevenzione, cura, riduzione del danno e reinserimento sociale.
Oltre 23 milioni di euro nel triennio 2024-2026, di cui 1,7 milioni destinati anche al rifinanziamento del progetto Lab School per l’anno scolastico 2025-26: un’iniziativa che ha già coinvolto più di 15.000 studenti e studentesse in quasi tutte le scuole dell’Isola, promuovendo benessere, consapevolezza e identità equilibrata.
Una legge nata dal basso, grazie al lavoro di studenti universitari, operatori, famiglie e persone con esperienza diretta di dipendenze, e costruita partendo da un dato chiaro: le dipendenze non sono solo un problema individuale, ma una fragilità che riguarda l’intera comunità.
Scuole come presidio di prevenzione, unità mobili e servizi di bassa soglia nei territori, comunità terapeutiche specializzate, valorizzazione dei peer specialist, percorsi di reinserimento sociale e lavorativo: un sistema integrato che punta a non lasciare nessuno solo.
Istituita anche la Giornata regionale per la lotta alla droga (26 giugno), per mantenere alta l’attenzione su un’emergenza troppo a lungo ignorata.
👉 L’esperienza siciliana dimostra che un altro approccio è possibile: partecipato, reticolare, basato sulla realtà dei territori. Un modello che può – e dovrebbe – essere replicato in tutta Italia.