08/04/2026
Il recupero post-infortunio non è una linea retta, ma un continuum dinamico. Passare dall'ambiente protetto della clinica alla complessità imprevedibile della competizione richiede una strategia basata sulla progressione del carico e su criteri oggettivi. La guarigione biologica è solo il presupposto; la disponibilità prestativa è l'obiettivo reale.
In questo carosello, analizziamo i pilastri fondamentali per un rientro in campo sicuro ed efficace:
✅ Le Superfici di Lavoro: Trampolino, sabbia, tapis roulant o erba in salita? Ognuna offre vantaggi biomeccanici specifici per modulare l'impatto e il lavoro eccentrico (Slide 2-3).
✅ Return to Run: I criteri soggettivi e oggettivi (VAS, tecnica, test di forza e dati GPS) per la prima tappa fondamentale della corsa in linea (Slide 4).
✅ Gestire le Forze di Reazione: L'importanza della forza eccentrica e del controllo neurale nelle fasi di frenata, gesti da impostare in palestra prima di testarli sul campo (Slide 6).
✅ La Specificità del Gesto: La progressione dei Cambi di Direzione (COD) dagli angoli aperti al massimo impegno dei 180°, fino all'introduzione di stimoli esterni come pallone o avversari (Slide 8).
✅ La Velocità come Criterio: Perché il raggiungimento del 90% della Vmax e gli sprint massimali sono cruciali per ridurre il rischio di recidive muscolari (Slide 9).
Il Return to Play non è una semplice autorizzazione medica, ma la dimostrata capacità di sostenere i carichi specifici e imprevedibili della gara.
👉 Scorri le slide per approfondire tutti i criteri!
Contenuto a cura del Prof. Giuseppe Coratella, PhD.
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